PELMO - CIVETTA - MARMOLADA - 3 giants over 3000 meters - dal Gruppo del Sella - Foto alta risoluzione

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Gruppo Del Sella, il più bello e imponente delle Dolomiti! Annoverato tra le più fantastiche montagne del mondo, classificato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Di forma tondeggiante, caratterizzato da un grande altopiano, a 3000 metri di quota, coronato al centro dal Piz Boè, cuspide rocciosa di 3152 metri, da cui si gode un immenso panorama sulle Dolomiti a 360°.


*Circondato da 4 valli: Valle di Livinallongo, Val di Fassa, Val Gardena, Val Badia.

*Circondato da 4 passi: Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena, Passo di Campolongo.

*Condiviso da 3 Provincie: Belluno, Trento, Bolzano .

*Condiviso da 2 Regioni: Veneto e Trentino-Alto adige.

*Attraversato dall’Alta Via delle Dolomiti, uno tra i percorsi Alpini più belli e suggestivi. Dotato di varie ferrate, funivie e rifugi. La più importante funivia, parte dal Passo Pordoi e porta al Sass Pordoi, magnifica terrazza panoramica, con annesso servizio di ristorazione.

*Il Gruppo, visto dalla cima della Marmolada, appare come un inespugnabile fortezza di roccia. Dalla Val di Fassa e dalla Val Gardena, si possono ammirare le Torri del Sella, immensi torrioni e pinnacoli di roccia.

*Si consiglia: prima lo stupendo percorso dei 4 passi, per apprezzare la magnifica mole e conformazione del Gruppo, poi salire al Sass Pordoi in funivia, da li per i montanari veri, salire lungo il sentiero che porta sul tetto del mondo, il Piz Boé!

*Per i più intrepidi: un’infinità possibilità di scalate in cordata, con varie difficoltà. Oppure senza rischi, percorrere le varie ferrate. Se si vuol solo camminare, c’è l’Alta Via delle Dolomiti.


Monte Pelmo 3.168 metri, maestoso e solitrio, si erge solitario con la sua inconfondibile sagoma.

*Data la notevole altezza, è visibile da qualsiasi altra montagna, anche non vicina. Il Pelmo è stata la prima cima dolomitica ad essere scalata, il 19 settembre 1857 l'inglese John Ball raggiunse la vetta. Disse di aver scelto il Pelmo perché era il più bello tra tutti i monti delle Dolomiti.


Monte Civetta 3218 metri, altro stupendo monte delle Dolomiti.

*Il lato a Nord è caratterizzata da un'impressionante parete verticale con un dislivello di più di 1000 metri ed una lunghezza di circa 4 km, chiamata nell'ambiente alpinistico "la parete delle pareti".

*Ancora più impressionante il dislivello di 2240 metri, tra la cima e Alleghe, che si trova ai piedi del monte.

*A 200 metri dalla vetta, dal lato zoldano, c’è rifugio Torrani. A nord del gruppo, sul Monte Coldai, il rifugio Sonino, sul versante di Alleghe il rifugio Tissi, sull'altro lato il rifugio Vazzoler.

*La vetta su ufficialmente raggiunta nel 1867, dall'inglese Francis Fox Tuckett, anche se fu sicuramente toccata nel 1855 da Simeone De Silvestro, cacciatore di Pecol e informatore del Tuckett.


La Marmolada, detta la Regina delle Dolomiti, è un gruppo montuoso che raggiunge la quota di 3.343 metri a Punta Penia.

*E' il gruppo più alto delle Dolomiti e del Veneto, sebbene non sia composta da dolomia, ma da calcari grigi compatti, derivati da scogliere coralline, con inserti di materiale vulcanico.

*Si trova tra le province di Belluno e di Trento, i limiti geografici sono: Passo Pordoi, torrente Cordevole, torrente Biois, Passo San Pellegrino, Val di Fassa.

*Il massiccio della Marmolada, presenta una lunga cresta con numerose elevazioni: Gran Vernel 3.205 m, Piccolo Vernel 3.098 m, Punta Penia 3.343 m, Punta Rocca 3.309 m, Marmolada d'Ombretta 3.230 m, Marmolada di Serauta 3.069 m e Pizzo Serauta 3.035 m.

*Sul versante nord del massiccio della Marmolada si estende il ghiacciaio. Mentre a sud, sopra la val Ombretta, si erge l'imponente Parete d'Argento, seconda solo alla nord ovest della Civetta. A sud del massiccio principale si ergono altre importanti cime: Cima Ombretta 3.011 m, Sasso Vernale 3.058 m, Sasso di Valfredda 3.009 m, Cima dell'Uomo 3.010 m, e le Cime d'Auta 2.622 m, sopra Falcade.

*Alla base del versante nord, alla quota di circa 2.030 metri, è situato il Lago di Fedaia, lungo circa 2 km. Il lago è sbarrato ad ovest da una diga artificiale alta 60 metri, con un coronamento di 620 metri. Nella parte est del lago i resti di uno sbarramento morenico segnano invece il luogo del preesistente lago naturale, lungo circa 180 metri, che segnava il confine tra il Principato Vescovile di Bressanone (Impero d'Austria) e la Repubblica di Venezia. Dal lago di Fedaia ha origine il torrente Avisio.

*Durante la prima guerra mondiale, la Marmolada segnava un tratto del fronte italo-austriaco, e la montagna fu teatro di scontri, come confermano le postazioni ancora visibili sui versanti est e nord. Gi austriaci per difendersi scavarono addirittura un labirinto di gallerie all'interno del ghiacciaio chiamate "La città di ghiaccio, ora scomparsa. Oggi, la Marmolada è meta di sciatori ed alpinisti, e le località circostanti: Canazei, Arabba, Malga Ciapela, sono dei rinomati centri turistici attivi tutto l'anno.

