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I motociclisti nel deserto non sono un'immagine inedita, posso anzi ricordare alcuni precedenti letterari, cinematografici; ma guardando queste immagini io provo una particolare confusa emozione di repulsione e di nostalgia che posso cercare di descrivere così: sento che non sarò mai un uomo, che non sarò mai un motociclista, che non andrò mai in motocicletta nel deserto.
Tanti anni fa ho letto un libro di fantascienza nel quale il cervello di un uomo veniva trapiantato nel corpo di una donna creando una serie di problemi di adattamento.. Neanche io sarò mai una donna e un po'mi dispiace.. ma l'importante è essere qualcosa e non necessariamente un motociclista maschio nel deserto..
Necessariamente, no certo. Perché poi necessariamente? A seconda dei momenti c'è o non c'è una consolazione possibile per le cose mancate. Ma io parlavo di un'emozione estetica.
"Necessariamente" solo perchè era il soggetto della foto. E' vero, anche a me a volte alcune fotografie provocano una leggera repulsione: perchè non potrò mai vedere dal vero tutti i luoghi meravigliosi che rappresentano, o conoscere le persone ritratte, o vivere le situazioni che descrivono. Credo siano normali emozioni che derivano da prodotti estetici quali sono le fotografie. Forse quelle che tu chiami emozioni estetiche.
Comments (4)
I motociclisti nel deserto non sono un'immagine inedita, posso anzi ricordare alcuni precedenti letterari, cinematografici; ma guardando queste immagini io provo una particolare confusa emozione di repulsione e di nostalgia che posso cercare di descrivere così: sento che non sarò mai un uomo, che non sarò mai un motociclista, che non andrò mai in motocicletta nel deserto.
Tanti anni fa ho letto un libro di fantascienza nel quale il cervello di un uomo veniva trapiantato nel corpo di una donna creando una serie di problemi di adattamento.. Neanche io sarò mai una donna e un po'mi dispiace.. ma l'importante è essere qualcosa e non necessariamente un motociclista maschio nel deserto..
Necessariamente, no certo. Perché poi necessariamente? A seconda dei momenti c'è o non c'è una consolazione possibile per le cose mancate. Ma io parlavo di un'emozione estetica.
"Necessariamente" solo perchè era il soggetto della foto. E' vero, anche a me a volte alcune fotografie provocano una leggera repulsione: perchè non potrò mai vedere dal vero tutti i luoghi meravigliosi che rappresentano, o conoscere le persone ritratte, o vivere le situazioni che descrivono. Credo siano normali emozioni che derivano da prodotti estetici quali sono le fotografie. Forse quelle che tu chiami emozioni estetiche.