"E' sul Carpegna che ho preparato tante mie vittorie" (Marco Pantani) - Monumento in ferro dell'artista locale Francesco M. Tigli a ricordo del "Pirata" sul Monte Carpegna (PU)

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Comments (17)

Ilda Casati on November 19, 2008

“E’ sul Carpegna che ho preparato tante mie vittorie. Non ho bisogno, prima di un Giro o di un Tour, di provare a una a una tutte le grandi salite. Una sola volta, se ricordo bene, sono andato a dare un’occhiata in anticipo al Mortirolo e al Montecampione. Ma in macchina. E non mi è servito neanche molto. Il Carpegna mi basta. Da Coppi in poi, è una salita che ha fatto la storia del ciclismo e ogni tanto anche il Giro c’è passato. Io non le conto più le volte che l’ho fatta, allenandomi. Direte che sono un tradizionalista. Forse sì. Sempre ad allenarmi sulle stesse strade di casa. Sempre a spingere gli stessi rapporti, gli stessi che uso in corsa. Sempre in giro senza borraccia, perché mi bastano quelle quattro fontane che so io dove sono. Una proprio a Carpegna. “ (Marco Pantani)

Al Sanin on November 19, 2008

Interesting picture! well done. Greeting Al

g.lalli on November 19, 2008

Bella ripresa e un bravo a chi ha realizzato la scultura! Dedicata ad un bell'atleta e a pelle una brava persona. Ciao Ilda Gianfranco

Ilda Casati on November 19, 2008

Thanks Al. Greetings from Milano.

Gianfranco è sempre un piacere leggerti di tanto in tanto. Non conosco molto della vicenda Pantani. Ma a Carpegna ho notato che sono affezionati a questa figura. La strada che porta in cima a questo monte ha diversi rimandi dedicati a questo campione. La fattura di questo monumento poi è insolita e io che passo un discreto tempo in bici ogni giorno, non potevo non ritrarlo. A presto. Ilda

©Luigi Petrazzoli on November 19, 2008

Eccellente utilizzo del tondino metallico. Forse non è rilevabile la somiglianza con Pantani, ma la raffigurazione della bandana lo identifica inequivocabilmente. Ciao Ilda, luigi

Ilda Casati on November 19, 2008

Grazie caro Luigi. Non conoscevo il particolare della bandana. Anzi, non so niente del tutto. Tu sei un esperto nel settore e mi fa piacere che abbia visto la foto. Sono sincera: l'ho scattata pensando a te. Difficilmente l'avrei fatta per me. E condivido il giudizio sull'ottimo lavoro artigianale. A presto. Ilda

Ilda Casati on November 20, 2008

Luigi a Gianfranco ho scritto che ho effettuato questo scatto poiché mi servo sistematicamente della bici. A te ho scritto che difficilmente avrei fatto questa foto per me. Non conosco il motivo di questa incoerenza. Forse ieri sera avevo la testa un po' fusa ed ero anche disturbata da rumori all'intorno. O più semplicemente non so nemmeno io cosa mi piace. Ma che ho scattato pensando a te, quello è vero. Spero che questa sincerità attenui l'ombra dell'incongruenza. Buona giornata. Ilda

Giancarlo Ticozzi on November 20, 2008

Marco... me lo ricordo bene Ilda, quando correva in bici e durante la cronometro Biella-Oropa ruppe la catena della bici all'inizio della salita e..., nonostante questa disavventura, glie la sostituirono poi SALI' IN SELLA, RIPRESE TUTTO IL GRUPPO, PASSO' IN TESTA, ANDO' IN FUGA E VINSE ALLA... "GRANDE". Non mi importa se il monumento in ferro gli assomigli o meno, non ha "nessuna" importanza, per me conta il ricordo della persona che è stata e... Marco ce l'ho tuttora nel Cuore, pensando anche a come lo hanno trattato facendolo diventare un capro espiatorio anche delle... malefatte altrui. Un bacione, Gian

©Luigi Petrazzoli on November 20, 2008

Ilda, non credo ci sia niente di incoerente nelle tue affermazioni. Sarebbe come dire che poichè uno cammina dovrebbe amare naturalmente la gara di marcia o la maratona. La bicicletta è un normale mezzo di locomozione; il ciclismo agonistico la usa in modo "esasperato".

