0206. Il mare di Capri e Via Krupp # Morze na Capri i Ulica Krupp

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uploaded on March 10, 2010

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La strada di Alfred Krupp tra architettura e felicità


  • di Giulio Pane

Una vera opera d'arte, progettata dall'ingegnere Emilio Mäyer, partecipe della conformazione naturale dei luoghi. I tracciati concentrici e la perfetta sistemazione idrogeologica. Il lavoro prezioso dei "marzanielli". Il discutibile restauro del belvedere della grotta di Fra' Felice. E per l'illuminazione basta il chiaro di luna.

Il recente anniversario della scomparsa di Alfred Krupp ha suscitato una simpatica mostra, a Capri, nella quale sono stati esposti, tra l'altro, i documenti, i grafici, le fotografie di quel travagliato, grottesco e paradossale episodio di vita municipale, cui Carlo Knight ha dedicato uno dei suoi scritti suggestivi (Krupp a Capri: uno scandalo d'altri tempi (e uno dei tempi nostri), Napoli 1989, con fotografie di Libero De Cunzo. Ma l'occasione ha anche prodotto un piccolo convegno sulla strada Krupp, opera (1902) del poco noto ing. Emilio Mäyer (cfr. il numero speciale della Rassegna del Centro documentale di Capri, a. II, n. 2, settembre 2002, a lui dedicato); strada che Roberto Pane amava definire, fuor di metafora, "un'opera d'arte" (Capri, mura e volte, Napoli 1965), in quanto partecipe in modo sensibile, e modesto insieme, della conformazione naturale dei luoghi, tanto da risultare oggi una delle passeggiate più preziose ed intense dell'isola, a partire da quei Giardini di Augusto che Krupp volle donare al Comune, e giù fino alla costa della Marina Piccola. Se si confronta però il disegno di progetto dell'ingegner Mäyer con il rilievo della strada, si constata senza difficoltà che il progettista ha introdotto, nel corso dell'esecuzione, numerosi piccoli mutamenti di percorso, sicché il profilo del viottolo, invece di essere tracciato secondo una rigorosa geometria, compie innumerevoli, minute variazioni, offrendo l'immagine di un nastro sinuoso che si va appoggiando qui e là, secondo la convenienza offerta da uno sporto roccioso, da una piattaforma naturale, da una opportuna variazione di pendenza, da un'occasione di sosta, segnata talvolta da una piccola panchina rustica. Ma in particolare, ed è ciò che riesce meno immediatamente riconoscibile, il percorso si articola secondo una serie di tracciati concentrici, che hanno anche lo scopo di eseguire un attento terrazzamento dell'area, trattenendo in sito il terreno, dove esso si conserva, ma consentendo - con un canale mediano dotato di caditoie a stramazzo - la raccolta, il convogliamento e il controllo delle piovane, secondo una sistemazione idrogeologica perfettamente coerente e funzionale. Mäyer ha tuttavia modificato sul campo il suo primitivo e più rigido progetto, piegandosi alle incertezze del fondo roccioso e realizzando così una duttilità d'impianto che solo una sensibilità artigianale avrebbe potuto concrepotuto realizzare. In tal modo, la geometria delle curve elementari cede il passo a quella delle linee policentriche, che richiedono l'attento controllo dell'occhio, piuttosto che quello delle 'lenze' e della canna metrica. Al progetto, disegnato con le sue curve geometriche e i raccordi tipici di ogni tracciato stradale, segue certamente una minuziosa direzione dei lavori, che lo contraddice e lo supera, conferendo alla strada quel senso "naturalistico" che oggi ci appare come il suo maggiore elemento di fascino. Ma in tal senso Mäyer non è solo, perché dietro di lui s'intravedono gl'ignoti maestri di muro che hanno reso possibile la realizzazione di ciò che nessun disegno, per quanto dettagliato, avrebbe mai potuto assicurare: quei 'Marzanielli', maestri murari "discendenti" da un antico, favoloso capostipite, poi divenuti - più prosaicamente e localisticamente - 'Mastanielli', e infine ormai sulla via di scomparire, insieme alla dignitosa essenzialità delle loro realizzazioni. In anni recenti, la situazione della strada Krupp, la cui ubicazione al di sotto di uno strapiombo naturale la metteva continuamente a rischio di frane (tanto più che la manutenzione ordinaria dei costoni non veniva da decenni più praticata), è stata oggetto di discussioni e progetti, l'ultimo dei quali dovrebbe andare prossimamente in esecuzione, con interventi che - si spera - siano condotti nello spirito della salvaguardia delle bellezze naturali, oltre che della sicurezza dei viandanti, tanto più che impegnano, per quanto si sa, molti milioni