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Cortile della casa di "Gioanì" Sorlini - fotografo rovatese (1887-1976)- e "studio fotografico"

Vedi qui la raccolta completa "Gioanì" (Giovanni) Sorlini - fotografo e intagliatore di Rovato (1887-1976) curata da Giorgio Baioni: http://www.flickr.com/photos/giorgiobaioni/collections/72157630409561930/


Foto di "Gioanì" Sorlini - rovatese - (intorni agli anni '20) - in quello che era la zona denominata "el quartèr" oggi pieno centro storico di Rovato.


E' parte di una raccolta di fotografie scannerizzate quasi sempre direttamente da lastra fotografica in vetro.

Sulla versione 'intera' della raccolta fotografica è indicato se la scannerizazzione è da lastra o da carta.

E' un lavoro per il quale, dati i mezzi a disposizione, da dilettante, ho impiegato quasi 3 anni. Avevo l'impressione di avere tra le mani materiale significativo, che mi consentisse di dare un riscatto a questo fotografo, a mio avviso bravo, umile, incompreso, incapace di farsi pagare.

Dal 2004, dopo vari esperimenti con il mio scanner, ho proceduto a scannerizzare le lastre in 2 o 3 strisce alla stessa esposizione (per lastre 9x13 o 13x18) quindi sono passato alla ricomposizione manuale, non essendo a conoscenza, allora, dell'esistenza di programmi per la composizione panoramica, ed al restauro (le lastre erano là abbandonate per terra).

Una selezione di 49 delle 227 foto ha portato alla mostra, nel 2006, nel Palazzo Comunale di Rovato. Le altre venivano proiettate, commentate dal pubblico presente, che contribuifa ai riconoscimenti delle persone rappresentate.

Devo le lastre a Carletto Pedrali, che le raccolse sul posto, nella povera casa dove Gioanì visse con la moglie, senza avere figli, ancora in assenza di luce elettrica fino alla fine, come attestano l'ultima fotografie di Foto Marini, di Gioanì Sorlini con la moglie. La moglie è deceduta poco prima di lui.

L'immersione nel lavoro su queste fotografie, su cui ho lavorato a forti ingrandimenti, mi ha immerso nei particolari, nelle imperfezioni dei luoghi e delle situazioni, nelle timidezze, nelle ostentazioni, nei bronci, nelle esitazioni dei volti, ed ha costituito una esperienza emotiva, una relazione con quella umanità. E' interessante vedere ciò che le persone mostrano: quello che vale: l'uva, i bachi da seta, le galline , la bicicletta, il vino, i figli, il vestito bello, il martello, ... Nella proiezione completa vediamo Gianì Sorlini in autoritratto con la macchina fotografica a lastre, con la moglie Maria. Nelle ultime Sorlini ben oltre gli 80 anni con la moglie, pochi anni prima della morte.

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Photo details

  • Uploaded on July 8, 2012
  • © All Rights Reserved
    by giorgio baioni