La chiesa di San Juan de Ortega - Spagna - 3/8/2005

Selected for Google Maps and Google Earth

Comments (3)

Ilda Casati on January 30, 2008

San Juan de Ortega. Attraverso un paesaggio solitario e suggestivo il complesso architettonico di San Juan de Ortega accoglie il pellegrino in una dimensione atemporale. A 1000 metri di altezza è circondato dai Montes de Oja, il cui nome riecheggia un passato di briganti, lupi e altri pericoli per i pellegrini. San Juan de Ortega deve il suo nome all’omonimo santo che qui si ritiro’ per proteggere il difficile percorso dei fedeli diretti a Santiago de Compostela e che fece costruire la chiesa romanica che conserva le sue spoglie. La volta è gotica e l’unico capitello romanico rimasto raffigura l’Annunciazione: il sole nei giorni dell’equinozio illumina il prezioso rilievo dando origine al “miracolo della luce”. Si deve ad Isabella la Cattolica l’ampliamento della chiesa romanica e di tutto il complesso architettonico tre secoli dopo. (Testo di ricerca)

giuliana viola on February 18, 2009

Interessanti i tuoi commenti sul Camino di Santiago. Come ti sei organizzata per andarci? bisogna essere in alcuni oppure si può andare anche da soli?? mi piacerebbe andare lì ma non trovo la compagnia per quel viaggio che tanto mi interessa ciao Giuliana

Ilda Casati on February 18, 2009

Carissima Giuliana innanzitutto ti ringrazio. Poi ti direi che il miglior inizio per avventurarsi in un pellegrinaggio, specie impegnativo come questo, è l'avere soprattutto nel cuore un autentico desiderio. Significa amare la fatica che si affronterà (inevitabile), condividere il cammino con chi sarà sullo stesso sentiero, un fratello cioè, indipendentemente che tu lo conosca o no, e farlo non tanto chiacchierando quanto pregando insieme. Non correre davanti a tutti per essere sicuri di trovare posto all'ostello, la Provvidenza è sempre coi pellegrini! E ardire tanto di raggiungere la meta, le reliquie di San Giacomo, ciò ripaga sempre con grandi grazie, specie per chi ha fede davvero.

Ora ti spiego come è stato organizzato per me: eravamo un gruppo, una cinquantina di amici. Siamo partiti da Milano in pulmann e abbiamo fatto diverse tappe del Cammino, ma sempre col pulmann. La nostra decisione era di compiere gli ultimi cento chilometri a piedi, in quattro giorni. Così è stato e questo ci ha dato diritto a ricevere la Credenziale del Pellegrino. Però c'è stato un aspetto anche "borghese". Attraverso un'agenzia avevamo prenotato tutte le notti presso alberghi. Quindi non siamo stati negli ostelli (siamo tutti sopra gli "anta"). Il pulmann al mattino ci lasciava presso la tappa giornaliera di partenza, e ci raggiungeva la sera. Noi nel frattempo ci procuravamo i "sellos", cioè i timbri che comprovano il tuo passaggio a piedi e senza i quali la Credenziale non viene data. Sono stradine di bosco normalmente e nessuna comunque percorribile coi mezzi. Quindi è possibile dimostrare l'avvenuto cammino a piedi, od anche in bici oppure a cavallo. Fatica tanta, gioia altrettanta. E poi la nostra era una compagnia di persone meravigliose, legate, docili, pie. Se lo farai, fammelo sapere e sarò felice. Mia figlia l'ha compiuto l'ultimo agosto col suo fidanzato. Hanno fatto 200 km a piedi e dormito presso ostelli. Anche loro erano felicissimi. Ora si sono sposati. A San Giacomo avevano raccomandato la loro unione. Ti abbraccio Giuliana e scusa la lungaggine ... Ilda

Sign up to comment. Sign in if you already did it.

Photo details

  • Uploaded on January 30, 2008
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Ilda Casati

Groups