La giovinezza non è un periodo della vita - Venezia 12 Marzo 2013

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"La giovinezza non è un periodo della vita, è uno stato d'animo che consiste in una certa forma della volontà, in una disposizione dell'immaginazione, in una forza emotiva, nel prevalere dell'audacia sulla timidezza, della sete dell'avventura sull'amore per le comodità. Non si invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni, ma quando si abbandona il proprio ideale. Se gli anni tracciano i loro solchi sul corpo, la rinuncia all'entusiasmo li traccia sull'anima, La noia, il dubbio, la mancanza di sicurezza, il timore e la sfiducia sono i lunghi anni che fanno chinare il capo e conducono lo spirito alla morte. Essere giovane significa conservare a sessanta o a settant'anni l'amore del meraviglioso, lo stupore per le cose sfavillanti e per i pensieri luminosi, la sfida intrepida lanciata agli avvenimenti, il desiderio insaziabile del fanciullo per tutto ciò che è nuovo. Il senso del lato piacevole dell'esistenza. Resterete giovani finchè il vostro cuore saprà ricevere i messaggi di bellezza, di audacia e di coraggio, di grandezza e di forza che vi giungono dalla terra, da un uomo o dall'infinito. Quando tutte le fibre del vostro cuore saranno spezzate, si saranno accumulate le nevi del pessimismo e i ghiacci del cinismo, è solo allora che diventerete vecchi. E possa Iddio avere pietà della vostra anima." Queste parole sono del poeta americano Samuel Ullman 1840-1924, per molte persone sono un *credo e la luce di Venezia mi ha portato a ricordarle. Esistono traduzioni e versioni diverse, ma queste parole le annotai, vedendole incise su una pietra posta sotto una quercia secolare in grande parco, molto tempo fa. Un saluto al lettore. Patrizio

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Comments (220)

pivapao on June 18, 2013

Saltando qua e la tra le 11 pagine di commenti sotto questa foto ho letto con interesse del tuo tardivo apprezzamento per Picasso. Anch'io sono affascinato dall'opera di quest'artista geniale, ma proprio le sue opere senili (quelle che sono invece piaciute a te) e di cui il museo di Parigi è pieno, mi hanno molto deluso e questo mi rattrista molto.

Patrizio Rigobello on June 18, 2013

Paolo hai ragione a definire Pablo Picasso geniale. Di lui Franz Meyer scrisse. " Picasso rappresenta il trionfo dell'intelligenza, Chagall la gloria del cuore". Ci sono due mondi fantastici in questi due artisti. Mondi fantastici che essi fanno vivere e rivivere a chi guarda le loro opere. Picasso usa il linguaggio cubista, nella scomposizione analitica, nel dare all'osservatore l'illusione di vedere tutto dall'alto e poi i singoli oggetti scomposti e ricomposti a suo arbitrio, questa volontà artistica che diventa potenza. Puoi guardare un quadro e vederlo contemporaneamente da due punti di vista. La sua potenza è una vertigine che non ha niente a che fare con l'estetica del buon gusto tradizionale della pittura. Picasso dopo aver realizzato "Guernica" nel 1937, affermò. " No, la pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. E' uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico". Ecco io credo che nel vedere tanti anni fa quella mostra e vedere in centinaia di quadri questa forza che parla oltre il tempo mi raggiunse come un'emozione. Non fu una sensazione legata a un'opera ma il complesso delle opere e della sua energia visiva, sapere che quelle tante opere erano il frutto ultimo dell'Artista, il suo consegnare la vita alla storia. Credimi, quando sono stato a Parigi ho ammirato tanti artisti e al Louvre, tra le moltissime cose straordinarie ammirate, non sarei mai uscito dal salone della pittura italiana del '500. Ma come ogni emozione si deve vivere ed è molto difficile raccontarla. Un saluto cordiale. Patrizio

MeSoRotto on June 18, 2013

Che bel pippone Patrizio!

Ma Paolo è un grande stimolatore di "pipponi": te li tira fuori dalle mani (o dalla testa, o dal cuore) senza nessuno sforzo apparente, riesce a farti riflettere, e a farti dire cose che hai sempre pensato ma che non hai magari avuto occasione di scrivere.

Però questo me lo tiri fuori tu, con il tuo accenno alla sala (corridoio?) del '500 italiano al Louvre: l'ho visto la prima volta quando il Louvre non era ancora Le Grand Louvre: sono passati 35 anni. Ma che ricordo! Niente sindrome di Stendhal, solo una specie di sovraccarico emozionale per cui ho continuato a girare per ore da una cosa all'altra... Tiziano, Raffaello, Leonardo, Perugino, Mantegna, Correggio... cose prima solo intraviste in qualche riproduzione, tutte lì, insieme... uno shock.

Poi però ho imparato: il Louvre va masticato un pezzettino per volta, con calma, se no ti si rivolta contro e ti fa passare la notte in bianco come una brutta indigestione ;) Un abbonamento e tanto tempo risolvono un sacco di problemi ;)

Anche così non sono mai riuscito ad avvicinarmi più di tanto a Monna Lisa:) ma chissenefrega, a 10 metri di distanza c'era la Vergine delle Rocce e davanti un bel divano...

Anche così, si ha sempre il dubbio di aver saltato un pezzo imperdibile: l'ultima volta, nell'ormai lontano 2005, ci sono tornato solo per il piccolo Astronomo di Vermeer, che mi era sempre scappato, nascosto in un'angolo.

Ed ora dovrei cominciare a parlare di Picasso. Secondo me la chiave di lettura della sua opera va cercata nell'estrema facilità di composizione e potere di sintesi che possedeva. Nella frase io non cerco, trovo c'è tutto Picasso, nel bene e nel male: concordo con Paolo che questo scialo di genialità lo abbia portato nell'ultimo periodo a buttarsi via (intellettualmente): in fondo ormai era l'Artista con la "A" maiuscula, tutto quello che usciva dalle sue mani era oro, andava bene così, come De Chirico che rifaceva in vecchiaia i dipinti degli anni migliori, e li autenticava pure... :) Personalmente preferisco gli Arlecchini, ma ci sarebbe da parlare per una vita, per cui, per stasera mi fermo qui, con la minaccia di continuare un'altra volta...

Ciao a tutti e due, Stefano

Patrizio Rigobello on June 19, 2013

Ciao Stefano è proprio così. Paolo ti scrive una semplice frase, su qualcosa che avevi scritto in un tempo ormai passato e tu automaticamente ti rimetti in discussione e pensi a come potresti spiegare quell'emozione, quella luce violenta come un flash che ti ha percorso. Allora afferri brandelli di memoria, anche se sai in partenza che non riuscirai a raccontare e a far provare a chi ti ascolta quel momento, perchè è impossibile. Già, "quel momento", quel momento che è di ieri o di vent'anni fa, non importa, perchè è inciso dentro di te ed è senza tempo. Stare a vedere a lungo, molto a lungo, in un pomeriggio d'estate, da solo nella sala, il "Campo di grano con corvi" di Van Gogh, con il ronzio dell'aria condizionata come unico suono e non riuscire a staccare lo sguardo per la troppa energia di quell'opera d'Arte. Ricordare la luce che toccava il "Galata morente". "L'Auriga di Delfi". I Klimt a Vienna. Un percorso da brividi solo a ricordare. Ciao, Patrizio

xaM-Max on June 19, 2013

Mi ritrovo su questa e leggo. Mi spiace veramente aver cancellato il precedente profilo. Ma ho dovuto farlo perché non potevo permettermi distrazioni. Avevo davanti un periodo troppo impegnativo e delicato per permettermi la benché minima distrazione e non sapevo nemmeno quanto sarebbe stato lungo, per fortuna è stato abbastanza breve, ma in alcuni casi non conta la brevità, conta l'intensità ed è stato molto intenso. Conoscendomi, Pan sarebbe stato una tentazione a distrarmi, perché sarei cmq passato a vedere. Ho quindi optato per la cancellazione. Lo so che parrà strano, ma per dirla con Oscar Wilde: "posso resistere a tutto, tranne alle tentazioni"; lui poteva permetterselo, io assolutamente no :)) Romano sicuro, generoso forse, avventato ...dipende, dal vento ovviamente :)) Un caro saluto, Max

Patrizio Rigobello on June 19, 2013

Max, non ti dirò: "Te l'avevo detto". Perchè trovo insopportabili tutti quelli che lo dicono, anche quando hanno ragione. Ogni scelta è quella giusta quando ci si crede.

xaM-Max on June 19, 2013

Stavo leggendo la tua risposta Patrizio e noto ora MeSoRotto che così a lume di naso non mi sembra milanese :)) Senza entrare nella disquisizione perché non ho visto il Louvre e quindi non posso avere cognizione, ma della Galleria Borghese ne ho. L'ultima volta che andai ebbi non un giramento di testa perché è eccessivo definirlo così, cmq una strana sensazione di vuoto che per uno abituato alla bici e al windsurf è come minimo strano. La ebbi davanti all'Amor sacro e l'Amor profano che vidi dopo aver visto altra robetta del Caravaggio, Raffaello, Bernini per non dire Rubens e altri di codesta risma. Io penso, forse sbaglio non conoscendo il Louvre, che la Galleria Borghese è anche più deleteria del Louvre, ha una densità di opere d'arte per cm quadro da mettere a dura prova l'equilibrio di persone sensibili. Ed è secondo me questa densità che mi ha provocato quel senso di vuoto. Il Louvre ha sicuramente più opere e superficie espositiva, ma non so se ha la stessa concentrazione essendo la Galleria Borghese un nulla rispetto al Louvre. Ditemi se può essere così per voi, perchè a quanto ho capito più o meno siamo incorsi tutti nella stessa sensazione. Ora vado a vedere la gallery di MeSoRotto tanto è gratis, visto che il prezzo del biglietto della Galleria Borghese è salito a 13€. Cmq quando riandrò vedrò un piano alla volta, tanto sempre lì sta :)) Ciao, Max

