Rifugio Mulaz (Mulaz alpine refuge)

Selected for Google Maps and Google Earth
Show more
Show less
Save Cancel Want to use bold, italic, links?

Comments (15)

Sergio Bagna on July 29, 2012

Nel 1985, avendo appena pernottato nel Rifugio del Velo (nuovo ed eccellente) e poi nel Rifugio Rosetta (discreto), il Mulaz mi aveva molto deluso. Spero che sia stato messo a posto. Like alla foto, al paesaggio e alle Pale! Un caro saluto, Sergio

pietgazz on July 29, 2012

Caro Sergio, esternamente è messo bene, così come la sala da pranzo; non ho idea di come siano le camere perchè abbiamo fatto una veloce "toccata e fuga" dalla Val Veneggia. Poichè quando siamo arrivati nevicava, siamo entrati per cercare un pasto caldo. Nonostante l'enorme confusione dovuta all'affollamento, il personale ha dimostrato una gentilezza ed una professionalità straordinaria, che ha migliorato di molto l'assoluta ordinarietà delle pietanze. Un poche parole, ci tornerei anche domani mattina! Grazie della gradita visita, un caloroso saluto, piero

Sergio Bagna on July 31, 2012

Le camere non me le ricordo, ma c'era UN lavabo per ciascuno dei due piani, chiuso in uno stanzino che comprendeva anche l'unico water del piano. Quello del piano di sopra era riservato alle signore, quello del piano di sotto ai òmini. Lo stanzino delle ladies era chiuso a chiave causa guasto. Immaginabile, alzandosi al mattino, come si poteva andare al wc e come ci si poteva lavare. Fortuna che, nell'angolo in basso a destra della foto, scorreva un rigagnolo, buono per tutti gli usi, compreso farsi la barba (problema che non ti tange ;)

Sergio Bagna on July 31, 2012

Al rifugio del Velo, invece, c'era un camerone ambosessi pieno zeppo di lavabi; un numero ampiamente sovrabbondante, avuto riguardo alla molto inferiore frequentazione rispetto al Mulaz.

pietgazz on July 31, 2012

Caro Sergio, chi viaggia con lo zaino in spalla non insegue i comforts degli alberghi a 5 stelle, cerca solamente di non trovarsi con un tetto di stelle a 2.600 metri di quota. Certo, i momenti di disagio disturbano parecchio, però sono anche quelli che ricordiamo (nel bene o nel male) più vivamente. A metà degli anni '70, a ferragosto, eravamo partiti per fare la via "Paolo VI°" sulle Tofane ed il rifugio Dibona era (ovviamente) pieno come un uovo. Ci eravamo portati una piccola tenda (sprovvista di wc e lavabi) l'abbiamo piantata in prossimità del rifugio. Dopo due giorni di pioggia battente ha cominciato a nevicare...
Un caro saluto, piero

Sergio Bagna on July 31, 2012

Per carità, aborrivo gli alberghi, Piero! Fin che ho avuto una partner adeguata, andavo sempre e ovunque con la canadese! :-) Fra quattro mura, come a casa, senza il rumore dei torrenti e senza l'aria fredda della notte proprio non l'avrei sentita come vacanza, come “stacco”. E al diavolo i fulmini! I rifugi, d'estate, si sa come sono: ho ben conosciuto il “tavolato”, come pure il dover camminare quasi al buio fra tanti corpi distesi, il frastuono di adenoidi smarmittate e il fare da “tappeto” per le altrui passeggiate notturne, come pure il dormir fuori con una temperatura di +1° (non troppo diverso dalla tenda). Non mi sono mai lagnato per questi inevitabili disagi, ben compensati, poi, dal resto della giornata. Però, capisco la scarsità d'acqua che obbliga a limitare i lavacri, ma quella di mettere il lavabo e il wc nello stesso stanzino chiuso, no, proprio non glie la perdono. ;)


Ho dato un'occhiata alla via Paolo VI° sulla Tofana di Rozes: non ho parole! :O Altro che Pisciadù o Bocchette Alte! Però, recarsi in loco senza informarsi preventivamente delle condizioni meteo previste... suvvia ;)) D'altronde, se il rifugio era così pieno, non siete stati gli unici, oppure le previsioni erano ottimistiche.

Un saluto montanaro, Sergio

pietgazz on July 31, 2012

Sergio, l'incoscenza dei vent'anni non contemplava le previsioni meteo, o le enormi difficoltà dei tratti di VI°+ e dei passaggi in artificiale. Il primo di cordata era un ragno ed io misentivo onnipotente ed immortale... Oggigiorno (che vado solo per sentieri) sono convinto che quel cattivo tempo mi abbia salvato la pelle. D'altronde, quella via è rimasta tra le migliaia di vie che non ho più fatto... Un caro saluto, piero

Sergio Bagna on August 2, 2012

Mi hai tappato la bocca di colpo, Piero, e malamente. Quanti anni aveva, povero ragazzo? Eravate molto amici? Come è successo?

pietgazz on August 5, 2012

Caro Sergio, è sempre doloroso riaprire una ferita che non si è mai cicatrizzata. Lui possedeva un mare di tecnica, d'esperienza e di prudenza più di me. Nonostante tutto ciò è successo... Un caro saluto, piero

Alberto Parma Photo on August 26, 2012

Bel posticino anche questo! Faticoso?

pietgazz on August 26, 2012

Alberto, no, non troppo: poco più di due ore e mezza dalla Val Veneggia (compreso il tempo per farsi alcune foto sul passo mentre nevicava). Costa qualche goccia di sudore, però tornerei anche domani mattina. Grazie del gradito commento, un caro saluto, piero

Mauro Frison on October 10, 2012

Bello leggere questi vostri ricordi Piero & Sergio. Molto toccante il ricordo del tuo amico, mi dispiace.

Statemi bene entrambi.

Mauro

pietgazz on October 10, 2012

Caro Mauro, devi aver pazienza con noi sopravvissuti del secolo scorso... il nostro bagaglio di ricordi comincia ad essere consistente, così ogni volta che ci muoviamo facciamo rumore (parlo per mè, perchè Sergio è uno sbarbato ragazzino). Grazie mille per le tue belle parole, ciao, piero

Mauro Frison on October 10, 2012

Io li trovo interessanti; sono scorci di vita vissuta, dove non c'era la frenesia e le comodità di oggi, dove i valori erano più radicati. Penso che tutti abbiamo da imparare dal vostro bagaglio.

Ciao Piero, stame ben.

M.

pietgazz on October 10, 2012

Grassie Mauro, sani! piero.

Sign up to comment. Sign in if you already did it.

Photo details

  • Uploaded on July 28, 2012
  • © All Rights Reserved
    by pietgazz
    • Camera: EASTMAN KODAK COMPANY KODAK EASYSHARE M863 DIGITAL CAMERA
    • Taken on 2012/07/22 12:54:24
    • Exposure: 0.006s
    • Focal Length: 5.70mm
    • F/Stop: f/2.800
    • ISO Speed: ISO64
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

Groups