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SORANO - Magical Tuscany - 4.000 years of history (please expand all)

Sorano, paese medievale della Maremma toscana, ma anche sito abitativo antichissimo, la cui storia si perde per migliaia di anni, nella notte dei tempi


Sorano nella preistoria:

*Antichissimo insediamento abitativo risalente in epoca preistorica, i primitivi abitanti vivevano in nicchie rupestri scavate nel tufo, in luoghi inaccessibili a scopo difensivo, chiamate Colombari per il loro aspetto. Tale nome fu poi assegnato, anche a quei popoli primitivi.

*I Colombari sono una delle più importanti attrazioni turistiche del territorio, molti dei quali si trovano lungo la parete tufacea che si innalza dal fiume Lente, altri attorno ai dirupi del paese. I Colombari furono poi utilizzati dagli Etruschi e in seguito dai Romani.

Sorano nell’epoca etrusca:

Le prime testimonianze storiche del nucleo di Sorano risalgono al III secolo a.C. Periodo in cui comincia la conquista romana dell’Etruria. La zona è ricca di reperti, necropoli, templi e cunicoli, nonché delle antiche “cave”, le vie sacre sotterranee degli Etruschi.

*Il paese di Sorano fa parte con Pitigliano e Castell’Azzara delle cosiddette “Città del Tufo”, insediamenti principali della caratteristica zona di formazione vulcanica. Il tufo è elemento essenziale per comprendere lo sviluppo storico-geografico della zona. La bellezza dei paesaggi sta nelle profonde gole che si aprono tra dolci colline, modellate dal corso dei secoli dalla natura e dall’uomo.

*Nel tufo hanno trovato rifugio le prime popolazioni che si insediarono nella zona: le abitazioni ipogee dei popoli primitivi, le necropoli e le vie di comunicazione, le cave degli etruschi, i colombari dei romani, fino alle abitazioni e ai monumenti medievali e rinascimentali, ancora perfettamente conservati.

Sorano nel Medioevo:

Nell’anno 862 l’imperatore Ludovico II firma la fondazione della Contea Aldobrandesca. Che attribuisce importanza al “municipium” di Sorano. Le sorti di Sorano si legano per circa cinque secoli a quelle di questa nobile famiglia, non sempre felici a causa di cruente lotte di supremazia e di difesa.

*I primi documenti concernenti Sorano sono del 1172, a firma dai conti di Bartolomeo, signori locali legati alla famiglia degli Aldobrandeschi. Un documento del 1210, firmato da Ottone IV, attesta il possesso di Sorano di Ildebrandino degli Aldobrandeschi. Nel 1216 fu assegnata agli Aldobrandeschi di Sovana.

Nel 1293 Sorano passò sotto la Famiglia Orsini, antica e nobile famiglia romana, grazie al matrimonio tra Romano di Gentile Orsini e Anastasia, figlia dell’ultima discendente degli Aldobrandeschi, Margherita. La dote comprendeva il feudo di Sorano che ne condivise con Pitigliano le vicissitudini: la guerra del 1416-1417, che si concluse con la firma di un trattato nel quale i feudi di Sorano, Pitigliano e Castell’Ottieri si piegavano all’indiretta sovranità dello Stato senese. Nel 1454 vi fu l’assedio senza successo, sempre da parte delle milizie senesi.

*Masso Leopoldino, caratteristica fortificazione che domina l'abitato di Sorano dal lato opposto della Fortezza Orsini, costituendo l'avamposto difensivo all'estremità nord-occidentale delle mura. Edificato in epoca medievale e antecedente alla Fortezza Orsini, fu ristrutturato dai Lorena nel corso dell'Ottocento a seguito di una serie di frane. Si presenta circondata da altissimi muri a scarpa con una torre di avvistamento che si innalza su un lato.

*Palazzo Orsini fu edificato in epoca medievale e ristrutturato durante il periodo rinascimentale dagli Orsini. Si trova nei pressi della Collegiata di San Niccolò ed era l'antica residenza degli Orsini, prima del loro trasferimento nella Fortezza. Gli antichi granai si trovano nelle vicinanze del Masso Leopoldino, all'estremità alta di via della Rocca.

*Le mura costituivano il sistema difensivo del borgo. Costruite durante il periodo medievale, risultano a tratti incorporate nelle pareti esterne di alcuni edifici del centro storico, con alcune soluzioni di continuità nei punti in cui la rupe di tufo costituiva un naturale baluardo difensivo. La Fortezza Orsini, imponente complesso fortificato che domina l'intero abitato di Sorano, raggiunto dalla cortina muraria difensiva. Sorta nel Medioevo come castello aldobrandesco, venne ampliata dagli Orsini intorno alla metà del Cinquecento.

*La fortuna degli Orsini era legata all’elezione a Pontefice di Giovanni Gaetano Orsini, Papa con il nome di Niccolò III. Sorano divenne il baluardo difensivo contro Siena. Nel 1555 la Repubblica di Siena cadde e, l’anno successivo, Niccolò Orsini riaffermò pienamente la sua legittimità sulla Contea. E’ di questo periodo il consolidamento della Rocca di Sorano e della sua nobile Fortezza, splendido esempio di architettura militare.

Rimase di proprietà della famiglia Orsini fino al 1604, quando divenne territorio parte del Granducato di Toscana. La giurisdizione dei Medici durò fino al 1737, quando Sorano passò ai Lorena, che trovarono nella zona la malaria, ma fortunatamente Sorano non ne fu colpito: sotto la reggenza dei Lorena il paese conobbe un lungo periodo di prosperità economica e sociale. Nel 1765 vennero create la provincia di Siena e quella di Grosseto, quest’ultima comprendente il territorio di Sorano, divenuto comune insieme a Pitigliano.

*Nel 1790 Ferdinando III successe al padre, ma dovette lasciare il territorio sotto la minaccia delle truppe francesi. Il Granduca tornò dopo la Restaurazione e dieci anni dopo morì, lasciando il potere al figlio Leopoldo II, che si impegnò energicamente nel risanare la Maremma. E qui termina la travagliata storia medievale.


Sorano oggi:

Sorano sorge su uno sperone di rocca tufacea che sovrasta il letto del fiume Lente. La bellezza del paese si gusta al meglio per chi arriva da Sovana: appare un agglomerato di edifici di pietra tufacea che si fondono con il masso, come se da esso fossero sprigionati. Arroccato in modo fantastico, presenta vari dislivelli. Il borgo è caratterizzato da un dedalo di vicoli, cortili, archi, portali bugnati, scale esterne, logge e cantine scavate nel tufo, dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia. Dalla sommità dello sperone tufaceo che sovrasta il fiume Lente, si possono ammirare i Colombari e la necropoli di San Rocco.

*Porta di Sopra, costituisce una delle due porte di accesso al borgo di Sorano, sul lato esterno è preceduta da una piazza sul cui lato vi sono delle logge, dalle quali si osserva un panorama spettacolare ai piedi della Fortezza Orsini. Attraversata la Porta, si entra nel nucleo storico di Sorano, caratterizzato da stretti vicoli, che si adattano ai numerosi dislivelli della rupe.

*Porta dei Merli, denominata anche Porta di Sotto, si trova ai piedi del Masso Leopoldino, ha una cornice in pietra a bugne sovrastata da uno stemma, ai lati della porta sono ancora visibili le aperture verticali per le catene del ponte levatoio. Superata la Porta al di fuori del centro storico si va verso il fiume Lente, che scorre proprio sotto il borgo medioevale di Sorano e che rappresenta un percorso di altissima valenza naturalistica, ambientale, storico-culturale ed archeologica.


Siti archeologici:

*Parco archeologico del Tufo, area archeologica che si estende in una vastissima zona compresa tra Sorano, Sovana e Pitigliano. Comprende varie necropoli etrusche sparse nel territorio e collegate tra loro da una suggestiva rete viaria che si sviluppa in trincea tra ripide pareti rocciose di tufo, queste strade vengono denominate Vie Cave o Cavoni.

*All'interno del Parco Archeologico del Tufo, spiccano per la loro particolarità, l'Area Archeologica di Sovana e le tombe etrusche scavate nel tufo nei pressi di Sorano. Intorno a Sorano le Vie Cave originano dalla Porta dei Merli, scendendo verso il fondovalle del fiume Lente. La via Cava di San Rocco risale il versante opposto del paese costeggiando i ruderi della chiesa di San Rocco, dietro la quale si estende una vasta necropoli etrusca con tombe scavate nel tufo. Numerosi colombari si trovano tra Poggio San Rocco e Poggio Croce.

*Area archeologica di Sovana, situata a ovest dell'abitato di Sovana, lungo la strada che conduce a San Martino sul Fiora, è raggiunta anch'essa dalle spettacolari Vie Cave che la collegano alle altre necropoli della zona, nel suggestivo scenario del Parco Archeologico del Tufo. Sovana, oltre ad aver fornito testimonianze eneolitiche, si sviluppò principalmente in epoca etrusca; le tombe monumentali presenti nella zona sono un centinaio. Notevoli esempi sono la Tomba della Sirena e, soprattutto, la monumentale Tomba Ildebranda sul Poggio Felceto.

*Vitozza, antica città che si presenta sotto forma di insediamento rupestre, situata nel territorio comunale di Sorano, un paio di chilometri a nord-ovest dell'abitato di San Quirico. L'insediamento sorse in epoca medievale come castello e, dopo il suo abbandono definitivo del tardo Settecento, vi si conservano i resti delle due rocche, di una pieve e il caratteristico insediamento rupestre, oltre ad un gruppo di numerosi colombari.

Se volete immergervi in una storia antichissima, con tracce preistoriche ancora presenti, o la preromana storia degli Etruschi, così ben documentata, o la storia Medievale, con i suoi castelli, le fortezze e le epiche battaglie, Sorano è un luogo che dovete assolutamente visitare!

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    by Passator Cortese PH