San Francesco contempla la scena della Natività - Presepe permanente in legno dello scultore Lorenzo Ferri - Chiesa del Santuario di Greccio (RI) Nella raffigurazione del primo presepe della storia mancava il Bambinello Gesù!

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Comments (11)

Ilda Casati on December 26, 2009

L'aspirazione più alta di Francesco, il suo desiderio dominante, la sua volontà più ferma era di osservare perfettamente e sempre il santo Vangelo e di imitare fedelmente con tutta la vigilanza, con tutto l'impegno, con tutto lo slancio dell'anima e del cuore la dottrina e gli esempi del Signore nostro Gesù Cristo. Meditava continuamente le parole del Signore e non perdeva mai di vista le sue opere. Ma soprattutto l'umiltà dell'Incamazione e la carità della Passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente gli riusciva di pensare ad altro. A questo proposito è degno di perenne memoria e di devota celebrazione quello che il Santo realizzò tre anni prima della sua gloriosa morte, a Greccio, il giorno del Natale del Signore. C'era in quella contrada un uomo di nome Giovanni, di buona fama e di vita anche migliore, ed era molto caro al beato Francesco perché, pur essendo nobile e molto onorato nella sua regione, stimava più la nobiltà dello spirito che quella della carne. Circa due settimane prima della festa della Natività, il beato Francesco, come spesso faceva, lo chiamò a sé e gli disse: «Se vuoi che celebriamo a Greccio il Natale di Gesù, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei fare memoria del Bambino nato a Betlemme, e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato, come fu adagiato in una greppia e come giaceva sul fieno tra il bue e l'asinello». Appena l'ebbe ascoltato, il fedele e pio amico se ne andò sollecito ad approntare nel luogo designato tutto l'occorrente, secondo il disegno esposto dal Santo. Il Santo è lì estatico di fronte al presepio, lo spirito vibrante di compunzione e di gaudio ineffabile. Poi il sacerdote celebra solennemente l'eucaristia sul presepio e lui stesso assapora una consolazione mai gustata prima. Francesco si è rivestito dei paramenti diaconali, perché era diacono, e canta con voce sonora il santo Vangelo: quella voce forte e dolce, limpida e sonora rapisce tutti in desideri di cielo. Poi parla al popolo e con parole dolcissime rievoca il neonato Re povero e la piccola città di Betlemme. Spesso, quando voleva nominare Cristo Gesù, infervorato di amore celeste lo chiamava «il Bambino di Betlemme», e quel nome «Betlemme» lo pronunciava riempiendosi la bocca di voce e ancor più di tenero affetto, producendo un suono come belato di pecora. E ogni volta che diceva «Bambino di Betlemme» o «Gesù», passava la lingua sulle labbra, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Vi si manifestano con abbondanza i doni dell'Onnipotente, e uno dei presenti, uomo virtuoso, ha una mirabile visione. Gli sembra che il Bambinello giaccia privo di vita nella mangiatoia, e Francesco gli si avvicina e lo desta da quella specie di sonno profondo. Né la visione prodigiosa discordava dai fatti, perché, per i meriti del Santo, il fanciullo Gesù veniva risuscitato nei cuori di molti, che l'avevano dimenticato, e il ricordo di lui rimaneva impresso profondamente nella loro memoria. Terminata quella veglia solenne, ciascuno tornò a casa sua pieno di ineffabile gioia. (Da "Vita prima" di Tommaso da Celano)

patano on December 27, 2009

Un ottimo scatto Ilda eseguito con sublime perizia !!! Un bacione, pat.

Silena Lambertini on December 28, 2009

Che bello anche questo. Ilda. Complimenti. Sile

Silvy51 on December 29, 2009

bello il Presepe, e tu brava per lo scatto e per la lettura-testimonianza che ci hai offerto!

silvy

Chocolat13 on December 30, 2009

Quanti presepi in questo Santurario, mi piace anche questo! Ciao Ilda, un abbraccio Rosa

Giovanni-Casadio on December 30, 2009

Un bellissimo presepe,bellissima inquadratura,splendida presentazione della foto.complimenti.

Giovanni

= Cinzia Anzalone = on December 30, 2009

Molto interessanti le foto dei presepi e molto bello leggere anche il commento, sempre brava Ilda. Auguri per l'anno nuovo, Cinzia

Ilda Casati on December 31, 2009

Carissimi amici, nel matroneo di questa piccola chiesa sono esposti tutto l'anno decine e decine di presepi, di tutti i tipi. E' il santuario del presepe per eccellenza! Ma soprattutto è un luogo raccolto nel silenzio e nella natura. Invita alla preghiera, al ritiro. Grazie per le vostre belle parole. Vi consegno l'ultimo saluto di quest'anno. Ci riscriveremo l'anno venturo! Auguri di cuore Paolo, Silena, Silvy, Rosa, Giovanni, Cinzia. Ilda

Gastone “GAST1” Sega… on January 8, 2010

Ilda, molto bella l'inquadratura e soprattutto grazie per il passaggio su Francesco che accompagna questa foto.

Tutto grande.

Ciao,

Gastone.

sergio alessi on January 11, 2010

Complimenti Ilda, bel lavoro, pensa che per l'Immacolata volevo andare, da sempre lo desidero!

Ilda Casati on January 12, 2010

Carissimi Gastone e Sergio è un allestimento umile, senza pretese e che si adatta quindi molto bene a ciò che significa. Così l'avrebbe voluto San Francesco. Chi visita questo luogo, torna a casa appagato sia nello spirito che negli occhi. Grazie di cuore. Ilda

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Photo details

  • Uploaded on December 26, 2009
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati
    • Camera: Panasonic DMC-TZ5
    • Taken on 2009/10/11 09:46:57
    • Exposure: 0.125s (1/8)
    • Focal Length: 6.30mm
    • F/Stop: f/3.800
    • ISO Speed: ISO640
    • Exposure Bias: 0.00 EV
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