Venezia - Basilica di San Marco

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Comments (11)

eziozerziani on April 21, 2010

La prima Chiesa dedicata a San Marco, voluta da Giustiniano Partecipazio, fu costruita accanto al Palazzo Ducale nell'828 per ospitare le reliquie di San Marco trafugate, secondo la tradizione, ad Alessandria d'Egitto da due mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello. Questa Chiesa sostituì la precedente cappella palatina dedicata al santo bizantino Teodoro (il cui nome era pronunciato dai veneziani Tòdaro), edificata in corrispondenza dell'attuale piazzetta dei leoni, a nord della basilica di San Marco. Risale al IX secolo anche il primo Campanile di San Marco.

La primitiva chiesa di San Marco venne poco dopo sostituita da una nuova, sita nel luogo attuale e costruita nell'832; questa però andò in fiamme durante una rivolta nel 976 e fu quindi nuovamente edificata nel 978 da Pietro Orseolo I. La basilica attuale risale ad un'altra ricostruzione (iniziata dal doge Domenico Contarini nel 1063 e continuata da Domenico Selvo e Vitale Falier) che ricalcò abbastanza fedelmente le dimensioni e l'impianto dell'edificio precedente. La nuova consacrazione avvenne nel 1094; la leggenda colloca nello stesso anno il ritrovamento miracoloso in un pilastro della basilica del corpo di San Marco, che era stato nascosto durante i lavori in un luogo poi dimenticato. Nel 1231 un incendio devasta la Basilica di S.Marco che viene subito restaurata.

John de Crom on April 21, 2010

Fantastic photo Ermanno.

eziozerziani on April 21, 2010

as usual..very kind! Thank you my friend

Ermanno

Marianna Angelaki on April 22, 2010

II gioiello più prezioso e più raffinato, espressione del genio di Bisanzio e del culto della luce, intesa come elevazione dell'uomo verso Dio, è da tutti considerato la pala d' oro posta sull'altare maggiore della basilica marciana, che glorifica l'evangelista e ne racchiude le reliquie.

Pala discende dal latino palla, cioè stoffa, ornata a volte con immagini di santi, per l'uso liturgico di coprire l'altare o abbellirne lo sfondo. Dalla stoffa si passa all'oro o all'argento, da cui il nome di pala d'oro o d'argento, frequente almeno nelle chiese delle lagune venete. Di queste la più famosa è proprio la pala d'oro di San Marco, ordinata dal doge Ordelaffo Falier nel 1102 e finita nel 1105 a Costantinopoli. E' composta di 2 parti: la pala d'oro vera e propria e il contenitore ligneo, che la riveste posteriormente. Fin dalle origini viene aperta solo nelle feste liturgiche della Basilica, così come avviene anche oggi. Negli altri giorni resta chiusa e ricoperta da una pala detta "feriale", una tavola lignea dipinta. La più antica viene eseguita da Paolo Veneziano e figli nel 1343-1345 con storie di San Marco e santi, ora conservata nel Museo della Basilica. L'attuale, lavorata nella prima metà del Quattrocento da un maestro tardogotico, si può contemplare sul lato posteriore della pala.

Al centro della preziosa pala domina la maestosa figura del Cristo benedicente, circondato dagli Evangelisti, che tiene il libro aperto, dove le parole del libro sacro vengono sostituite da gemme a sottolineare la preziosità del suo verbo. Al di sotto del Cristo, si trova la Vergine Maria orante, e ai suoi lati il doge Ordelaffo Falier e l'imperatrice Irene. Sopra il Cristo è raffigurata l'etimasia, la preparazione del trono del Giudizio Finale, per la seconda venuta di Dio in terra, tra due cherubini e due arcangeli. Più sopra la Crocifissione. Ai lati sono disposti, in tre registri sovrapposti, i dodici profeti, dodici apostoli, dodici arcangeli. Allineate superiormente si trovano quasi tutte le feste della Chiesa Ortodossa, da sinistra: l'annunciazione, la natività, la presentazione al tempio, il battesimo di Gesù, l'ultima cena, la crocifissione, la discesa al Limbo, la resurrezione, l'incredulità di Tommaso, l'ascensione, la pentecoste. Ai lati, in posizione verticale, in dieci piccoli riquadri, a sinistra i fatti salienti della vita di San Marco, e, a destra, gli episodi relativi al suo martirio ad Alessandria d'Egitto e al trasferimento del suo corpo a Venezia. Il grande fregio superiore, proveniente da una della tre chiese del monastero del Pantocrator a Costantinopoli, raffigura l'arcangelo Michele al centro e sei formelle con l'Ingresso di Cristo in Gerusalemme, la Discesa al Limbo, la Crocifissione, l'Ascensione, la Pentecoste e la Morte della Vergine. Numerosi tondi smaltati di varie dimensioni, raffiguranti i santi venerati dai Veneziani, completano il quadro d'altare. Per la storia di questa preziosa tavola vanno individuate tre fasi: - La parte inferiore risale al periodo del doge Ordelaffo Falier (1102-1118). Dello stesso periodo è la disposizione degli smalti, sia sulle cornici laterali, con le storie di San Marco, sia sulla cornice superiore con i sei diaconi e le feste cristologiche del calendario liturgico, nonché del gruppo centrale del Pantocrator. - Alla seconda fase va assegnata la parte superiore della pala, con la serie delle sei feste bizantine e l'arcangelo Michele al centro, forse recate a Venezia da Costantinopoli dopo il 1204. - Il terzo intervento si è verificato tra il 1343-1345 affidando, su volere del doge Dandolo, a due orefici veneziani il compito di inquadrare il complesso entro cornici ad arco romanico (parte superiore) o arco gotico (parte inferiore), distribuendo dovunque le 1927 pietre preziose e gemme.

eziozerziani on April 22, 2010

MARIANNA,grazie per le informazioni, preziosissime! L'ho vista, molto molto bella!!!

Baci

edm

kasiulowa on April 22, 2010

UNICA!

eziozerziani on April 23, 2010

Ciao KASIA, è sempre un piacere ospitarti! Il soggetto è fantastico...ma certamente ci sono foto migliori... :-( Grazie!

Ermanno

vilumsone on April 28, 2010

Molto una buona foto.

eziozerziani on April 28, 2010

Grazie SANDRA, sei molto gentile

Ermanno

zanot10 on June 9, 2010

Good photo!

Greetings from Hungary Z.

eziozerziani on June 9, 2010

Thank you very much,Z!

Ermanno

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Photo details

  • Uploaded on April 21, 2010
  • © All Rights Reserved
    by eziozerziani
    • Camera: NIKON CORPORATION NIKON D5000
    • Taken on 2010/04/17 10:53:46
    • Exposure: 0.001s (1/800)
    • Focal Length: 68.00mm
    • F/Stop: f/7.100
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