Obelisco marmoreo in memoria delle vittime della cannoniera "Sesia" nel 1860 (by Luigi) - Gardesana Occidentale (Finestrone della Galleria Efialti - BS)

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Comments (5)

GIANCARLO TICOZZI on November 14, 2011

La stele e la cima del monte paiono sfiorarsi, alla... "medesima" altezza. Indovinata prospettiva Ilda, brava.

Ciao. Gian

Ilda Casati on November 15, 2011

Una foto del tutto casuale carissimo Gian, fatta in coda, sotto la galleria, fortunatamente in un punto ove essa presentava un finestrone. Il monte è il Baldo, con le ultime nevi primaverili e che vedrai nel dettaglio in seguito. Grazie e un tanto caro saluto. Ilda

©Luigi Petrazzoli on November 18, 2011

Come si può leggere sulla base, il monumento è alla memoria delle persone decedute nel 1860 nelle acque del Garda a seguito dello scoppio di un condotto di vapore del battello Sesia. Il cippo è visibile, con un po' di attenzione, dal lago, ma è praticmente impossibile notarlo dalla strada. In questo caso la coda è servita a qualcosa! Ciao Ilda e complimenti per lo "scatto", sia in senso fotografico sia per la prontezza nel farlo. luigi

Ilda Casati on November 18, 2011

Luigi grazie per le belle parole e per le notizie che io non avevo trovato. Sei gentilissimo! Riporto di seguito la storia perché mi sembra interessante. Ciao, Ilda.


"Il mattino dell’8 ottobre 1860 la Sesia lasciò l’isola di Lechi per un viaggio di trasporto passeggeri, attraversò il golfo di Salò, imbarcò a Fasano numerosi nobili e patrioti in gran parte veronesi (che avevano organizzato un viaggio di protesta per la fucilazione, avvenuta alcuni giorni prima, di un patriota di Bardolino, e diresse poi a Limone, dove si ormeggiò per un’ora, mentre i passeggeri scendevano a terra. A mezzogiorno, dopo aver ripreso a bordo i passeggeri scesi a terra più alcuni altri provenienti da Limone e Tremosine, la Sesia, con a bordo in tutto 60 persone (41 passeggeri e 19 membri dell’equipaggio), lasciò Limone per il viaggio di ritorno, ma dopo aver percorso meno di due miglia fu scossa, a circa 400 metri dalla località di Bine, dallo scoppio della caldaia: l’esplosione sollevò il ponte di coperta e devastò la poppa, e la cannoniera iniziò ad affondare rapidamente di prua. Un marinaio riuscì a tagliare il cavo che legava alla cannoniera una imbarcazione (secondo le relazioni dell’epoca un palischermo) sulla quale poterono prendere posto l’ufficiale comandante della nave e sei marinai, che provvidero poi a recuperare sei passeggeri vivi, oltre ad un settimo che era però già deceduto. Una scialuppa inviata dal comando austriaco di Malcesine salvò altri due passeggeri e tre marinai, mentre i restanti – tra cui tutte le numerose donne che si trovavano tra i passeggeri – affondarono con la nave od annegarono nelle acque del lago. Nel disastro della Sesia perirono complessivamente 42 persone (33 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio), mentre i superstiti furono in tutto 18 (otto passeggeri e 10 marinai). Le cause dell’esplosione della caldaia non poterono essere accertate. Si trattò probabilmente di uno scoppio accidentale, come avvenne più volte all’epoca, causato dalla dilatazione di un deposito calcareo accumulatosi sul fondo della caldaia e poi repentinamente surriscaldato, ma venne avanzata anche l’ipotesi di un attentato austriaco, volto a colpire i numerosi patrioti italiani imbarcati sulla cannoniera. Un obelisco marmoreo sulla riva di Bine, di fronte al luogo del disastro, ricorda le vittime del naufragio. (Wikipedia)

©Luigi Petrazzoli on November 18, 2011

L'isola di Lechi prendeva il nome dai suoi proprietari (conti/duchi Lechi di Brescia). Il luogo è ora chiamato Isola del Garda. Abitata sin dall'epoca Romana, fu visitata da San Francesco d'Assisi e nell'eremo furono ospitati sia Sant'antonio da Padova sia San Bernardino da Siena e diventò un importante centro ecclesiastico sino alla sua soppressione da parte di Napoleone Bonaparte.

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Photo details

  • Uploaded on October 31, 2011
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati
    • Camera: Panasonic DMC-TZ5
    • Taken on 2011/04/01 14:58:29
    • Exposure: 0.002s (1/500)
    • Focal Length: 11.30mm
    • F/Stop: f/4.500
    • ISO Speed: ISO100
    • Exposure Bias: 0.00 EV
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