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Chiesa romanica dedicata a Santa Vittoria

Santa Vittoria era una giovinetta, orfana, di nobile famiglia di Trebula Mutuesca, fiorente città del popolo degli antichi Sabini, patria di Lucio Mummio. Attorno all'anno 250, sotto l'imperatore Decio, si convertì al cristianesimo. Secondo una leggenda sviluppata nel corso del V secolo, ai tempi di Santa Vittoria nella zona c'era un orribile drago annidato in una grotta che seminava morte e terrore. Vittoria riuscì a cacciarlo via con la forza della fede, e per questo la popolazione del municipium di Trebula si convertì in massa. Malgrado la fama acquisita con l'impresa, Vittoria fu allora invitata dal funzionario Taliarco ad abbandonare il cristianesimo ed a venerare la Dea Diana. Al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo un lutto di 7 giorni la Santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata. Il culto della Santa si sviluppò subito, già in epoca tardo antica, data la presenza di catacombe nel sito della sua sepoltura. Sul luogo della sepoltura sorse ben presto un sacello, mentre una chiesa fu eretta probabilmente nell'VIII secolo. La chiesa fu ricostruita nell'XI secolo, più volte restaurata. Oggi il luogo di culto dedicato a Santa Vittoria è una delle chiese romaniche più belle del centro Italia.

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Photo details

  • Uploaded on May 16, 2009
  • © All Rights Reserved
    by juncujuncu
    • Camera: OLYMPUS IMAGING CORP. u1040,S1040
    • Taken on 2009/05/16 14:28:15
    • Exposure: 0.008s (1/125)
    • Focal Length: 6.70mm
    • F/Stop: f/6.600
    • ISO Speed: ISO50
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash