LAGO TURCHINO dalla vecchia strada

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Le acque del Lago di Fedaia (lago artificiale d’alta quota), hanno caratteristiche uniche, cambiano colore a seconda della luce del giorno, delle stagioni e della quota.

*Osservato dalla cima della Marmolada, è sempre nero.

*A quote più basse è blu scuro.

*Dalle due strade che lo circondano, può apparire azzurro chiaro, turchino, blu scuro, verde intenso.


La Marmolada, detta la Regina delle Dolomiti, è un gruppo montuoso che raggiunge la quota di 3.343 metri a Punta Penia.

*Viene considerata il gruppo più alto delle Dolomiti e del Veneto, sebbene non sia composta da dolomia, ma da calcari grigi compatti, derivati da scogliere coralline, con inserti di materiale vulcanico.

*Si trova tra le province di Belluno e di Trento, i limiti geografici sono: Passo Pordoi, torrente Cordevole, torrente Biois, Passo San Pellegrino, Val di Fassa.

*Il massiccio della Marmolada, presenta una lunga cresta con numerose elevazioni: Gran Vernel 3.205 m, Piccolo Vernel 3.098 m, Punta Penia 3.343 m, Punta Rocca 3.309 m, Marmolada d'Ombretta 3.230 m, Marmolada di Serauta 3.069 m e Pizzo Serauta 3.035 m.

*Sul versante nord del massiccio della Marmolada si estende il ghiacciaio. Mentre a sud, sopra la val Ombretta, si erge l'imponente Parete d'Argento, seconda solo alla nord ovest della Civetta. A sud del massiccio principale si ergono altre importanti cime: Cima Ombretta 3.011 m, Sasso Vernale 3.058 m, Sasso di Valfredda 3.009 m, Cima dell'Uomo 3.010 m, e le Cime d'Auta 2.622 m, sopra Falcade.

*Alla base del versante nord, alla quota di circa 2.030 metri, è situato il Lago di Fedaia, lungo circa 2 km. Il lago è sbarrato ad ovest da una diga artificiale alta 60 metri, con un coronamento di 620 metri. Nella parte est del lago i resti di uno sbarramento morenico segnano invece il luogo del preesistente lago naturale, lungo circa 180 metri, che segnava il confine tra il Principato Vescovile di Bressanone (Impero d'Austria) e la Repubblica di Venezia. Dal lago di Fedaia ha origine il torrente Avisio.

*Durante la prima guerra mondiale, la Marmolada segnava un tratto del fronte italo-austriaco, e la montagna fu teatro di scontri, come confermano le postazioni ancora visibili sui versanti est e nord. Gi austriaci per difendersi scavarono addirittura un labirinto di gallerie all'interno del ghiacciaio chiamate "La città di ghiaccio, ora scomparsa. Oggi, la Marmolada è meta di sciatori ed alpinisti, e le località circostanti: Canazei, Arabba, Malga Ciapela, sono dei rinomati centri turistici attivi tutto l'anno.

*La prima salita alla vetta più alta del gruppo, la Punta Penia, risale al 28 settembre 1864, ad opera del viennese Paul Grohmann, il pioniere dell'alpinismo dolomitico, con le guide cortinesi Angelo Dimai e Fulgenzio Dimai, lungo l'attuale “via del ghiacciaio". Due anni prima lo stesso Grohmann con Pellegrini aveva raggiunto la Punta di Rocca, di pochi metri più bassa. Entrambe le salite si svolsero lungo il versante del ghiacciaio.

*Alpinisticamente, il versante più importante è quello meridionale, che precipita con la Parete d'Argento di altezza compresa fra i 600 ed i 1.000 m sulle valli di Ombretta e Contrin. Le numerose vie che la percorrono, hanno segnato i punti nell'evoluzione alpinistica e nella progressione delle difficoltà. Sulla Marmolada nel 1936 furono tracciate due vie che subito acquisirono una meritata fama di impegno e bellezza: la Soldà-Conforto sulla parete sud-ovest di Punta Penia e la Vinatzer-Castiglioni sul versante sud di Punta di Rocca. Quest'ultima fu considerata per lungo tempo l'ascensione più difficile delle Dolomiti.

*La via di Ettore Castiglioni e Gian Battista Vinatzer sale sotto la verticale della cima di Punta Rocca per una lunga serie di strapiombi e passaggi di VI+ molto continui nella parte iniziale, fino alla grande cengia che taglia in due la parete. Poi sale una serie di camini e colatoi, fino alla forcella tra Punta Rocca e le torri d'Ombretta. È stata per lungo tempo considerata la via più ardua delle Dolomiti con un dislivello di 1110 metri, di cui 200 di VI e VII. Numerose varianti sono state aperte alla sommità, rendendo il percorso ancor più interessante e più sicuro, in particolare quella di Messner del 1969, aperta in solitaria, raddrizza ancor più la linea di salita con passaggi difficili fino al VI+ con limitato uso di mezzi artificiali.

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Comments (43)

Lloret on June 24

Amazing view of this lake, wonderful blue color, LIKE

Passator Cortese PH on June 25

*Νίκος

*Lloret

Many thanks for the pleasant comment and Like!

Greetings from Italy, Francesco.

Passator Cortese PH on June 25

Anand, thank you very much for the appreciated comment and Like + Fav!

Best regards from Italy, Francesco.

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  • Uploaded on August 23, 2010
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    by Passator Cortese PH

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