di euro. Oggetto di una clamorosa manifestazione di protesta nell'agosto del '93, dal titolo "Bye bye via Krupp", promossa dalla Lega Ambiente e dalla libreria La Conchiglia, alla quale aderirono alcuni intellettuali ed estimatori dell'isola, tra cui Alberto Abruzzese, Rocco Barocco, Raffaele La Capria, Francesco Lucarelli, Giancarlo Lunati, Roger Peyrefitte, Lea Vergine, Enzo Mari e molti altri, il penultimo progetto prevedeva infatti gallerie paramassi ed altre piacevolezze d'ingegneria non propriamente "ambientale". Nel corso del convegno su Krupp - promosso dall'assessorato alla cultura del Comune di Capri, cui anche chi scrive ha partecipato, illustrando le immagini realizzate a suo tempo da Roberto Pane - è stato presentato il progetto di "restauro" del belvedere della grotta di Fra' Felice, un romitorio seicentesco che si trovava a mezza costa della strada, e che ai tempi di Krupp era stato "sistemato" con colonne e pergolati alla caprese, secondo un gusto un po' kitch, frequente nella cultura del tempo. Ora, il progetto prevede nientemeno che la "ricostruzione" di tale pergolato belvedere, senza che oggi alcuna traccia vi sia più di tale poco originale sistemazione. Va ricordato poi che, negli anni '60, l'architetto Piero Bottoni - noto professionista attivo sia nel campo dell'architettura che dell'urbanistica, di cui sussiste un importante archivio a Milano - aveva ottenuto in uso tale luogo singolare, sistemandolo a propria abitazione stagionale, secondo un gusto minimalista ed essenziale. Di tale sistemazione, ovviamente, il progetto non tiene alcun conto. Ma la cosa più notevole è che esso sembra ignorare che anche al tempo di Bottoni nulla più sussisteva dell'impianto tardo-ottocentesco, perché probabilmente distrutto dalla sistemazione bellica di una mitragliera contraerea, sicché il progetto - che si presenta come un restauro - è in realtà una ricostruzione, neppure tanto fedele, di quello che alcune sbiadite fotografie ci hanno conservato del luogo dei festini e dei pic-nic di Krupp e della sua piccola corte. Al convegno erano stati invitati anche i figli di Bottoni, nonché l'architetto Renzo Riboldazzi, uno dei responsabili della conservazione dell'archivio Bottoni; inutile dire che tutti questi ultimi apparivano quanto meno interdetti di fronte alla proposta, mentre - anche su mia sollecitazione - veniva inviata alla Soprintendenza una documentazione fotografica dei luoghi al tempo dell'intervento dell'architetto milanese, senza che però - allo stato - nulla sia cambiato. Leggiamo infatti la recente notizia dell'avvio ad esecuzione dell'intervento, che appare essere ancora quello che fu presentato al convegno. Il progetto prevede anche un'illuminazione, alla quale almeno preferiremmo che si rinunciasse: com'è stato detto, l'unica luce di cui quei luoghi hanno bisogno è il "chiaro di luna". A quel lume, la sera, ogni sosta che si offriva al cammino era occasione di un bacio. Si scendeva a Marina Piccola tenendosi abbracciati, a grandi passi a balzelloni, né si avvertiva il timore che qualcuno, salendo contromano, frugasse troppo la nostra intimità furtiva: la strada, nel suo svolgersi su se stessa, ci consentiva sempre di prevenire l'intruso e fingerci semplicemente affacciati al parapetto; all'incontro, seguendo un'abitudine antica, ci si salutava a bassa voce: "...'Sera" , "...'sera". Scoppiettìo lontano di un gozzo che andava a pesca, profumo di mirto, e quello della nostra ragazza, con qualche petulante zanzara che ci faceva scappare giù di corsa, ridendo. C'è spazio ancora, a questo mondo, per gl'innamorati ?

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Comments (84)

Mher Ishkhanyan on July 13, 2013

Super foto! L + F

andrew brown on September 12, 2013

Perfect camera angel, wonderful perspective! Well composed photo!
YSL
Best wishes, András

grecik on October 4, 2013

Mher Ishkhanyan, thank you very much for your visit and appreciation. Ciao, Greta

grecik on October 4, 2013

andrew brown, I'm very glad of your appreciation András :) Greetings from Italy, Greta

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Photo taken in Capri, Metropolitan City of Naples, Italy
Capri

Photo details

  • Uploaded on November 30, 2012
  • © All Rights Reserved
    by grecik
    • Camera: PENTAX Corporation PENTAX K10D
    • Taken on 2010/03/01 17:26:33
    • Exposure: 0.001s (1/750)
    • Focal Length: 115.00mm
    • F/Stop: f/5.600
    • ISO Speed: ISO800
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash

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