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Giovani stambecchi sopra il Laiozz

Sto camminando in mezzo alla prima neve attorno ai 2600 metri. La nebbia da sud, vorticando, gioca con il cielo blu intenso, del nord. Pare di toccarlo con un dito. I colori cambiano in continuazione, il silenzio, nel freddo pungente avvolge la vallata sotto di me. Sento solo il mio respiro e una cascata lontana. Non c'è anima viva; d'altronde qui non passa mai nessuno. Il paesaggio è quasi lunare. Pietre, massi, detriti, frane, torrenti e laghetti incastonati tra pareti verticali, si mescolano a praterie di alta quota che a strapiombo scendono verso la solitaria e ancora verde alta valle di Peccia. Un mondo selvaggio, una terra estrema. Procedo con cautela su una cengia a un centinaio di metri sopra un laghetto che all'improvviso appare nella nebbia. Sembra tutto così sospeso nel tempo, immobile. Non oso fare il minimo rumore per non turbare quella quiete. E come per incanto appare una famiglia di stambecchi a pochi passi da me. Mi osservano ma non scappano perché mi trovo sotto vento, non sentono il mio odore. Lentamente si spostano verso il lago, sempre tenendomi d'occhio. Ma io non mi muovo anche se con calma tiro fuori la Nikon e inizio a scattare. Il diaframma si chiude, l'otturatore parte e quel magico momento è catturato.

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Photo details

  • Uploaded on October 3, 2011
  • © All Rights Reserved
    by andrea riberti
    • Camera: NIKON CORPORATION NIKON D700
    • Taken on 2011/09/24 14:35:27
    • Exposure: 0.005s (1/200)
    • Focal Length: 28.00mm
    • F/Stop: f/8.000
    • ISO Speed: ISO200
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash