Dalla vetta del M. Križevac (Bosnia-Herzegovina), vista "balcanica" di 360° - By Gabriele

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Comments (7)

©Luigi Petrazzoli on February 21, 2013

Complimenti a Gabriele, Gian, per questa sua amplia panoramica a 360° senza, naturalmente, il cavalletto e su terreno non in piano. La fotocamera del Galaxy Nexus (pur limitata a 5 Mp, se non sbaglio) ha lavorato egregiamente. Ciao. luigi

GIANCARLO TICOZZI on February 21, 2013

Be... si Luigi, per essere non di una.. fotocamera, sia la lente che il sensore hanno funzionato egregiamente, permettendo di osservare tutto quello che si sarebbe potuto fare normalmente a occhio nudo. Non saprei poi dirti se sia stata la.. mano di Gabriele oppure il.. software del telefonino a permettere di ottenere l'orizzonte diritto, questo.. no! ;-)))

Ciao, grazie e buona serata. Gian

effeelle on July 15, 2013

Alla faccia della panoramica.....ed è andato bello dritto, Gabriele....non come me, che quando faccio un filmato le riprese ballano come se avessi il ...ballo di San Vito....

Ciao

Lalla

GIANCARLO TICOZZI on July 16, 2013

Non saprei dire se questo sia dovuto più alla sua.. mano o alla tecnologia del telefono, ma sta di fatto Lalla che io quando faccio più scatti e poi devo unirli per una.. panoramica, faccio molto più.. fatica! Per fare una roba come questa dovrei piazzare la fotocamera sul cavalletto con.. bolla d'aria e testa panoramica, sooob..!

Ciao. Gian

Paolo Bolchi on September 17, 2013

Ciao Giancarlo, anch'io ho una nuova fotocamera che fa panoramiche del genere (la Lumix LX7), senza bisogno di cavalletto: il suo software compone l'immagine finale correggendo le eventuali irregolarità nel movimento... Altro che testa panoramica e lavoro in post-produzione! Un salutone, Paolo

GIANCARLO TICOZZI on September 17, 2013

Beh..! Paolo, ben vengano tutti questi automatismi, però "permettimi" di dire che avere la possibilità di seguire un determinato processo (che vale per.. tutti i campi) ed intervenire solo dove serve, porta sempre e sicuramente a risultati più gratificanti. Dico questo perchè "forse" mi sono portato dietro le.. "tare" di quando scattavo su pellicola, pensando bene prima di premere il pulsante di scatto, perchè dopo (costi a parte) non si recuperava più nulla e poi col b/n, mi piaceva molto giocare in.. camera oscura (casalinga e provvisoria) correggendo le stampe. Oggi tutto questo (quasi) ce lo offre il digitale con i suoi processori e i suoi software, però il più delle volte davanti a risultati non buoni non si sa dove e chi ha sbagliato, il fotografo o la fotocamera, anche se poi c'è sempre la possibilità di buttare tutto e rifare a.. "costo zero". Però lasciamelo dire, questo fare e.. rifare fino ad ottenere ciò che si vuole, non fa parte del mio modo di pensare! ;-)))

Ancora grazie, ciao. Giancarlo

Paolo Bolchi on September 17, 2013

Ma Giancarlo, quando stampavi, le facevi le mascherature per correggere luci ed ombre? Ho iniziato facendo l'apprendista fotografo nel 1964 e, negli anni '70, al sabato sera trasformavo la cucina dei miei per stampare foto come queste fino a notte inoltrata! Sedici anni anni fa, quando ho comprato casa, ho fatto mettere un punto acqua in più in mansarda perchè, non si sa mai, quasi quasi mi rifaccio la camera oscura... invece il mio Durst col Componon dorme tranquillo in ripostiglio, a prender polvere... Un salutone, Paolo

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Photo details

  • Uploaded on December 23, 2012
  • © All Rights Reserved
    by GIANCARLO TICOZZI
    • Camera: Samsung Galaxy Nexus
    • Taken on 2012/12/06 09:53:37

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