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la chiesa di S.Ampelio , tra macchia mediterranea e mare.

Sant'Ampelio Moro è stato un religioso eremita - oggi molto venerato a Bordighera (IM), città di cui è patrono - vissuto probabilmente al tempo degli imperatori Teodosio I (329-395) e Flavio Onorio (395-423), prima a Tebe (capitale della Tebaide, antica regione dell'Alto Egitto e già centro di anacoreti) e poi in Liguria[1]. Non è dato sapere come il santo eremita sia giunto dalla Tebaide nella "città delle palme". Si sa solo che a Bordighera decise di stabilirsi per continuare nella propria vita fatta di eremitaggio, penitenza e preghiera. Scelse quindi l'omonimo Capo dove costruì una chiesa. La vita del santo - a cui sono attribuiti numerosi miracoli - è stata narrata nell'antico passato da un monaco di san Colombano ed è inserita nei cosiddetti Acta SS. La morte di Ampelio[2] viene ricordata il 5 ottobre (avvenne in un anno attorno al 410 d.C.). Secondo la religione cristiana sant'Ampelio resistette alle tentazioni del demonio brandendo un ferro rovente ottenendo da Dio il dono di essere insensibile alle scottature. È per questo considerato il santo patrono dei fabbri-ferrai. Nel 1140 le spoglie mortali di sant'Ampelio furono traslate dalla chiesa bordigotta di Capo S.Ampelio, in cui erano custodite, al convento dei monaci olivetani di Sanremo.in seguito nel 1258 fu traslato a Genova. Il 16 agosto del 1947,, tra grandi festeggiamenti, è stato riportato nella città di Bordighera dove tuttora si trova nella parrocchia di Santa Maria Maddalena nel centro storico. (Wikipedia)

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  • Uploaded on November 5, 2012
  • © All Rights Reserved
    by Silvy51
    • Camera: Panasonic DMC-TZ18
    • Taken on 2012/08/26 10:35:13
    • Exposure: 0.002s (1/500)
    • Focal Length: 16.00mm
    • F/Stop: f/4.900
    • ISO Speed: ISO160
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    • No flash