Le Grand Pavois. Noël 2009

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Comments (17)

grecik on January 12, 2010

Ho capito Le Grand Pavois, Paolo, ma il soggetto è rappresentato dal primo piano, giusto? (ma tu guarda quante cose ho imparato sulla fotografia in questi mesi... ;) )

Mi piace tutto su questa baracca galleggiante ad iniziare dai vari salvagente attaccati bene bene bene, per poi passare alla sirena, corsaro e cameriere con queste braccia tese nel gesto dell'ospitalità. E infine il giardiniere al suo momento di relax col caffè e giornale :) Bella!

eziozerziani on January 12, 2010

BELLA! Buongiorno PAOLO,buongiorno GRETA!

Ermanno

Silena Lambertini on January 12, 2010

Buongiorno io sono pronta a prendermi il caffè con il responsabile di questa galleria e i suoi due ospiti su questa foto. Sile

pivapao on January 12, 2010

Che bell'idea Silena! Sono certo che Ermanno sarà felice di pagare; io, ti ricordi, ho pagato al tavolo dei passerotti meno di un mese fa.... §;-@

eziozerziani on January 12, 2010

...why not...!...certo non sarà il miglior caffè bevuto...ma vuoi mettere la compagnia???

Ermanno

pivapao on January 12, 2010

Hai proprio ragione Ermanno, la compagnia di Greta e Silena dal vero, vale bene un caffé francese...

Enrico Pighetti on January 12, 2010

Oggi sarei stato molto più tranquillo là sopra: otto scosse di terremoto con epicentro a pochi chilometri da Recanati, tra le 9 e le 15. Quella delle 14.35 m'ha mandato di traverso il caffè. Scusa l'intromissione poco opportuna, Paolo. Il mio è solo un piccolo sfogo. Speriamo bene per le prossime ore. La tifoseria :-)

grecik on January 12, 2010

Sì, Enrico, la zona di Ascoli Piceno per quel che ho sentito, speriamo sia finita così...

pivapao on January 12, 2010

Ancora terremoti, Enrico, e vicino a dove abiti accidenti! Non ho sentito niente per radio qui in Francia. Spero che sia stato leggero, ma non è il caso di prendere rischi nelle prossime ore!

eziozerziani on January 12, 2010

...ancora? ed ora come va?

Enrico Pighetti on January 12, 2010

Epicentro a cavallo tra le Province di Fermo e Macerata, Greta. E due scosse le abbiamo avvertite nettamente. Come le hanno avvertite anche in Abruzzo.

Qui da me, Paolo questi fenomeni sono abbastanza frequenti. Ma non ci si abitua mai. E le precauzioni purtroppo servono a poco. Ci aspettiamo un grande evento nel prossimo decennio. Potrebbe essere tra cinque minuti come esattamente tra dieci anni. Vatti a sapere.

Adesso, Ermanno, è tutto calmo. Ma tu sai che in genere gli sciami sismici preannunciano situazioni poco allegre. Speriamo bene. O, ragazzi, io però non voglio rattristarvi stasera. Dai, diciamo che al massimo balleremo un po' e passeremo la notte in bianco fuori casa. L'occasione per solidarizzare, per conoscersi meglio e per fare una briscoletta col vicinato.

xocotl on January 12, 2010

Ciao Enrico,mi intrometto solo per dirti che anch'io vivo in una zona dove,abbastanza frequentemente si avvertono scosse e sono dell'idea chè sia preferibile sentirle spesso,che non sentirle per molti anni.

Ti voglio ricordare che nell'85' siamo stati allertati tramite telegiornali nazionali alle 8,30 della sera con un avviso agli abitanti del mio comune,che dovevano aspettarsi un evento catastrofico e quindi dormire fuori almeno per tre giorni, Il tutto dovuto al fatto che alla scossa del mattino non si era verificato nessun sciame sismico. Fortunatamente questo non avvenne,ma a volte penso che se anche per l'Aquila si fossero comportati così,qualche vita sarebbe stata salvata.

Ma forse sbaglio.

Ciao e coraggio,un saluto dalla toscana...........

Enrico Pighetti on January 12, 2010

No, non sbagli xocotl. In questi casi ogni precauzione è d'oro. E come dici tu, se a L'Aquila si fossero seguiti i suggerimenti di chi aveva previsto l'imprevedibile, oggi piangeremmo molte meno vittime. Meglio una notte in auto... Il problema è che questi eventi sono oggettivamente difficili da preconizzare in quanto a "tempistica". Ti dico, noi nelle Marche ci aspettiamo qualcosa di importante che dovrebbe accadere prima o poi. Ma quando? Il fatto di avvertire frequentemente scosse di scarsa entità, oltre che produrre una sorta di allenamento mentale, potrebbe indurre a sperare ad un processo di smaltimento "dolce" delle energie da parte del sottosuolo. Anch'io come te mi auguro questo. Poi però l'appennino umbro-marchigiano e, dieci anni dopo, l'Abruzzo, ci raccontano una storia opposta, sciami durati mesi il cui esito drammatico ben conosciamo. Di positivo in tutto ciò vedo tuttavia il forte sollecito a non abbassare mai la guardia, soprattutto quando costruiamo case, edifici, infrastrutture, città. In gamba, xocotl, e complimenti per la tua stupenda Toscana.

jopoloco on January 12, 2010

uno que sabe vivir.........

pivapao on January 12, 2010

... certo, jopoloco, una péniche in pieno centro di Parigi non è da tutti...

Eladio Osorio Monten… on January 12, 2010

Un bonito viaje por el centro de la ciudad

Visit my fotoblog

M I L . X E I T O S . D E . O L L A R

pivapao on January 13, 2010

This péniche don't travel anymore, Eladio: it is like a floating house.

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Photo taken in Saint-Germain-l'Auxerrois, Paris, France

Photo details

  • Uploaded on January 11, 2010
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    by pivapao
    • Camera: NIKON COOLPIX P80
    • Exposure: 0.013s
    • Focal Length: 9.80mm
    • F/Stop: f/2.828
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