Tunnel Porta Nuova - Milano

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unnel Porta Nuova - Milano - MZ906

Il tunnel collega viale della Liberazione con la Stazione Garibaldi. La sua copertura è stata

prevista per il collegamento diretto tra il futuro parco di Porta Nuova e la zona di corso Como

(e la Torre Pelli). Quando il parco sarà realizzato ci sarà anche un percorso ciclabile ma, fino

ad allora, le due ruote ecologiche devono percorrere un lungo giro poiché non è stata prevista

neppure una pista provvisoria in galleria.

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Comments (14)

Marco Vanzo on June 25, 2012

Una foto che si fa guardare a lungo, ottimo lavoro Luigi

ciao, marco

Ilda Casati on June 26, 2012

Ho guardato a lungo, come ha scritto Marco e mi sono gustata l'effetto saettante del veicolo in corsa. Molto originale Luigi! E a proposito di piste ciclabili a Milano, ho notato che ne stanno facendo diverse ultimamente, in varie zone. Fanno quello che possono, ma si sa, la conformazione di Milano non è favorevole a questo diletto. La settimana scorsa, andando da mia figlia, ho percorso in auto al mattino la Via Chinotto. Aspetto solito e normale della via. Tornando verso sera la via era corredata di due piste ciclabili, ai lati. Spuntate in poche ore! Mi auguro proseguano sino al Parco di Trenno. Di più, sino a casa di Luigi. Magari! Un abbraccio, Ilda.

©Luigi Petrazzoli on June 26, 2012

Moltissime grazie, Marco e Ilda per il vostro graditissimo commento. Il rivestimento metallico del tunnel e la disposizione dei fari dell'illuminazione rendono abbastanza piacevole l'aspetto del tunnel. Qualche dubbio ce l'ho, invece, sul fatto che a circa metà dello stesso, su entrambi i lati vi sono slarghi che non sembrano fatti per soste di emergenze, ma per l'accesso ad autorimesse sotterranee. Speriamo siano stati valutati con ampio margine di sicurezza i tempi di svincolo prima della necessità di fermarsi agli accessi, oppure qui sotto, quando il parcheggio sarà in funzione, c'è da aspettarsi il caos e magari anche pericolosi incidenti.

Piste ciclabili: ben vengano, Ilda, nuove piste in tutta a città, ma mi sembra ci sia più volontà di aggiungere chilometri che di realizzare quello che serve. Nella spina centrale del Gallaratese (per intenderci tra la stazione MM Uruguay ed il Centro Commerciale) sono stati risistemati i giardini e realizzate nuove piste, ma a mio parere servono solo a chi va a passeggio: chi va di fretta, magari per recarsi al lavoro, preferirà la strada normale per non allungare il percorso. Un po' come in via Monte Rosa: anni fa ho provato a percorrerla sulla ciclabile, ma c'è voluto il doppio del tempo e, tra curve e controcurve, mi è quasi venuto il giramento di testa. Un caso paradossale di pista ciclabile è proprio nella mia via. Realizzato un po' d'anni fa, forse ancora ai tempi di Formentini, è suddiviso in due tronchi: il primo, di circa duecento metri va dalla staz. metrò San Leonardo fin dopo il commissariato di P.S. Un secondo tratto "andrebbe" da quel punto sino a via Picchi, ma questo non è mai stato abilitato a percorso ciclabile (con tanto di cartello posto al suo inizio) in quanto il suo unico sbocco è proprio sulla carreggiata stradale (ed ora è anche interrotto, da tempo e con tanto di cavalletti, per radici i pioppo che emergono dal fondo)! Avrebbe potuto essere corretto quando, dopo la costruzione della chiesa di Sant'Ambrogio ad Urbem è stato realizzato il nuovo marciapiede ma al posto della ciclabile, con tanto di mattoni autobloccanti (come quelli del marciapiede) sono stati realizzati parcheggi auto. La pista avrebbe permesso il collegamento diretto col Bonola ed avrebbe potuto essere un tratto del previsto collegamento con Molino Dorino.

Un caro saluto. luigi

Giovanni Sottile on June 26, 2012

Bellissima anche questa! concordo per le ciclabili chi le ha concepite non ama per nulla i ciclisti...una visitina ad Amsterdam?

©Luigi Petrazzoli on June 27, 2012

Gio, una visitina (fino) ad Amsterdam si potrebbe fargliela fare, ma tutta in bici però! Altrimenti sarebbe solo uno dei tanti "viaggio premio" mascherati da "viaggi di studio"! Ciao. luigi

effeelle on June 27, 2012

Luigi...il romanzo sulle caratteristiche del tunnel e delle presupposte autorimesse l'ho letto, ma me gusta mucho la foto!!! Quanto alle ciclabili...io in bici attraverso Milano non ci vado più....se la ciclabile mi pianta in asso, io pianto in asso la bici!!

Lalla

©Luigi Petrazzoli on June 28, 2012

Lalla, è da anni che anch'io non entro con la bici oltre la circonvallazione filoviaria, limitandomi ad utilizzarla solo per mete più esterne. Ma anche in questi casi l'uso della bici è diventato sempre più pericoloso. Con i semafori, almeno, sapevi quando potevi attraversare, ma con le rotonde è diventato impossibile: l'unico modo (rischio minore) è quello di scendere dalla bici e, come semplice pedone, attraversare sulle strisce. Dopo tre o quattro rotonde la voglia di pedalare ti scappa del tutto. Ciao. luigi

effeelle on June 28, 2012

Luigi.... lupus in fabula...oggi ho rischiato grosso, molto grosso con un ciclista che, sparato, è sbucato da dietro l'angolo del marciapiedi ed ha attraversato in volata, quindi in sella, sulle strisce, invece di scendere e portare la bici a mano come pedone. Ed il bello è che si è spaventato lui per la frenata che ho piantato.....io che già lo vedevo steso e la mia patente stracciata.... In bici è bello andare se la strada è "dedicata"!!

Ciao

Lalla

©Luigi Petrazzoli on June 29, 2012

Meno male sia per te Lalla, che per lui che tutto si sia risolto con una "piantata". Una cosa anacronistica, a mio parere, è che per guidare mezzi a motore sia necessario, anche se solo una volta nelle vita, frequentare corsi e dare esami, mentre per pedoni e ciclisti non ci si preoccupi proprio di fornire almeno le più elementari norme di circolazione e sicurezza. Molti anni fa si era parlato di insegnare le norme fondamentali già nelle scuole, ma poi tutto si concluse esclusivamente con la possibilità di ottenere il patentino a 14 anni. Anche andare in bici sulle ciclabili, però, non è sempre molto sicuro: c'è chi è convinto che la strada sia tutta sua e fa manovre come viaggiare affiancati, sorpassi, fermate improvvise o svolte senza curarsi di chi, pure in bici, sopravviene da dietro (esperienza diretta particolarmente sulle ciclabili dei navigli!) Ciao. luigi

effeelle on June 29, 2012

Hai ragione, Luigi: l'educazione stradale è un optional, ma il patentino è una realtà!!!

Ciaooooo!

Lalla

Salvo Cannizzaro on July 25, 2012

Complimenti Luigi. ottimo lavoro. Mi sa che sei andato ad orecchio :-) ... "WROOM........" Hai centrato in pieno la vettura con un'ottima luce.

Ciao Salvo

©Luigi Petrazzoli on July 26, 2012

Grazie Salvo. Dato il rimbombo non mi è stato possibile andare ad orecchio ma è stato molto più semplice fare una serie di scatti fino ad ottenerne uno passabile. ;-))

Ciao. luigi

Chocolat13 on August 23, 2012

bella foto Luigi, particolare, inusuale! Ciao, rosa

©Luigi Petrazzoli on August 30, 2012

Ciao Rosa e molte grazie. A Milano, mancando rilievi naturali sotto cui realizzare gallerie, le abbiamo prima costruite sotto la stazione Centrale ed ora abbiamo fatto anche questa per metterci sopra un po' di verde affinché i nuovi grattacieli ne abbiano un poco intorno. :-((

Un caro saluto, luigi

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Photo details

  • Uploaded on June 25, 2012
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by ©Luigi Petrazzoli
    • Camera: NIKON CORPORATION NIKON D5100
    • Taken on 2012/05/16 18:13:01
    • Exposure: 0.167s (1/6)
    • Focal Length: 16.00mm
    • F/Stop: f/9.000
    • ISO Speed: ISO160
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

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