Reattore P.E.C., lago del Brasimone, anno 1982

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Il PEC, il reattore nucleare veloce italiano "Prova Elementi Combustibile", ha una lunga e triste storia (triste soprattutto per i contribuenti, che lo hanno pagato)! Io ci ho fatto la tesi, e poi, neolaureato, ho lavorato nel team di progetto per due annetti, presso la NIRA SpA di Genova. Sarebbe stata una macchina interessante ... ma era nata male, era stata riprogettata almeno tre volte a partire dagli anni sessanta, ogni volta riadattandola alla "filiera" piu' di moda nel decennio in corso. All'inizio era un reattore a refrigerante organico! Negli anni '80 era diventato un reattore veloce refrigerato a sodio liquido. E siccome il vessel era gia' costruito, i vari progetti dovevano sempre "schiacciarsi" dentro al vessel esistente, con immaginabili conseguenze sui costi e sulla funzionalita'.

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Comments (3)

Carlo Pelagalli on June 19, 2007

Ho visitato il PEC durante gli studi universitari nel 1975, anno più, anno meno ... ricordo delle pompe elettromagnetiche per il sodio e degli ambienti sperimentali per gestire l'infiammabilità appunto del sodio ... ricordo che nella stessa giornata visitammo anche la centrale idroelettrica di Suviana, poco "sotto" il Brasimone e rimasi colpito dalle tre condotte forzate che, se tutte in funzione, avrebbero potuto fornire energia elettrica a mezza Bologna. Durante l'ultima guerra ne fu minata una, e la soluzione, nel 1975, era quella di fare funzionare solo le due rimanenti... anzi, addirittura la turbina della condotta minata era completamente disinstallata... chissà se dopo 30 anni la situazione è ancora la stessa ?

©Luigi Petrazzoli on November 26, 2007

Mentre qui i lavori per il reattore raffreddato a sodio liquido avanzavano lentamente (ebbi occasione di lavorarci nell'87-88 ed era ancora lontano da essere terminato), in Francia nell'85, anche con partecipazione tecnico-economica italiana, e senza alcuna sperimentazione su scala ridotta, entrava in attività Superfenix, un reattore da 1200 MW. Il servizio di questo reattore durò pochissimo tempo causa fuga di sodio, dovuta quasi certamente ad errori riguardanti la scelta dei materiali di contenimento. Nel 2005 è stato arrestato definitivamente.

Claudio Pedrazzi on November 26, 2007

Si', e' proprio cosi'. Io ebbi la fortuna di lavorare per sei mesi al CEA (Commissariat à l'Energie Atomique) nell'ambito del progetto PEC, e i francesi sorridevano dicendo che -noi- avremmo dovuto aiutare loro (con il PEC) a progettare bene il Superphenix, e non il contrario! Comunque visitai il Superphenix durante lo riempimento di sodio, e ebbi la possibiilita' di osservare il pelo libero del sodio, con un apposito periscopio interno. Sembrava oro liquido!

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Photo taken in Parco dei Laghi di Suviana e di Brasimone, Camugnano BO, Italy

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  • Uploaded on June 15, 2007
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    by Claudio Pedrazzi

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