"Giocare", qualche volta... aiuta e... non solo i bambini. Ammesso e non concesso che questa sia la giusta location

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Le immagini del collage sono state scattate con la fotocamera Olympus E-3 e lo zoom 50-200 mm a f/2.8, alla focale di 50 mm, variando di volta in volta la gamma di sensibilità ISO. La fotocamera è stata montata su treppiede e collegata al computer; gli scatti perciò effettuati tramite esso e il software della fotocamera, senza alzo preventivo dello specchio. La distanza dal soggetto è stata di 1,5 m, con l' Illuminazione in direzione laterale/frontale data da una lampada alogena regolabile impostata su 100 lumen circa e impostazione del bilanciamento del bianco in automatico. Gli scatti sono stati effettuati in formato RAW con i parametri azzerati, per poi applicarli in modo simile e nella stessa percentuale in fase di sviluppo, come se la fotocamera avesse scattato originariamente nel formato JPEG.

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Comments (5)

Ilda Casati on April 11, 2013

Ullallà che bello Gian. Sicuramente un ottimo esperimento per te che ami approfondire e conoscere le utili e varie opzioni della tecnica. Ora sai quali possono essere i parametri ottimali. Per me invece, che non capisco nulla di tutto ciò, l'immagine costituisce un bel divertimento. Mi sono comportata davanti allo schermo (con immagine a pieno formato) come quando faccio quel giochetto ove bisogna scoprire le differenze confrontando disegni apparentemente identici. Beh, Gian, io mi sono dilettata e ti ringrazio. E spero tanto che tu sia soddisfatto del tuo bello e paziente lavoro, che tu abbia cioé ricavato le nozioni di cui andavi alla ricerca. Complimenti per tutto ed anche per la scelta del grazioso soggetto e delle luci e colori caldi. Un abbraccio. Ilda

Giancarlo Ticozzi on April 11, 2013

Già.. Ilda, "esperimento" hai ragione, perchè non è come provare sulla propria pelle per rendersi conto di quali sono i limiti di ciò che si ha tra le mani e di ciò che si è in grado di fare; dar retta ad alcuni avrei dovuto.. buttare tutto, mentre ad altri sentirmi in.. paradiso. Infatti più riviste, più recensioni si leggono, ecc.. ecc.., poi si finisce con l'accumulare confusione, perchè ognuno non scrive mai in completa saggezza; ognuno lo fa in base alle proprie linee guida e non ultime le proprie simpatie. Ogni produttore poi non fa altro che sbandierare (parecchie volte) improbabili caratteristiche che servono solo a catturare lo sprovveduto acquirente, il quale si convince e poi crede di poter "spaccare il mondo", trovandosi in alcuni casi a.. ricredersi. Ecco in sintesi carissima Ilda, ciò che ho sempre capito ma poi risolto con le.. mie forze, oggi ma anche in passato, perchè se avessi dato retta a.. tutto ciò che leggevo, non avrei fatto altro che.. cambiare.. cambiare continuamente, perdendo la vera prerogativa di questa passione, ovvero la fotografia come risultato finale. Così ora con questo piccolo esempio (ma anche con altri fatti ogni tanto), mi sono reso conto delle potenzialità mie e dei miei mezzi, senza incorrere nei richiami delle molte e varie sirene che (per vendere) come mai in questi ultimi tempi si fanno sentire. In fin dei conti poi, anche in questo caso è "l'oggetto qualunque" e la luce a far la differenza e non l'ago nel pagliaio tra la prima e l'ultima immagine. Questo tu l'hai capito e ti ringrazio.

Ricambio l'abbraccio, a presto. Gian

©Luigi Petrazzoli on April 24, 2013

Sarai certamente contento della qualità delle immagini, Gian. Anche a 3200 ISO pochissimo rumore, pressoché monocromatico, che proprio non disturba. Ottima resa per uno zoom di grande qualità.

Ciao e complimenti. luigi.

Giancarlo Ticozzi on April 25, 2013

Si.. per le mie esigenze di sicuro Luigi. Come ho detto, ho voluto infatti rendermene conto personalmente, dopo averne lette di.. "tutti i colori". Certo che si va a vedere nelle zone più scure dell'immagine, il rumore si vede, ma come hai detto giustamente tu, non si vedono quelle chiazze, quei.. coriandoli colorati informi, mentre nelle zone normali il tutto sembra più ad una "grana di pellicola" abbastanza uniforme, cosa che ho letto da più parti, qualcuno apprezza addirittura in immagini di opere d'arte, anche se queste col mio angioletto hanno poco a che fare. Poi diciamoci la.. verità, (almeno per quanto mi riguarda), scattare foto con sensibilità superiori, non ne ho necessità, perchè se proprio dovessi farlo, per quanto riguarda le mie esigenze, userei il treppiede. Una cosa però che (fin'ora) non ho mai capito, che in taluni casi mi trovo ad avere rumore con sensibilità addirittura più.. basse, boh!! Ma... "approfondirò". ;-))

Ciao e buona festività a te e ai tuoi famigliari. Gian

©Luigi Petrazzoli on April 25, 2013

Sono completamente d'accordo Gian e, particolarmente per quanto riferisci del maggior rumore a sensibilità più basse, anch'io ho fatto la stessa esperienza: a 640 ISO il rumore (in taluni casi) risultava di molto maggiore a quello ottenuto a 1600 ISO. Le considerazioni cui sono arrivato (senza approfondimenti ulteriori) sono: 1) il confronto (come tu hai fatto) andrebbe eseguito solo a parità di condizioni di illuminazione e di soggetto fotografato; 2) la presenza di forti sorgenti luminose e di soggetti di colori diversi favoriscono la presenza di rumore multicromatico Quello particolarmente fastidioso.

Ciao e buona festività anche a voi tutti. luigi

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  • Uploaded on April 10, 2013
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    by Giancarlo Ticozzi

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