Borgo di Ostia Antica - Chiesa di S.Aurea

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Mario Castellani on October 9, 2008

LA BASILICA DI SANT'AUREA

La basilica attuale di S. Aurea sorge su un primitivo impianto di una chiesa del periodo paleocristiano voluta nel IV secolo da Costantino per onorare i santi Pietro, Paolo e Giovanni Battista, che finì per inglobare la tomba della martire. La basilica divenne un punto di riferimento per i fedeli che ivi volevano essere sepolti, come ad esempio Santa Monica, e per la popolazione in fuga da Ostia.

L’edificio, già nell’alto medioevo, subì dei restauri: il papa Sergio I (687-701) fece rifare il tetto e, cento anni dopo, Leone III (795-816) riparò l’interno e l’esterno della basilica.

Nel IX secolo, in epoca carolingia, altre trasformazioni riguardarono la chiesa che fu abbellita, come dimostrano gli elementi della suppellettile. In questo periodo la basilica fu anche teatro della celebrazione della solenne messa con la quale il pontefice Leone IV incoraggiò i soldati prima della battaglia di Ostia. Durante i lavori di ristrutturazione del borgo, voluti dal cardinale d’Estouteville nel Quattrocento, si decise per l’abbattimento della vecchia basilica e la costruzione di una nuova, il cui progetto fu affi dato all’architetto Baccio Pontelli, che si avvalse della collaborazione dei fratelli Sangallo e di Baldassarre Peruzzi.

Oggi la chiesa si presenta come un bell’esempio di architettura rinascimentale, con la sua semplice pianta marmorea, ricca di richiami classicheggianti; anche l’interno, abb ondantemente restaurato, risente di questa semplicità. All’esterno sono visibili le finestre a tutto sesto, bipartite da una trama a bifora lobata. Alla sinistra della basilica è ancora oggi visibile un piccolo giardino nel quale sono stati condotti scavi che hanno portato alla scoperta della lastra tombale di Santa Monica, la madre di Sant'Agostino, morta di malaria nel 387 a Ostia.

I numerosi stemmi rovereschi presenti sul monumento denunciano la cronologia e forniscono indicazioni circa la committenza dell’impianto; alla destra dell’attuale altare maggiore della chiesa si conserva un elemento architettonico identificato in un portacero pasquale, sul quale è inciso S.A/R (abbreviazione che ricorda il nome di Aurea); il manufatto è stato datato al V secolo. Al periodo VIII-IX secolo deve essere ascritta la suppellettile (lastre di pluteo, piastrini, frammenti marmorei vari) che ancora oggi si conserva negli ambienti annessi alla chiesa e nel vicino Castello di Giulio II.

LA FIGURA DI SANT'AUREA

Su Sant'Aurea si sa poco o nulla di storicamente certo. Secondo la tradizione Aurea, appartenente a una nobile famiglia romana, faceva parte di un gruppo di cristiani che nel 268 subirono il martirio a Ostia ad arcum ante theatrum, ossia nei pressi del teatro. Negli anni in cui visse Aurea ci fu un riaccendersidelle persecuzioni contro i cristiani che, pena la tortura o la decapitazione, dovevano sacrifi care agli dèi facendo bruciare dell’incenso sulle are. I trentadue cristiani, compresa Aurea, che in quell’occasione si rifiutarono, furono puniti con la morte. Si dice che il corpo, dopo essere stato gettato nel Tevere, fu raccolto sulle sue rive dal vescovo di Porto, Sant'Ippolito, che lo avrebbe poi seppellito in un podere della stessa famiglia di Aurea fuori le mura di Ostia. Le spoglie della santa furono poi collocate all’interno della basilica paleocristiana che sorgeva nella zona, cosicché gli abitanti di Ostia la considerarono dedicata alla santa. La devozione nei suoi confronti rimase a lungo radicata nella città, ma col passare dei secoli si perse il ricordo di dove fosse sepolta.

Durante i lavori di demolizione della basilica ormai fatiscente ordinati dal cardinale d’Estouteville, le spoglie della santa furono ritrovate e successivamente traslate ad Albano.

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  • Uploaded on October 6, 2008
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    by Mario Castellani

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