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Laurent Grivel, great mountaineer, my unforgettable friend, in 1973 at La Suche - Courmayeur (Vallée d'Aoste - Italy)

Laurent Grivel, great mountaineer, my unforgettable friend, in 1973 at La Suche - Courmayeur (Vallée d'Aoste - Italy)

by Antonio Passaseo

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Comments

Armagnac, on November 13, 2007, said:

allora un saluto alla memoria di Laurent Grivel, che risusciti per noi, Antonio. questa foto lascia immaginare il suo amore per gli spazi maestosi delle montagne.

Antonio Passaseo, on November 13, 2007, said:

Grazie,caro Armagnac, per me non è mai morto. Potrei raccontare di lui per intere giornate e lo ritrovo nel racconto delle sue imprese nei miei libri di montagna. Buona notte, amico.

©Luigi Petrazzoli, on November 13, 2007, said:

Grazie Antonio per averci fatto conoscere anche visivamente la grande guida Laurent Grivel. Se ben ricordo fu anche l'inventore di un certo tipo di ramponi. Ti conosco da poco, avevo capito che eri un grande appassionato di montagna, non sapevo che avessi scritto libri in argomento. La montagna purtroppo è il mio principale rimpianto perchè, dopo qualche piacevolissima esperienza giovanile, per vari motivi non ho più fatto roccia.

Ѵíctor Schz de Lara, on November 13, 2007, said:

Maravillosa foto Antonio, "the warrior rest".

saluti!!

Francesco Favalesi - VAL LURETTA, on November 14, 2007, said:

Ritratto emozionante e ricco di espressività. Bravo.

Marco Ferrari, on November 14, 2007, said:

Ha sapore di vita vissuta e di un altro tempo, splendida!

Antonio Passaseo, on November 14, 2007, said:

No, Luigi, mi sono espresso male. Ho detto " miei libri di montagna" in quanto sono nella mia biblioteca, ma non ho scritto nessun libro. Una volta pregai il caro Laurent di affidarmi il suo libretto di guida allo scopo di trarne un libro, ma la risposta fu: "Ma cosa vuoi scrivere di me, scrivi piuttosto sul Monte Bianco!". Sbagliai a non insistere e in seguito me ne son pentito. Sì, fu lui a ideare i ramponi con le punte anteriori orizzontali per le pareti a forte pendenza. Era figlio del fabbro di Courmayeur e, insieme ai fratelli Camillo e Amato, dette vita all'officina ormai famosa in tutto il mondo. Ma fu il primo ad abbandonarla, come ho già raccontato a Francesco, perché "non ce la facevo a star chiuso là dentro, quando fuori c'erano tutte queste belle montagne su cui salire". Era la guida preferita da Lucien Devies, presidente del Club Alpino Francese. Certo c'erano alpinisti più forti di lui, ma non montanari come lui. Conosceva il massiccio come nessuno, tanto che fu coautore della Guida del Monte Bianco del C.A.I.-T.C.I. Ancora una volta mi son lasciato andare... Victor, Francesco, Marco, una foto postata per spiegarne un'altra ha avuto successo per conto suo, grazie alla vostra sensibilità e al vostro amore per la montagna. Incoraggiato da questo, cercherò altre foto di Laurent Grivel e ve ne renderò partecipi. Grazie a tutti, amici. Antonio

©Luigi Petrazzoli, on November 14, 2007, said:

Di nuovo grazie Antonio anche per le informazioni su chi era questo grande "montanaro" che hai avuto la fortuna di conoscere personalmente. Purtroppo i miei ricordi di montagna risalgono agli anni '60, poi, per diverse ragioni, ho dovuto dimenticarla ed ora non sapevo neppure che l'officina Grivel fosse famosa come costruttore di ramponi. Attendo con interesse le foto di Laurent Grivel che hai promesso. Ciao, Luigi

La Mugna, on November 14, 2007, said:

Sono bellissime queste foto caratteristiche!

© Laura Raggio, on November 14, 2007, said:

Foto densa di contenuto , traspare emozione, e sentimento. Bravo ** Antonio** ciao.. ciao

Antonio Passaseo, on November 14, 2007, said:

Non solo ramponi, Luigi, ma ogni tipo di materiale alpinistico. Le migliori piccozze e i migliori ramponi sono i Grivel, costruiti con l'acciaio speciale delle acciaierie Cogne. Henry Grivel, padre del nostro, fino al 1912 aveva forgiato zappe e vanghe per i valligiani. Quell'anno giunse a Courmayeur un alpinista inglese, Eckstein, che gli chiese di costruire il _ primo_ paio di ramponi. Qualche piccozza, sia pure rudimentale già l'aveva forgiata il buon Henry. Si mise all'opera e nacquero i ramponi a dieci punte, che diventarono dodici nel 1929 su idea di Laurent, nel frattempo diventato guida alpina. Ora l'officina Grivel, notissima per i suoi materiali superleggeri (caratteristica non disprezzabile in montagna) è nota in tutto il mondo alpinistico, pur non essendosi mai spostata da Entrelevie, frazione di Courmayeur. Ciao

Anto&Nino Saya, on November 14, 2007, said:

Cazzeruola... ops... Cavoli che foto!

Antonio Passaseo, on November 14, 2007, said:

Grazie, amico La Mugna. Mostrandole, mi sembra di pagare un debito a chi tanto mi ha dato. Antonio

©Luigi Petrazzoli, on November 14, 2007, said:

Penso che con questa "vecchia" foto tu abbia mostrato a noi tutti quello che la fotografia dovrebbe essere: un documento "imperituro" di ciò che è stato (da un attimo a molti anni fa). E allora, Antonio, cacciamo la malinconia e facciamo un ideale brindisi, con tutti gli amici di Panoramio, al tuo grande amico. E "berremo" il vino del fiasco che lui stesso ci ha offerto, lasciandolo sul tavolo a nostra disposizione. Ciao, Luigi

Anto&Nino Saya, on November 14, 2007, said:

Scusa, mi dispiace

Antonio Passaseo, on November 14, 2007, said:

A Laurent Grivel, alle montagne, a tutti noi, salute!

Antonio Passaseo, on November 14, 2007, said:

Non ti preoccupare, Antonino, non avevi letto tutto il resto, è chiaro. Ciao e grazie. Antonio

Julia Borissova, on November 14, 2007, said:

Ciao, Antonio. Sono molto felice con la tua nuova foto ciascuno. Essi sono per me più di una semplice immagine. Tutta questa storia che ho sempre possibile ascoltare... ti ringrazio molto, Julia.

Alberto Quagliaroli CM, on November 15, 2007, said:

Foto da grande ritrattista di personaggi celebri! A quanto vedo, leggendo i tuoi commenti e le tue spiegazioni, hai trovato il modo di rendere onore ad un personaggio di grande spessore umano e professionale.

Antonio Passaseo, on November 16, 2007, said:

Ciao, Julia. E' bello che dalla bianca S. Pietroburgo una cara ragazza partecipi alle nostre chiacchierate e scopra che abbiamo una sensibilità. Perciò sono io che ringrazio te per essere venuta vicino alla mia finestra. Ciao, cara. Antonio

Antonio Passaseo, on November 16, 2007, said:

Proprio così, Alberto. Se un giorno ci incontreremo, magari a Courmayeur, potrò parlarvi più a lungo di Lui e farvelo conoscere più intimamente. Un saluto da Antonio

Julia Borissova, on November 16, 2007, said:

Ciao Antonio. Sono tanto lieta, que сon grande rispetto posso almeno ascoltare (leggere) le qualche discussione. Per partecipare a pieno titolo, purtroppo, a me non bastano le parole e, talvolta pensieri :) Io posso solo imparare ora. Tanti saluti, Julia. Ci vediamo a presto :)

Antonio Passaseo, on November 17, 2007, said:

Ciao Julia, tu sei molto modesta e perciò mi sei più simpatica. Hai sia parole che pensieri bastevoli per sedere al nostro tavolo ideale. Non ti preoccupare per il tuo italiano: si capisce benissimo. Un caro saluto. Antonio

Julia Borissova, on November 17, 2007, said:

Questa è la mia prima esperienza di dialogo con gli amici virtuali. Non potrei immaginare di quanto potrebbe essere interessante. Ora panaramio per me, non solo uno scambio di informazioni sui vari paesi dove stiamo andando o appena visitato, nonché lo scambio di idee, conoscenze, esperienza di vita. E la ringrazio per questo, in primo luogo, lei, Antonio. Tanti saluti dalla bianca St. Pietroburgo, Julia.

Antonio Passaseo, on November 17, 2007, said:

Grazie, cara Julia. Ma non mi dare del lei, mi fai sentire più vecchio di quel che sono. Per un tacito accordo, tutti noi di Panoramio ci diamo del tu e ci consideriamo amici. Tra i tanti meriti di questo sito forse è questo il più importante. Stendo le braccia fino a S. Pietroburgo. Antonio

Julia Borissova, on November 17, 2007, said:

Si, Antonio, d'accordo... ma ti ho detto del lei non a causa della differenza di età (su questo, posso solo indovinare), solo per sottolineare la mia stima. Ti prego, non te la prendere. Ciao e grazie, Julia.

zorrokat, on November 17, 2007, said:

Ciao Antonio, i commenti che ho letto gia dicono tutto ! Cosa posso dirti io ? Questa foto sciuscita in me ricordi piacevoli della mia infanzia . Stupenda

Antonio Passaseo, on November 17, 2007, said:

Immagino, caro zorrokat, a causa dell'arredamento e delle stoviglie sul tavolo. Ricordano tempi in cui rompere una bottiglia vuota voleva dire botte dalla mamma. Cose inconcepibili oggigiorno. Ciao e grazie. Antonio

zorrokat, on November 17, 2007, said:

Certo! ma in particolare mi ricorda le serate che passavo in campagna con i miei nonni, vicino al focolare assieme ai vicini che si ritrovavano per chiacchierare un po' prima di andare a dormire,qualche volta si ascoltava la radio e si commentavano le notizie, io naturalmente zitto ascoltavo e raccontavano di storie che avevano vissuto. Ora tutto questo mi manca , i vicini spesso neanche si conoscono, e a volte nemmeno rispondono al tuo saluto ora c'è la televisione che fa compagnia, ma che freddo !

Antonio Passaseo, on November 17, 2007, said:

Non ricordo chi, dei tanti saputoni che imperversano nei talk show, disse una volta che la tv in fondo faceva le veci del focolare di un tempo, intorno al quale, come tu dici, la famiglia si riuniva la sera. La differenza è che davanti al focolare si parlava, ci si scambiavano idee, esperienze della giornata... e davanti alla tv si ascolta soltanto e chi parla viene zittito. Almeno si ascoltasse qualcosa di buono! Ciao, amico. Antonio

©Luigi Petrazzoli, on November 17, 2007, said:

Hai perfettamente ragione Antonio. L'ultima cosa intelligente è stato il "Sergente" interpretato da Paolini. 135 minuti nei quali era opportuno zittire chi parlava. Poi il buio completo (o almeno non mi sono accorto d'altro). Ciao, Luigi

Antonio Passaseo, on November 19, 2007, said:

Pienamente d'accordo, Luigi. Ciao

laughingmackerel, on November 19, 2007, said:

wonderful portrait..

Antonio Passaseo, on November 20, 2007, said:

Thank you, laughingmackerel. Don't laugh so much, dear mackerel, tonight in my plate shall be... mackerels! Greetings. Antonio

laughingmackerel, on November 20, 2007, said:

ha ha... the food of the gods :)

Antonio Passaseo, on November 21, 2007, said:

Presumptuous! :-) . Greetings. Antonio

laughingmackerel, on November 21, 2007, said:

that's true..but all jokes aside..thanks for sharing such a warm portrait :)

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