La Reggia di Venaria, Venaria Reale (TO) - Oggetti di Fabergé per gli Zar. Uovo Pasquale

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Dopo la Rivoluzione le 52 Uova Imperiali hanno avuto una vita avventurosa, dai fasti imperiali al fuoco della rivoluzione, dalle case d'aste ai caveux di banche internazionali. Confiscate e nazionalizzate tutte dal Governo Bolscevico (tranne quella del 1916 dedicata all'Ordine di San Giorgio, portata in esilio dalla Zarina Madre Maria Feodorovna), furono vendute sul mercato occidentale negli anni Venti, insieme ad altre migliaia di pezzi di alta oreficeria e pietre preziose del Tesoro della Corona Imperiale, per sostenere la nuova economia dell'Unione Sovietica. Crocevia del commercio furono due importati case d'antiquariato, Wartski a Londra e A La Vieille Russie a New York, che trattarono quasi tutti i pezzi oggi conosciuti. Oggi dieci Uova sono al Museo dell'Armeria del Cremlino, mentre nove appartengono alla Link of Times Cultural Foundation (insieme alle due sorprese di uova disperse) e sono quelle esposte nelle sale della Venaria Reale. Altre ventidue sono di proprietà di Musei, Fondazioni private singoli collezionisti: quattro sono in Inghilterra (di cui tre nella Royal Collection della Regina Elisabetta II), quindici negli Stati Uniti d'America, una nel Qatar, una appartiene ad Alberto II di Monaco, mentre due sono rientrate in proprietà in Russia. Le altre sono disperse. Recentemente sono ricomparse le Uova create nel 1917 che non furono mai consegnate aIlo Zar, perché nel frattempo aveva abdicato.

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Comments (4)

©Luigi Petrazzoli on November 11, 2012

Gian, le immagini che hai realizzato dei favolosi oggetti di Fabergé sono veramente belle e molto curate. Interessanti anche le notizie che hai pubblicato. Ciao. luigi

Daniela Brocca on November 11, 2012

Molto interessanti le notizie, Gian.Ecco che ricordavo bene.Il numero è 52. Bravissimo, foto deliziose.Ciao,Dany

Giancarlo Ticozzi on November 12, 2012

Per fortuna che gli oggetti erano abbastanza ben illuminati Luigi, non così invece le loro descrizioni, quasi al.. buio e con scritte in nero! Però questo dal lato di chi fotografava è stato un indubbio vantaggio, non avendo altre luci nelle stanze che potessero procurare riflessi sui vetri delle teche, peraltro molto.. linde. Ho invece buttato diversi scatti per via di.. qualcuno che pensava di ottenere buone immagini a.. colpi di flash, lasciandoti immaginare col buio circostante che cosa poteva succedere! Le notizie le ho ricavate fotografando alcuni cartelloni all'ingresso delle sale, poi convertendo le immagini in testo tramite "OCR", un programma (che come saprai) è compreso nel software di ogni scanner.

Ciao e grazie. Gian

Giancarlo Ticozzi on November 12, 2012

Anch'io Dany ricordavo un.. simile numero, oltretutto a me molto famigliare per.. altri motivi, ma non il loro sparpagliamento nei vari siti. Fabergé mi era sempre rimasto impresso (anche grazie ai.. film) solo per le.. uova e non sapevo che invece aveva realizzato anche molti altri monili preziosi.

Ciao e grazie. Gian

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Photo details

  • Uploaded on November 11, 2012
  • © All Rights Reserved
    by Giancarlo Ticozzi
    • Camera: OLYMPUS IMAGING CORP. XZ-1
    • Taken on 2012/10/24 13:44:07
    • Exposure: 0.100s (1/10)
    • Focal Length: 12.88mm
    • F/Stop: f/2.100
    • ISO Speed: ISO200
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

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