Chiese di Milano - Santuario S. Antonio da Padova di Via Farini a Milano- Portale

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Storia del Convento S. Antonio di Padova - Milano

Dopo le soppressioni del secolo scorso la Custodia di Terra Santa decise di erigere nuovamente in Milano -in precedenza si trovava nel convento di S. Angelo- un Commissariato per raccogliere le offerte da inviare nei Luoghi Santi. Così padre Giangrisostomo Taramelli da Bergamo otteneva dalla Santa Sede e dal Governo dell’Ordine nel 1870 il permesso di erigere appena fuori dalle mura cittadine nella zona adiacente a Porta Tenaglia (poi Porta Volta) un Ospizio di Terra Santa con un’ala su Via Maroncelli, l’altra verso il largo Tazzoli. Il 2 novembre 1878 il Ministro generale, padre Bernardino da Portogruaro, dichiarò l’ospizio Casa Regolare e sede del noviziato sotto la denominazione Convento dell’Immacolta Concezione. Infatti, negli anni 1875-1876 era stata eretta una chiesa dedicata all’Immacolata Concezione sull’angolo di Via Farini-Quadrio accanto ad una precedente cappella aperta al pubblico il 17 luglio 1873. Il 17 ottobre 1891 il Ministro generale, padre Luigi da Parma, decretò che il convento, pur restando sede del Commissariato di Terra Santa per la Lombardia, fosse anche sede del Commissariato generale della Custodia Osservante della Lombardia e tale rimase fino al 1898 quando divenne sede provincializia della rinata Provincia dei Frati Minori di Lombardia. Nel 1902 il Ministro provinciale, padre Lodovico Antomelli, per l’aumentare delle vocazioni, decise di ampliare il convento prolungando l’ala su Via Maroncelli. Eresse poi dalle fondamenta quella su Via Mazzini (ora Quadrio) e su Via Farini innalzò l’infermeria e lo studentato di teologia sul resto della chiesa della Immacolata. Poco dopo, per venire incontro all’aumento della popolazione del quartiere, il Provinciale decise di costruire un santuario dedicato a S. Antonio con la facciata verso il Largo Tazzoli. Esso venne solennemente consacrato il 12 giugno 1906 dal Beato card. Andrea Carlo Ferrari, arcivescovo di Milano. La chiesa, progettata dall’architetto Luigi Cesa Bianchi di Milano e realizzata in parte sotto la direzione di fra Agostino Mariani, era ad un’unica navata con altari laterali a ridosso delle pareti tra gli attuali archi.

Perciò, negli anni 1932-1937, il santuario venne allargato con due navate laterali e dotato di un maestoso campanile progettato dall’ingegnere Ugo Zanchetta. Il 18 luglio 1937 il santuario veniva elevato da Pio XI alla dignità di Basilica Minore Romana. Il convento rimase sede provinciale e studentato di teologia fino al 1954.

Anche il convento subì varie trasformazioni. Nel 1926 venne innalzata di un piano l’ala su Via Maroncelli e ristrutturata quella su Via Mazzini. La necessità di nuovi ambienti era dovuta al continuo affluire di studenti francescani che provenivano da altre Province per frequentare l’Università Cattolica e all’alto numero di confratelli che, di passaggio a Milano, chiedevano ospitalità. Fu anche questo il motivo che, negli armi ’60, spinse i responsabili ad abbattere l’ala a ridosso del retro del santuario per innalzare una moderna costruzione a torre progettata dall’architetto L. Caccia Dominioni. Poi il diradarsi dell’afflusso degli studenti universitari pose dei grossi problemi per la sua utilizzazione razionale. Intanto il costante aumento della popolazione dovuto all’immigrazione interna spingeva il card. Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, a chiedere ai religiosi che utilizzassero le proprie chiese per la pastorale parrocchiale. Il 2 febbraio 1956 il Definitorio della Provincia accettava la richiesta de1l’arcivescovo card. Giovanni Battista Montini, perché fosse eretta una parrocchia nella basilica di S. Antonio. Espletate le varie pratiche burocratiche con la Santa Sede e con l’Ordine, il 5 febbraio 1957 con Decreto 1’arcivescovo erigeva la Parrocchia di S. Antonio di Padova affidata pleno iure alla Provincia dei Frati Minori lombardi. Il 7 luglio 1958 avveniva la firma dell’Atto di Cessione del convento di S. Antonio dalla Custodia di Terra Santa all’Ente Provincia. Il 12 maggio 1959 veniva stipulata tra la Provincia e l’Ordinario la Costituzione di diritto di uso sotto condizione della chiesa e di alcuni locali del convento per il servizio della parrocchia e il primo giugno 1960 la parrocchia, con Decreto Presidenziale, riceveva il riconoscimento civile. Sebbene ancora dai primordi della sua fondazione nei locali del convento fossero sempre ospitati gruppi di laici -giovani e ragazze- chiamati antoniani per educarli alla vita cristiana, tuttavia con l’istituzione della parrocchia si sentì il bisogno di avere un oratorio razionale. Questo venne costruito su un’area di proprietà comunale in Via Farini 17 e inaugurato il 10 ottobre 1965. Nel Capitolo provinciale del 1985 venne dibattuto l’utilizzo della vecchia ala del convento. Sorsero così alcune prospettive (centralizzazione degli uffici provinciali, archivio provinciale, sede del Segretario delle Missioni, opere assistenziali, trasferimento della Curia provinciale) e con esse anche dei progetti concreti.

