Il ponte ad arco sul fiume Nera progettato da Giuseppe Matildi e che permette di "saltare" la Valnerina - Nuova strada Terni-Rieti

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Comments (11)

Ilda Casati on February 4, 2011

E' un nodo stradale fondamentale ma ritenuto da molti un disastro ambientale per la Valnerina. Siamo in prossimità della Cascata delle Marmore.


Riporto da un sito: "L’opera, progettata dal professore Giuseppe Matildi, ha un valore di circa 10 milioni di euro e permette l’attraversamento dell’intera valle, assumendo un alto valore tecnologico e paesaggistico sia per la collocazione geografica sia per le sue peculiarità tecniche. Gli archi sono costituiti da una coppia di tubi in acciaio con un diametro di oltre due metri interamente percorribili al loro interno per consentire l’ispezione e la futura manutenzione dell’opera. L’arco principale, di circa 170 metri di luce, scavalca in unica campata l’intera valle, mentre i due semiarchi vanno ad intestarsi sulle pareti rocciose laterali. La piattaforma stradale, che si estende per circa 300 metri, è posta ad una quota di circa 70 metri dal suolo."

©Luigi Petrazzoli on February 4, 2011

Sembra che il sole voglia illuminare proprio questa nuova realizzazione tecnologica. Permettimi una curiosità, Ilda carissima :quella pendenza che si rileva nella foto è un effetto ottico dovuto alla ripresa angolata o il ponte è realizzato proprio in pendenza? I tralicci dell'A.T. che si vedono sotto l'arcata dimostrano che la foto è perfettamente orizzontale. Ciao. luigi

Ilda Casati on February 5, 2011

Luigi carissimo è interessante la tua sottolineatura. Purtroppo non so cosa sia una ripresa angolata, quindi la escluderei (salvo intervento automatico della mia fotocamera). Ho cercato notizie nel web, ma nessuna riporta questa caratteristica del ponte. Dalla ricerca per immagini mi sembra di capire che in effetti una pendenza ci sia. Solo in una foto ho visto il ponte perfettamente in asse. Ma forse bisognerebbe considerare altri fattori intervenuti al momento di quello scatto. Adesso scrivo a Danilo e lo domando a lui. Ciao Luigi! Ilda

Sandro & Cristina on February 5, 2011

Ci piace questo controluce Ilda, di conseguenza like.

Ciao buona domenica, Sandro & Cristina

Danilo Costanti - VA… on February 6, 2011

Ciao Ilda *, *Luigi, Sandro & Cristina. Intanto un complimento a Ilda per la bella ripresa del ponte in un controluce del tramonto che ritengo sia la luce migliore. La foto, certamente dritta, è stata fatta con un leggero spostamento dalla perpendicolare del ponte (si vede dal fatto che i tubi paralleli sono discostati e non si coprono), questo attuisce l'inclinazione della strada posta sopra il ponte che sale a sinistra in direzione Rieti. Una salita, quindi, confermata.

Personalmente ho raccolto e archiviato le foto del ponte in una serie che documenta le varie fasi della costruzione in una visione contrapposta al versante di questa foto. Appena il ponte verrà ultimato completamente le proporrò a tutti voi. C'è da dire che anche se l'opera, di aspetto ardito e innovativo, risolverà un gravoso, decennale, problema di traffico tra le due città, il paesaggio della Valnerina in questo tratto ne rimane seriamente deturpato. Al di sotto di questo nuovissimo ponte, curiosamente, c'è questo antichissimo ponte preromano, dimenticato dalla maggioranza dei turisti e anche dalla maggior parte della popolazione locale.

Un caro saluto a tutti, Dancos.

effeelle on February 6, 2011

Mi piace l'atmosfera grigia....il grigio non sempre è un problema...qui spunta una luce e l'atmosfera è notevole!!!