*La prima salita alla vetta più alta del gruppo, la Punta Penia, risale al 28 settembre 1864, ad opera del viennese Paul Grohmann, il pioniere dell'alpinismo dolomitico, con le guide cortinesi Angelo Dimai e Fulgenzio Dimai, lungo l'attuale “via del ghiacciaio". Due anni prima lo stesso Grohmann con Pellegrini aveva raggiunto la Punta di Rocca, di pochi metri più bassa. Entrambe le salite si svolsero lungo il versante del ghiacciaio.

*Alpinisticamente, il versante più importante è quello meridionale, che precipita con la Parete d'Argento di altezza compresa fra i 600 ed i 1.000 m sulle valli di Ombretta e Contrin. Le numerose vie che la percorrono, hanno segnato i punti nell'evoluzione alpinistica e nella progressione delle difficoltà. Sulla Marmolada nel 1936 furono tracciate due vie che subito acquisirono una meritata fama di impegno e bellezza: la Soldà-Conforto sulla parete sud-ovest di Punta Penia e la Vinatzer-Castiglioni sul versante sud di Punta di Rocca. Quest'ultima fu considerata per lungo tempo l'ascensione più difficile delle Dolomiti.

*La via di Ettore Castiglioni e Gian Battista Vinatzer sale sotto la verticale della cima di Punta Rocca per una lunga serie di strapiombi e passaggi di VI+ molto continui nella parte iniziale, fino alla grande cengia che taglia in due la parete. Poi sale una serie di camini e colatoi, fino alla forcella tra Punta Rocca e le torri d'Ombretta. È stata per lungo tempo considerata la via più ardua delle Dolomiti con un dislivello di 1110 metri, di cui 200 di VI e VII. Numerose varianti sono state aperte alla sommità, rendendo il percorso ancor più interessante e più sicuro, in particolare quella di Messner del 1969, aperta in solitaria, raddrizza ancor più la linea di salita con passaggi difficili fino al VI+ con limitato uso di mezzi artificiali.

*Armando Aste e Francesco Solina, nel 1965 aprono un'altra grande e temuta via nel settore est di Punta Rocca, lungo una serie di diedri e di stretti camini nella parte sommitale, che chiamano "Canna d'organo". Questa via, a detta dello stesso Aste è una valida sorella della via Ideale, anche se le sue difficoltà sono leggermente inferiori. Il grande problema della Canna d'organo è dato dall'estrema pericolosità dei camini che in caso di temporale diventano vere e proprie condotte di scolo dell'acqua. Le difficoltà, per quanto non elevatissime non cedono un istante, ed oggi la via è pochissimo attrezzata. Supera 1100 m con difficoltà di V+ e passi di VI.

*Un punto importante è la via dei cecoslovacchi Koller e Sustr, che nel 1981 aprirono la famosissima via "Attraverso il Pesce", un'arrampicata estrema, con un dislivello di 1.280 metri, che qui sfiora i limiti del IX grado. La famigerata via sale direttamente le grandi placche della parete meridionale dell'Ombretta, rimanendo sempre a sinistra della verticale della nicchia, che viene raggiunta con passi rocamboleschi. È una via famosa in tutto il mondo, con difficoltà molto elevate e continue nel tratto di parete attorno alla nicchia dove c'è il famoso passaggio del diedro svasato di VIII+, con un passo di IX poco dopo la nicchia. La via è stata aperta anche grazie all'aiuto dei cliff-hangers, oggi ha alcune protezioni lasciate nelle ripetizioni, che consentono di ripercorrerla in arrampicata libera. Nel 1982 l'austriaco Heinz Mariacher traccia l'altrettanto celebre via "Tempi Moderni", che segna, assieme a quella dei cecoslovacchi, un ritorno in grande stile all'arrampicata libera dopo i decenni precedenti segnati dall'evoluzione dell'arrampicata artificiale. Oggi si contano 180 vie sulla parete della Marmolada.

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Comments (412)

Passator Cortese PH on May 14, 2014

*addpage

*Lloret

Many thanks for the beautiful comment and Like!

Best wishes from Italy, Francesco.

Reiner Vogeley on May 15, 2014

Lovely scenery and wonderful photo! ★ & ♥

I wish you all the best, Reiner

David Guruli on May 16, 2014

Very beautiful view.
Wonderful capture.
Like+Fav
Best regards from Georgia, David.

Prasenjit Nag on May 21, 2014

Great View My Friend!! Just FAVORITE Friendly Greetings - Prasenjit

Peter van Lom on May 21, 2014

Hello Francesco,
Fine photograph. Well done.
A nordic like. See you.

Passator Cortese PH on July 15, 2014

*Reiner

*David

*Prasenjit

Thank you very much for the appreciated comment and Like + Fav!

Best greetings from Italy, Francesco.

Passator Cortese PH on July 15, 2014

Hello Peter, many thanks for the beautiful comment and Like!

Best greetings from Italy, Francesco.

Darja Brus on July 18, 2014

Excellent!!! LIKE! Best wishes, Darja.

Passator Cortese PH on September 4, 2014

Darja, many thanks for the appreciated comment and Like!

Best wishes from Italy, Francesco.

Dirk V on September 17, 2014

Beautiful Picture!

☆︎☆ LIKE ☆☆︎

Friendly greetings from Belgium, Dirk

Adriana Bruno on September 17, 2014

LIKE, ottimo scatto! Un saluto, Adriana

Людмила Гончарова on October 20, 2014

Фантастический вид на горный пейзаж!

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  • Uploaded on July 19, 2012
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    by Passator Cortese PH

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