Meta di innumerevoli fedeli, nel santuario-convento di S. Antonio hanno sede alcune attività notevoli come la Mensa e l’Armadio dei poveri e il Segretariato delle Missioni fondato nel 1922 dal Ministro provinciale padre Gioachino Caldiroli per dare impulso alla propaganda missionaria e per coordinate gli aiuti alle Missioni. Durante il Capitolo provinciale del 1988 veniva approvata una Delibera che autorizzava il nuovo Governo a riportare la Curia dal convento di S. Angelo in quello di S. Antonio. In vista di ciò, iniziava la ristrutturazione della parte più antica del convento per realizzare la necessaria centralizzazione degli uffici provinciali nella parte ristrutturata del Vecchio convento. La Curia provinciale, l’8 dicembre 1992, si trasferiva nei nuovi locali. Per quanto riguarda la parrocchia, che contava circa 1.900 abitanti, dopo un lungo dibattito e accordi con la Curia Diocesana, essa cessava di essere tale nel 1993. Nel medesimo anno terminavano i lavori per la sistemazione della nuova mensa dei poveri e la realizzazione degli ambienti del "Centro S. Antonio". Nel 1994 iniziava pure l’attività del Centro Culturale Sant’Antonio che tiene le varie manifestazioni nell’Aula Maria Immacolata ricavata dalla ristrutturazione dell’ex chiesa costruita nel 1873. Attorno a detto vano (ornato da una stupenda vetrata del confratello fr. Costantino Ruggeri), si è pensato di effettuare la nuova sede per la biblioteca della Provincia che raccoglierà volumi che vanno dai manoscritti del 1200 ai libri stampati fino al 1799. Accanto vi é la sede dell’Archivio storico Provinciale.-

Nel 1995, in occasione dell’VIII centenario della nascita di sant’Antonio, veniva eseguito il restauro completo del campanile e dell’esterno del santuario. Nel 1999 iniziava il restauro anche dell’interno della chiesa. Nel 2000-2001 venivano finalmente sistemati i nuovi confessionali e si concludevano i lavori della chiesa con il restauro dell’organo.

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Comments (2)

Paulo Yuji Takarada on February 14, 2013

É uma visão espetacular da Igreja, parabéns pelo precioso registro. F1 Saudações e tenha uma excelente semana, de Dourados - Mato Grosso do Sul - Brasil

Pierina Sistri on February 26, 2013

Grazie Paolo. E' un bellissimo Santuario di Milano dedicato a S. Antonio di Padova.

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Photo details

  • Uploaded on October 27, 2012
  • Attribution-Noncommercial-No Derivative Works
    by Pierina Sistri
    • Camera: Panasonic DMC-TZ18
    • Taken on 2012/01/22 18:44:59
    • Exposure: 0.125s (1/8)
    • Focal Length: 18.70mm
    • F/Stop: f/5.000
    • ISO Speed: ISO800
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