GianCarlo, tutti ricordiamo Pantani e le sue grandi imprese, ma abbiamo visto anche altri corridori essere capaci di imprese pressochè incredibili e successivamente abbiamo scoperto che erano dovuti al contributo di qualche "aiuto". Di sicuro Pantani ha pagato più di tutti, probabilmente anche a causa di un carattere debole. Altrimenti non si spiegherebbero le sue frequentazioni con fornitori di vera droga. Certo che la legge dovrebbe valere per tutti, invece vediamo che le penalizzazioni sono discrezionali e variano secondo le federazioni di appartenenza. Se poi uno dimostra di avere "naturalmente" l'ematocrito alto od altre malattie, purchè non cardiache, in pratica ha accesso a tanti "medicinali" vietati agli atleti sani. Di sicuro anche tanti campioni del passato facevano uso di stimolanti ed antifatica. Questi ultimi negli anni '60 erano anzi in libera vendita nelle farmacie, prodotti da una grande azienda italiana e pubblicizzati sui giornali sportivi. Anche il "Campionissimo" era molto chiaccherato per le "bombe", del cui contenuto nessuno era a conoscenza. Ci fossero stati anche allora i controlli attuali!!!

Ciao a tutti e due. luigi

Giancarlo Ticozzi on November 21, 2008

Hai parfettamente ragione Luigi. certo se ai tempi di Marco Pantani avessero fatto i controlli che han fatto all'ultimo Tour de France avrebbero sicuramente cuccato Lui ma anche moltissima altri ma una cosa però mi fà rabbia ed è il modo come sia stato trattato lui. Possibile che poi a Amstrong per via che doveva curarsi per essere uscito dal tunnel del cancro gli sia stato concesso tutto???. Se proprio lui voleva combattere questo male e ci teneva più alla vita che alla morte poteva anche rinunciare a vincere tutto quello che ha vinto ma non facendolo a discapito degli altri atleti. Scusami... tanto Ilda se ho approfittato del tuo link per rispondere a Luigi. Ciao ad Entrambi, Giancarlo

Paola Chiarella on November 22, 2008

Ciao Ilda,

... in ricordo di un uomo che quando gareggiava non si risparmiava mai, che sfondava lo schermo ...e che non ha saputo combattere delle iene.

Paola

effeelle on November 23, 2008

Io adoro Marco Pantani: mi piace la sua forza e ho perdonato la sua debolezza. Per me c'è ancora e questo suo ricordo mi riempie di gioia

Lalla

Ilda Casati on November 23, 2008

Grazie Paola e Lalla. Io di lui so pochissimo. Ma quello che conta per me è sempre ed esclusivamente l'aspetto "umano". A partire da esso muovo mente e cuore. Non so che farmene di giudizi "omologati", o peggio, di pregiudizi. Questo in generale. Quindi il mio atteggiamento, nel limite del possibile, è sempre innanzitutto volto all'accoglienza e, se occorre, al confronto. E chissà io quanto peggiore potrei essere di tanti altri! Grazie per le vostre parole. Ciao, Ilda.

Lucien Kivit on October 25, 2010

LIKE 1 greetings Lucien

Ilda Casati on October 27, 2010

Lucien thanks for your like! Greetings from Italy. Ilda

Paolo Lazzarini on August 10, 2013

Non sapevo di questa scultura, andò a vederla (in bici) Saluti Paolo.

Ilda Casati on August 11, 2013

Paolo mi fa piacere aver offerto un piccolo contributo. Del resto, Panoramio serve anche a questo. Fammi sapere se vai e segnalami la tua foto. Grazie e un caro saluto. Ilda

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Photo details

  • Uploaded on November 19, 2008
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati
    • Camera: OLYMPUS IMAGING CORP. X600,D630,FE5500
    • Taken on 2008/09/01 13:55:11
    • Exposure: 0.027s
    • Focal Length: 7.70mm
    • F/Stop: f/3.200
    • ISO Speed: ISO64
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

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