Tramonti trapanesi - Saline Culcasi e Torre di Nubia

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Riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco

La Riserva si incontra subito appena usciti da Trapani in direzione Marsala. L’ambiente suscita particolare interesse per la fusione dell’ecosistema con il patrimonio culturale della tradizione estrattiva del sale marino.

La Riserva è di elevato interesse ornitologico. Le saline sono infatti un importantissimo luogo di sosta per migliaia di uccelli durante la migrazione sia autunnale che primaverile. Le specie censite sono numerose, molte svernanti (fenicotteri, spatole, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude, limicoli e più di 5.000 anatidi) e altre nidificanti (avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, fratini, calandrella). I bacini utilizzati per l’estrazione del sale, le tecniche sono quelle tradizionali in uso da secoli e la particolare geomorfologia della costa per la presenza di lagune e pantani costieri, costituiscono un ambiente che seppure in gran parte artificiale, ospita una grande diversità biologica, dal livello microscopico dei batteri a quello macroscopico degli uccelli. Si tratta di organismi estremamente specializzati per questo ambiente, e per i vari gradi di salinità presenti nelle differenti vasche, oppure (come nel caso degli uccelli) che trovano in questo ambiente sosta e cibo durante le migrazioni.

Altrettanto interessanti sono la disposizione delle vasche e le fasi della coltivazione del sale. Attraverso un canale vengono riempite le vasche piu esterne e piu vaste, chiamate fridde (fredde) per la temperatura dell'acqua. Un mulino americano, utilizzando la spirale di Archimede pompa l'acqua verso il vasu cultivu, dove si fonde con i residui della coltivazione precedente che fungono da lievito. Il grado di salinità e, di pari passo, la temperatura dell'acqua aumentano. Da qui l'acqua passa alla ruffiana che ha, come suggerisce maliziosamente il nome, la funzione di intermediaria tra il vasu e le caure, dove l'acqua è ancora più calda e la salinità aumenta ulteriormente. A seguire l’acqua viene convogliata nelle sintine, dove l'elevata concentrazione salma e la temperatura donano all'acqua un colore leggermente rosato. L’acqua passa infine nelle vasche salanti o caseddri, ove si formano strati puri di sale pronti ad essere raccolti in due momenti, a metà luglio ed a metà agosto circa. I cumuli di sale, disposti a forma di tetto a capanna lungo l'arione (vedi), vengono lasciati all'aria fino ad ottobre per poi essere coperti di tegole per ripararli dalle intemperie e dallo sporco.


Trapani and Paceco Saline Nature Reserve

You meet the Reserve once just emerged from Trapani highway, direction Marsala. The environment arouses a particular interest for fusion of the ecosystem with the cultural heritage of salt mining tradition.

The reserve has a great ornithological interest. The saline are in fact an important resting place for thousands migrating birds during both spring and autumn. The species surveyed are a lot, many wintering birds (flamingos, spoonbills, great white heron, egrets, marsh harriers, waders and more than 5000 ducks) and other nesting species (avocets, stilt-Italy, “fraticelli”, “fratini”, lark). The basins used for extraction of salt, the traditional and secular techniques, and the particular geomorphology of the coast for its presence of lagoons and coastal marshes, are an environment that though largely artificial, has a great biological diversity, both from the microscopic level of bacteria than to the macroscopic one of birds. These are highly specialized organisms for this environment, and for the different degrees of salinity found in different tanks, or (as in case of birds) that, in this environment, can find rest and food during their migrations. Equally interesting are the provision of tanks and the phases of salt cultivation. Through a channel outer and wider tanks – called fridde (cold) for the water temperature - are filled. An american mill, using the Archimede spiral, pumps water to the vasu cultivu, where it mixes with the previous cultivation residues that act as yeast. Correspondingly, the salinity degree and the water temperature increase. From here, the water goes to ruffiana who, as the name slyly suggests, has the role of intermediary between the vasu and caure, where the water is even warmer and the salinity rises more. Following the water is piped into sintine, where the high concentration and the temperature give to the water a light pink color. Then the water passes into salting tanks or caseddri, where pure salt layers formed and are ready to be collected in two stages, in mid-July and mid August. Mounds of salt, in shape of gable roof along the arion (look), are left to the air until October and then are covered with tiles for protection against rain and dirt.

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Comments (341)

pcwong alice on November 29

Awesome! Totally awesome, Nice shot, Like+Fav, Best Regards, pcwong_alice

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Photo details

  • Uploaded on January 21, 2011
  • © All Rights Reserved
    by mimmo valenti
    • Camera: NIKON D200
    • Exposure: 0.005s (1/200)
    • Focal Length: 22.00mm
    • F/Stop: f/5.600
    • ISO Speed: ISO100

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