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Valli di Comacchio, casone Coccalino

L'organizzazione della pesca nelle Valli di Comacchio si fonda , da sempre , sui casoni : siti di attività lavorative e fino a pochi anni orsono alloggi dei vallanti nelle permanenze in valle.Capanne erette con pali e rivestite di materiale vegetale, chiamato grisola, un insieme di fasci di canna palustre, legati tra loro con la paviera (fibra di giunco o carice). Solo a partire dal 1600 si iniziò a costruirli in muratura e con più vani. Sono caratterizzati da un'altezza modesta e da porte e finestre ridotte. La loro funzione era doppia: 1. Stazioni di pesca: vi risiedeva il vallante che si dedicava all'attività. Era sempre presente un camino per il riscaldamento e per cuocere il cibo, quasi esclusivamente costituito da pesce e polenta. Ogni abitazione possedeva in genere una Tabarra, un magazzino-laboratorio per la costruzione e manutenzione degli attrezzi da pesca e dei manufatti di uso corrente, quasi sempre caratterizzati da oggetti in grisola, adoperati per i lavorieri. 2. Stazioni di appostamento: erano spesso provviste di torre con guardiola (come il casone Foce), che serviva per la sorveglianza da parte delle guardie vallive, contro la pesca illecita, praticata dai fiocinini (pescatori di frodo che si servivano delle fiocina).Oltre ai casoni c'erano le Cavane, cioè capanne per il ricovero delle barche. L'organizzazione e la dislocazione dei casoni avveniva in base alla suddivisione dei quattro comprensori vallivi, alla loro estensione, alla manodopera impiegata in ognuno e alla quantità di pescato. Per saperne di più

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Quarrata (PT)

Photo details

  • Uploaded on October 15, 2012
  • © All Rights Reserved
    by Aldo Ferretto
    • Camera: Panasonic DMC-TZ3
    • Taken on 2011/09/25 11:19:32
    • Exposure: 0.001s (1/1000)
    • Focal Length: 23.10mm
    • F/Stop: f/4.800
    • ISO Speed: ISO100
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash