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Convento padri cappuccini dove visse padre pio nel 1909

Fatto erigere insieme alla Chiesa dal principe Carlo Gesualdo nel 1592, come si legge sulla lapide apposta sulla facciata, il convento dei Frati cappuccini fu ampliato da Niccolò I Ludovisi nel 1629. La chiesa annessa, dedicata a Santa Maria delle Grazie, è ad una sola navata. La facciata molto semplice ed austera presenta sopra l'arco di ingresso lo stemma del principe Carlo Gesualdo. Celebre è il dipinto che vi si conserva, intitolato "il perdono di Carlo Gesualdo" (cm 481 x cm 310) di Giovanni Balducci, ritenuto dalla tradizione gotico-tenebrista l'icona del pentimento nella quale il principe avrebbe fatto trasportare per immagini la sua macerazione interiore per il duplice assassinio. Il convento dei frati Cappuccini appartenne alla provincia monastica di Napoli che ne gestì le funzioni e le missioni religiose, fino al 16 luglio 1906, quando, con atto formale di cessione, passò sotto la reggenza della provincia monastica di Foggia, a cui ancora oggi appartiene. Dopo gli impellenti restauri sia del convento che della chiesa, fu destinato dai superiori a luogo di studentato. Nel 1909 infatti è stato sede dello studio di teologia dei chierici della provincia di Foggia. Fra questi va ricordato Padre Pio da Pietrelcina (novembre - dicembre 1909). Dal 1926 al 1956 è stato sede di un seminario serafico.

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    by goffredo pesiri