Panoramio is closing. Learn how to back up your data.

pedro benavente "El Indio"

Carlos Gardel - Por una cabeza

Pedro Benavente "El Indio" La lotta per il tango fa parte della sua vita. Non tanto per farlo conoscere o apprezzare ad argentini e non, ma per riuscire a mantenere il suo spazio a San Telmo: quartiere storico la cui piazza centrale è ormai invasa dai tavoli dei bar, al punto che quasi non si riesce a camminare. E questo per un posto come Plaza Dorrego, il simbolo del tango a Buenos Aires, il luogo dove quasi sempre si trova musica e qualche coppia che balla, potrebbe rappresentare un danno.

Non a caso è proprio qui che l’Indio – vero nome Pedro Benavente – da più di vent’anni (cominciò nel 1992) balla ogni domenica per cercare di continuare la tradizione musicale del quartiere e non solo. Pedro usa il tango come mezzo per diffondere la cultura argentina, la sua milonga della domenica in piazza è sempre piena di turisti ai quali, ballo dopo ballo, spiega il significato del tango sotto tanti punti di vista. I bar della piazza, che pure hanno già moltissimi tavoli, hanno provato a fargli “chiudere bottega”, a farlo multare: gli hanno persino rubato il rivestimento per il pavimento che usa per delimitare il suo spazio e permettere alle persone di godersi un ballo senza la preoccupazione di inciampare ogni due minuti. Ma l’Indio, nato in un quartiere popolare da una famiglia di operai che durante la dittatura prestava la casa per condividere cultura e musica con i vicini nonostante la paura di essere segnalati come sovversivi, non si è mai arreso. Ha mantenuto il suo spazio, soprattutto perché la sua è una milonga speciale: Pedro attraverso il tango riesce ad aiutare alcune organizzazioni che lavorano con i bambini, perché tutto quello che guadagna la domenica in Plaza Dorrego lo passa poi a queste associazioni. E, per una lezione di tango all’aria aperta e in una delle piazze più suggestive di Buenos Aires chiede appena 20 pesos (meno di 4 euro). Ecco perché, saputo delle sue disavventure e del suo impegno sociale, l’organizzazione delle Madri di Plaza de Mayo – l’associazione delle madri dei desaparecidos – ha deciso di dargli il suo appoggio e la milonga, normalmente conosciuta con il nome di “milonga dell’Indio” è diventata “Milonga placida del pañuelo blanco”, il copricapo che usano le madri in ricordo dei loro figli. Poi, finalmente, è arrivato il riconoscimento ufficiale del governo e poco tempo fa la Camera dei Deputati argentina ha ringraziato Pedro «per il suo contributo alla diffusione e alla permanenza del tango, patrimonio della nostra cultura». Ma l’Indio non parla troppo di questa cosa, non fa la vittima: vuole solo continuare a ballare. Così si allontana e va verso la sua compagna. Attorno alla milonga ci sono turisti e argentini, tutti in silenzio aspettando il primo passo. I due ballano prima un po’ di musica folklorica, per riscaldarsi. Poi si fermano, la musica cambia. Le persone sedute ai tavoli si incuriosiscono, qualcuno si gira verso i due ballerini con lo sguardo di chi vorrebbe avvicinarsi ma è bloccato su una sedia. El Indio abbraccia la sua compagna e comincia il tango. Giulia De Luca

Show more
Show less
Firenze, FI, Italia

Photo details

  • Uploaded on March 7, 2013
  • © All Rights Reserved
    by alessandro masini
    • Camera: Canon EOS 30D
    • Taken on 2010/08/08 14:29:50
    • Exposure: 0.008s (1/125)
    • Focal Length: 72.00mm
    • F/Stop: f/6.300
    • ISO Speed: ISO125
    • Exposure Bias: -0.67 EV
    • No flash