Facciata dipinta dall'artista Renato Reggiori - Varese

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Comments (11)

RosyRR on July 12, 2008

Ilda, tutte la facciate singolari le scovi tu! Brava! Hai un occhio davvero esperto...anche se era difficile lasciarsi sfuggire una facciata coloratissima come questa. Ciao Rosy

Ilda Casati on July 12, 2008

Sai Rosy che non sono riuscita a capire cosa rappresentino queste scene? Mi sembra di riconoscere la Fuga in Egitto, la Samaritana, la resurrezione di Lazzaro... Però ci sono chiese, che probabilmente sono gioielli d'arte (come Santa Caterina del Sasso, almeno, così mi sembra). E' un raffronto su cui dovrei studiarci un po'. Ti ringrazio tanto. Ilda (foto presa dal pulmann in corsa, quindi non molto buona).

RosyRR on July 13, 2008

Sì, Ilda, anch'io riconosco le scene che tu hai individuato. Se avrai ulteriori informazioni sarò contenta di leggerle. Ciao Rosy

Sandrocchia on January 23, 2009

E' una VIA CRUCIS di RENATO REGGIORI morto nel 2004 un grande pittore varesino. Il murales è nel piazzale della stazione ferrovia dello stato di Varese.

Il suo viso perennemente corrucciato e al tempo stesso sorridente. La passione dell'artista e la delicatezza dell'uomo, l'una figlia dell'altra. Così ci piace ricordare Renato Reggiori (foto), un artista che ha dato moltissimo alla sua città, all'arte e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Se ne è andato sabato sera all'ospedale di Circolo, all'età di 72 anni. Nato a Caravate nel 1932, dopo gli studi classici, Reggiori frequenta l'Accademia di Brera, quale allievo di Gino Moro, e la Scuola d'arte superiore al Castello Sforzesco con Mantica. È però l'arte di Innocente Salvini, che ebbe modo di conoscere fin da ragazzo, che influisce sul suo linguaggio artistico. I quadri e gli affreschi di Renato Reggiori parlano degli affetti, della famiglia e soprattutto della sua terra, stravolta nei colori ma non nell'essenza. Il suo segno passionale lo possiamo scorgere in un immenso murale all'uscita delle ferrovie dello Stato. Un gesto di bellezza e di accoglienza per i forestieri che entrano in città. E ancora a Barasso, a Velate e in molti angoli di Varese, impreziositi da scene della Bibbia o dai luoghi cari all'autore, Sacro Monte in testa. Sempre in armonia con l'ambiente, nonostante i colori forti: il giallo, il rosso e il verde, da lui tanto amati. « I colori - diceva l'artista - rendono il senso di calore, di spiritualità e solidarietà umana che emanano gli alberi, i casolari, gli animali e le figure da me dipinte». Già, i colori. Croce e delizia di un'esistenza di artista confusa troppo spesso e inopportunamente con quella di Salvini. Reggiori non nascondeva, come è giusto che sia per un allievo, l'amore per la pittura del proprio maestro, ma l'aveva anche superata di slancio. «Nelle mie opere - scriveva Reggiori - il sottofondo musicale è il suono dell'organo, una delle mie tante passioni. Nelle opere di Salvini è invece la raffinata spiritualità di un canto gregoriano». Una cosa, però, il maestro e l'allievo avranno in comune: il medesimo destino di incomprensioni con la critica, cosa confermata da un carteggio privato tra i due. Anche quando era già provato dalla malattia, Reggiori non perdeva la speranza e soprattutto la voglia di dipingere. Un mese prima di andarsene aveva detto: «Ora che non posso più dipingere con la mano sinistra, ho riscoperto l'intensità del colore non lavorato, non stressato dalla pennellata. L'essenza della pittura sta in un gesto immediato e sentito». La prova che Reggiori non ha mai smesso di cercare e di sperimentare nuove vie, con lo stupore e la freschezza che hanno solo i veri artisti.

Sandrocchia on January 23, 2009

Ilda puoi inviarmela con un allegato a questo indirizzo e-mail: info@allombradeitigli.com Io non sono mai riuscita a farla ... forse tu eri sul pulman che è più alto .... Grazie Sandrocchia

Ilda Casati on January 23, 2009

Sandrocchia adesso provo a mandartela. Ma con gli allegati ho sempre problemi, quindi se non ti arriva, scaricala tu col doppio clic sull'immagine stessa. Ho visto il suggerimento per modificare la mappatura. Sei sicura? Tieni presente che la foto va postata ove è stato effettuato lo scatto e non sul soggetto, quindi a me sembra giusto così, però farò secondo il tuo consiglio (di cui resto in attesa).

Ti ringrazio molto per le interessanti notizie e per quanto ti sei prodigata alla loro divulgazione. Ho rivolto una preghiera per l'anima di Renato che col suo estro ha testimoniato la sua fede. Un caro saluto. Ilda

Sandrocchia on January 23, 2009

Allora la foto puoi averla fatta solo venendo da via piave. Se l'avessi fatta da dove hai posizionato il segnale avresti fotografato il dietro del murales .... e cioè l'angolo l'incrocio con via Morosini. Tu devi aver fatto la foto quando vi siete fermati al semaforo rosso davanti alla stazione dello stato di Varese ..... 100 metri dopo c'è la stazione delle nord di Varese .... pepuoi posizionare dove hai fatto lo scatto ma devi mettere il segnale dove c'è la scritta VARESE sulla mappa ... davanti alla stazione dello stato e prima del semaforo. Dove l'ho messo io è il punto esatto dove c'è il murales. ciao Sandrocchia

Ilda Casati on January 24, 2009

Sandrocchia ho corretto secondo le tue gentili indicazioni, spero che così sia giusto. Ti ringrazio per la cortesia. Ciao, Ilda.

tamerlano on May 10, 2009

Un giorno su la Prealpina,il quotidiano di Varese,apparve un articolo curioso: Cercasi muro. Vi si raccontava che il Dott. Miglierina, personaggio di spicco nella Associazione Famiglia Bosina, aveva convinto il pittore Renato Reggiori a creare un murale raffigurante tra l'altro le bellezze artistiche e religiose della città e dintorni. Ora occorreva che un cittadino, mecenate amante dell'arte, mettesse a disposizione un bel tratto di muro dove l'opera potesse essere realizzata. Detto, fatto: il cittadino si fece avanti, offrì una sua parete di cento metri quadri prospicente la piazza della stazione delle FFSS, oltre alle impalcature necessarie e al materiale pittorico. Il Maestro Reggiori si pose al lavoro con entusiasmo e passione, e, senza altro compenso che il suo stesso amore per l'arte, in un paio di mesi realizzò il suo sogno. Esso raffigura:La Natività; Il Sacro Monte di Varese; La Fuga in Egitto; San Pietro in Gemonio; La Samaritana; San Pietro in Silvis in Luino; Il Monastero di Torba; Il Cristo; La Collegiata di Brezzo di Bedero; L'Adultera; Santo Stefano in Bizzozero; Santa Caterina del Sasso; La Resurrezione di Lazzaro; L'Abbazia di Ganna.

Marina T on December 29, 2012

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bellissimo questo scatto ed ancora + interessante la descrizione delle scene che pure io non conoscevo e soltanto ora grazie a te e a tamerlano ho scoperto il significato

in un certo senso mi sto acculturando :)

un saluto Marina

Ilda Casati on December 30, 2012

Marina sei molto gentile ad approfondire. Non ti limiti a guardare le foto e, se possibile, riesci ad arricchirti intellettualmente. Mi sembra una grande virtù. Ti ringrazio di cuore e ringrazio anche tamerlano che, spero, possa leggere questo commento. A presto e buon anno! Ilda

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Photo taken in Downtown, 21100 Varese Varese, Italy

Photo details

  • Uploaded on July 11, 2008
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati
    • Camera: OLYMPUS IMAGING CORP. X600,D630,FE5500
    • Taken on 2008/06/08 09:08:46
    • Exposure: 0.008s
    • Focal Length: 13.40mm
    • F/Stop: f/4.300
    • ISO Speed: ISO64
    • Exposure Bias: 0.00 EV
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