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Cartosio, Piazza Umberto Terracini. La torre medioevale degli Asinari con il giardino ricoperto dalla neve

La torre medioevale di Cartosio, costruita nel X secolo, fu di proprietà dell'antica famiglia degli Asinari marchesi del luogo e molto probabilmente, faceva parte del circuito di avvistamento dell'Acquese che, partendo da Merana, attraversava il colle di Cadibona e giungeva sui fianchi della Val Bormida e quella di Spigno; essa era in comunicazione con le torri di Vengore, Denice, Castelletto d'Erro, Cavatore, Terzo, Visone, fino ad arrivare al castello di Acqui Terme. Una caratteristica di questa torre, a differenza delle altre del Monferrato (che pur avendo l'accesso alto, veniva raggiunto tramite scale a pioli retrattili) consiste nel fatto che dalla porta di accesso, ubicata a circa 11 (undici) mt. di altezza, si accedeva, tramite ponte levatoio (che cadeva su un muro battiponte) dal castello limitrofo, ed a questo si accedeva da altro ponte levatoio che cadeva sempre sullo stesso muro battiponte. Oggi non esistono più tracce di questo castello, i cui resti sono andati completamente distrutti alla fine dell'Ottocento. Lo spazio interno era diviso mediante tre solai in legno, di facile asportazione in caso di attacco nemico e da una volta a botte in pietra a quota 11,00 (undici) mt. A circa 6,00 (sei) mt. di altezza era stato realizzato, agli inizi dell'Ottocento, uno squarcio nel paramento murario attraverso il quale si accedeva ad un altro locale con volte in pietra. Al piano sottostante è stato rinvenuto un altro vano, di dimensioni inferiori, adibito probabilmente a prigione ed a cui, attualmente, si accede tramite una botola, ubicata nel piano voltato del soprastante locale. L'ambiente è aerato da prese d'aria ubicate sulle facciate esterne della torre, costituite da tubazioni in cotto del diametro di circa 10 (dieci) cm., posizionate in appositi vani realizzati con pietra squadrata. Al di sotto della cella è ancora presente una grossa cisterna per la raccolta dell'acqua, collegata con i vari piani attraverso varchi praticati nei solai e nelle volte: all'ultimo piano sono state rinvenute, nel paramento murario, tracce di fori ove probabilmente era posizionata la trave che sorreggeva la carrucola per attingere l'acqua dal pozzo. Sempre su questo piano è ancora presente un grande camino ed un lavabo in pietra, incassato nella muratura, con il relativo scarico ubicato nello spessore del muro che, attraverso un canale in pietra, scola all'esterno. Molto probabilmente in questo locale viveva la guarnigione di stanza alla torre.

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Photo details

  • Uploaded on February 11, 2012
  • © All Rights Reserved
    by mauro 1968
    • Camera: NIKON COOLPIX S5100
    • Taken on 2012/02/09 15:10:55
    • Exposure: 0.005s (1/200)
    • Focal Length: 5.00mm
    • F/Stop: f/7.600
    • ISO Speed: ISO100
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash