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Madrid in preghiera: interno del monumento ai caduti nell'attentato alla stazione di Atocha - la volta con le frasi di partecipazione e cordoglio lasciate da viaggiatori di tutto il mondo, in tutte le lingue del mondo ( assolutamente, in grande )

Avevo l'idea fissa di venire qui ... Madrid, per me, era soprattutto questo. Come New York, sarebbe soprattutto Ground Zero. Il monumento ai circa 200 caduti ( nominati uno per uno sul muro che circonda la volta ) ha un aspetto orrendo all'esterno, orrendo come quella morte senza senso cui sono stati condannati. Per accedere all'interno, occorre entrare nello sconfinato spazio della stazione, attraversare i verdi giardini coperti, girare tra i mille negozi, servizi, biglietterie...perdersi nel caos finchè una indicazione aiuta a scoprire l'ingresso del luogo di infinito silenzio e dolore, grigio, buio ma luminoso di una luce irreale. C'è un orario di visita e io faccio i capricci finchè non ottengo di attendere lì in stazione l'ora fatidica. Non riesco a non pregare, mentre aspetto. E finalmente si passa...si entra a turno in un luogo pressurizzato, perchè la volta è in materiale plastico leggero come l'anima e si sostiene da sola, proprio come un'anima. In realtà la sostiene la pressione dell'aria dal basso. Si soffoca. E non solo per il caldo....per tutto quello che si prova. "Morirei per le mie idee, ma non ucciderei per esse" è la sintesi. E' la più forte delle frasi scritte qui ... se cercate, la trovate, in spagnolo.

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Photo details

  • Uploaded on March 24, 2013
  • © All Rights Reserved
    by MariaLaura Spini
    • Camera: SONY DSC-W300
    • Taken on 2012/08/08 16:01:37
    • Exposure: 0.004s (1/250)
    • Focal Length: 7.60mm
    • F/Stop: f/5.600
    • ISO Speed: ISO100
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash