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Scala Nuova di Monte Pellegrino (1674-1725)

Il 15 luglio 1625, esattamente un anno dopo il rinvenimento delle presunte ossa di santa Rosalia nella grotta del monte Pellegrino, il Senato Palermitano decise di erigere nello stesso luogo un santuario. La costruzione avvenne in un tempo relativamente breve, tra il 1626 ed il 1629. Ma, in questa terra che evidentemente già allora era teatro di "incompiute", alla realizzazione dell'opera (a 429 metri di altitudine su un monte aspro e scosceso come il Pellegrino) non corrispose quella di un suo adeguato collegamento con la piana sottostante. Per alcuni decenni soltanto alcune precarie vie naturali permisero ai fedeli di inerpicarsi fino alla grotta della Santa. Nel 1674, finalmente, il Senato dispose la realizzazione di una strada più agevole che, per distinguerla dai percorsi fino ad allora frequentati, venne denominata Scala Nuova. I lavori di costruzione, iniziati nello stesso anno e più volte interrotti per motivi diversi, furono portati a termine soltanto nel 1725. Fino al 1924, anno in cui entrò in funzione la strada rotabile, la Scala Nuova costituì l'unico accesso al Santuario. La si poteva percorrere a piedi o a cavallo e, alle falde del monte, era facile trovare i cosiddetti sciccara, che noleggiavano muli o asini per rendere meno faticosa l'ascesa da parte dei fedeli. La Scala divenne famosa anche per i clamorosi scivoloni causati dalla micidiale combinazione tra il liscio acciottolato e le colature dei ceri devozionali. Ancora oggi il faticoso percorso della Scala (l'acchianata, cioè "la salita") costituisce un'esperienza sostanzialmente irrinunciabile per i palermitani doc, devoti e non, ed una singolare attrazione per i forestieri meno frettolosi e superficiali.

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Photo details

  • Uploaded on May 22, 2013
  • © All Rights Reserved
    by Piero Genova
    • Camera: 12M DSC
    • Taken on 2013/05/04 12:25:41
    • Exposure: 0.002s (1/583)
    • Focal Length: 5.00mm
    • F/Stop: f/4.500
    • ISO Speed: ISO50
    • Exposure Bias: 0.00 EV
    • No flash