Lalla

Ilda Casati on February 6, 2011

Sandro, Cristina, Lalla vi ringrazio perché in fondo è uno scatto casuale. Un frettoloso tentativo, con risultato a sorpresa.


Danilo la tua risposta è più che esauriente e ti ringrazio tantissimo per la meticolosità. Sicuramente anche Luigi ti leggerà con interesse. Attendiamo quindi la tua "cronistoria" figurata del ponte. Mi incuriosisce infatti e sarà un piacere scrutare le fasi, una dopo l'altra. Anche Luigi, se non erro, ha fatto qualcosa di simile riguardo a certi palazzoni alti alti che stanno mutando l'aspetto di Milano (nevvero?). Mi è piaciuta la tua immagine dell'antico ponte. Che paradosso quel divario d'epoche, uno sull'altro! Sembra quasi una sfida. Ma auguriamoci che anch'esso venga valorizzato e ben conservato. Con tanta riconoscenza sincera, Ilda.

©Luigi Petrazzoli on February 10, 2011

Grazie Danilo della tua esauriente spiegazione. Devo dire che non ero arrivato alla considerare la posizione dei tubi sotto il ponte, ma la pendenza mi sembrava eccessiva per non essere dovuta, almeno in parte, ad un effetto ottico. Sarà certamente interessante la serie che hai scattato durante l'avanzamento lavori. Anch'io, come ha scritto Ilda, ho fatto foto ai nuovi edifici in costruzione a Milano, ma senza una logica coerente nella tempistica e nell'inquadratura, per cui potrebbero essere viste, al massimo, come pura curiosità e nient'altro. Ho visto la tua foto dell'antico ponte del Toro, ora andrò anche a leggere la tua lunga e sicuramente interessante descrizione.

Un caro ringraziamento ad Ilda per l'ospitalità.

Un saluto carissimo ad entrambi. luigi

Danilo Costanti - VA… on February 11, 2011

Di niente Luigi. Saluti.

Neri Stefano on January 19, 2013

Il ponte e una grande opera di ingegneria, ma ha rovinato la vallata ,la strada doveva seguire un percorso come la ferrovia Terni Rieti e finire sulla Orte Terni in prossimità dello svincolo per Perugia Ravenna (E5). Io sono nato a Papigno e dalle immagini ho visto anche distrutto il grande vigneto che fu di mio nonno sopra il ponte del Toro.

Ilda Casati on January 20, 2013

Stefano posso comprendere la tua sensibilità nei riguardi di una zona che ti ha dato i natali, che tu ami e conosci bene. Come molti, anche tu sei costretto ad assistere ai cambiamenti apportati dalle infrastrutture presso i luoghi della propria infanzia e oggetto d'affetto spesso vincolato da ricordi. Io non entro in merito alla questione di questo ponte, né di tante altre opere di modernizzazione del Paese a cui assistiamo giorno dopo giorno. Mi manca la competenza per farlo. Ma posso riconoscere che in alcuni casi sarebbe stato opportuno studiare un'alternativa meno impattante e meno invasiva per gli abitanti. Ma da che mondo è mondo, il profitto detta legge.

Per il vigneto del nonno sarà intercorso sicuramente un contratto firmato dalle parti. Ma certamente ciò non elude sentimenti e ricordi. Siamo spettatori di un mondo che si evolve, e così è giusto che sia, anche se inevitabilmente questo crea una scia di scontenti. Situazione che sarà intramontabile. Grazie per la tua testimonianza e sappi che, nel mio piccolo, un po' di vittimismo in situazioni analoghe lo vivo anch'io. Ciao, Ilda.

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Photo details

  • Uploaded on February 4, 2011
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati
    • Camera: Panasonic DMC-TZ5
    • Taken on 2009/10/10 17:43:16
    • Exposure: 0.001s (1/1000)
    • Focal Length: 21.80mm
    • F/Stop: f/4.700
    • ISO Speed: ISO100
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

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