Fiordo di Furore: il ponte

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Il cosiddetto Fiordo di Furore costituisce una delle realtà più singolari della Costiera amalfitana. La valle presenta una ricchezza naturalistica tra le più importanti dell'intera penisola sorrentina.
L'accesso può avvenire sia dalla strada statale attraverso gradini (circa 700) che giungono direttamente sulla piccola spiaggia che dal soprastante sperone roccioso conosciuto come Punta Tavola.
L'ambiente che circonda la lunga scala è caratterizzato dalla cosiddetta inversione vegetazionale per la quale il fondovalle è occupato da essenze che, in generale, sono caratteristiche di quote più elevate.
Nella profonda incisione scavata dal torrente Schiatro risultano, per tale motivo e nonostante la vicinanza al mare, presenti le essenze tipiche del "bosco misto" costituito da una lussureggiante vegetazione di latifoglie: castagni selvatici, ontani, aceri, qua e là punteggiata dai rappresentanti caratteristici della macchia mediterranea: lentisco, erica, mirto, corbezzolo che acquistano qui un aspetto più slanciato indispensabile per competere nella corsa alla luce.
L'umidità e la scarsa escursione termica favoriscono la crescita di varie specie di felci appartenenti al genere pteris. Sulle pareti stillanti umidità brillano i piccoli fiori della cosiddetta “Erba unta amalfitana”, piccola pianta in grado di catturare insetti con il liquido vischioso delle sue foglie. I fiori di numerose orchidee abbelliscono gli angoli più nascosti.
Per quanto riguarda la Fauna, tra i mammiferi troviamo faine, donnole, volpi, topi selvatici talpe, ricci, pipistrelli, questi ultimi favoriti dall'esistenza di ampie grotte e cavità. I rettili sono rappresentati da natrici, biacchi e vipere, che si nutrono dei roditori ed anfibi che abitano nella valle.
Numerosi sono gli uccelli: dal merlo, al pettirosso, alla capinera, alla cinciallegra. I rapaci notturni sono rappresentati dall'allocco, dal barbagianni, e dalla civetta, quelli diurni dal falco pellegrino che approfitta delle vertiginose falesie che contornano il Fiordo per inseguire prede alate e nidificare negli anfratti, in concorrenza con il più comune gheppio.

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Comments (83)

Paolo Savigni on December 11, 2015

Ciao Gianni,
questo "angolino" della costiera amalfitana è veramente un cameo!
Sono contento che ti piaccia.
Saluti, Paolo

Красивое фото ! > LK < Спасибо за визит !
Дружеский привет из С.Петербурга, Александр.

Paolo Savigni on January 10

Hello Alexander,
I'm glad you LIKE it.
Best wishes, Paolo

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Paolo Savigni
Ravenna, 48122 Italia

Photo details

  • Uploaded on April 30, 2014
  • © All Rights Reserved
    by Paolo Savigni
    • Camera: Panasonic DMC-FZ28
    • Taken on 2014/04/22 12:06:13
    • Exposure: 0.002s (1/500)
    • Focal Length: 4.80mm
    • F/Stop: f/7.100
    • ISO Speed: ISO160
    • Exposure Bias: -0.33 EV
    • No flash

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