Patrizio Rigobello on June 19, 2013

Ave Max, MeSoRotto è uno dei volti di Stefano M. Un nickname rappresentativo di una insofferenza, ti consiglio di esplorare tutti i suoi volti, mi pare siano quattro. Forse è anche lui un idealista, di sicuro è romano e fa parte della crème de la crème panoramica, con pochissima popolarità e tanta qualità nelle fotografie e nelle idee. Sono quei panoramici sempre in bilico, non li senti per sei mesi ma poi arrivano graffianti e veri e ti dicono la verità. Per me che sono un ricercatore del compromesso panoramico onorevole, sono una lezione. Anche le gallerie dei romani suoi amici meritano visite attente, se scriverai non ti risponderanno ma non importa, da loro si può imparare davvero che cos'è la fotografia di qualità. Ho citato il Louvre perché sono stato a Parigi una settimana per il mio ventunesimo compleanno e quel museo mi ha colpito molto, come quella città unica, ma la stessa esperienza c'è stata a Vienna, Atene e in molte città italiane. Firenze, Bologna, Milano, Venezia, Bergamo, una lista troppo lunga da fare, paesi, centri minori. Non è il nome ma il contenuto a fare la meraviglia. Un super saluto. Patrizio

Patrizio Rigobello on June 19, 2013

Mi accorgo adesso di non averti risposto Max, lo farò un'altra volta, perché certo è una questione di densità, di concentrazione e di capacità umana per sopportare una moltitudine di bellezza che si ripropone senza sosta, ma è anche molto di più e adesso non saprei come sintetizzare. Lo farò un altro giorno. Ciao

xaM-Max on June 19, 2013

Ho visto la foto di Roma, ore 18,30 è di una bellezza emozionante. Ho anche commentato sulla base della vostra discussione. Non importa che risponda, il suo messaggio è forte e chiaro. Nello specifico è semplicemente indegno non accettare una foto del genere su GE, ammesso e non concesso che l'ammissione su GE sia in grado di dare dignità a una foto, cosa che non credo nella maniera più assoluta. Per quanto riguarda i musei è come hai evidenziato tu, nello specifico della Galleria Borghese è troppo piena di contenuti in uno spazio così ristretto e suppongo sia stato questo sovraccarico che mi ha dato la sensazione che ho descritto prima. Ciao Patrizio, Max

Alla Saed on June 25, 2013

صورة رائعة البوم مميز تحيات م علاء ميلود سعيد من ليبيا like

Patrizio Rigobello on June 25, 2013

Grazie علاء ميلود سعيد, 0 . Saluti cordiali. Patrizio

Lloret on June 25, 2013

Wonderful composition, well captured, LIKE and FAVORITE, best wishes

Patrizio Rigobello on June 25, 2013

Grazie molte Lloret, per l'apprezzamento e la gradita YSL 35. Saluti cordiali. Patrizio

Nelly T on July 3, 2013

Nice to dream! Excellent picture. L!

Nelly

Patrizio Rigobello on July 3, 2013

Venezia è un sogno ad occhi aperti. Ciao Nelly. Patrizio

Zahniulli on July 28, 2013

Waiting for tourists!

Beautiful photo overlooking the gondolas!

Best Regards

Ulli

Marin Stanisic on July 30, 2013

Wonderful capture, excellent photo - YS37+L114. Best regards from Croatia, Marin

Patrizio Rigobello on July 30, 2013

Grazie Ulli. Un saluto cordiale. Patrizio

Patrizio Rigobello on July 30, 2013

Grazie molte Marin, per l'apprezzamento e la gradita YSL 37. Un saluto cordiale. Patrizio

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Photo details

  • Uploaded on March 14, 2013
  • © All Rights Reserved
    by Patrizio Rigobello
    • Camera: NIKON CORPORATION NIKON D3100
    • Taken on 2013/03/12 11:36:07
    • Exposure: 0.001s (1/800)
    • F/Stop: f/9.000
    • ISO Speed: ISO200
    • Exposure Bias: 1.00 EV
    • No flash

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