xaM. "Un'armonia mi suona nelle vene"... sarà forse troppo Brunello? :)

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Considerazione agro-politica strettamente personale

Agricoltura, fattore primario dell'economia. Economia che letteralmente significa regole della casa ovvero norme che razionalmente devono essere adottate per gestire una casa e per estensione tutto ciò che l'uomo produce. Quindi l'economia presuppone delle regole razionali. Ciò che è economico ha quindi, insito in sè, il significato di operare ottenendo il massimo vantaggio con il minimo dispendio di energia e di risorse. L'economia è quindi il saper creare un bene o un servizio secondo regole che fanno risparmiare energie e risorse. L'economia segue il fare e usa il denaro per perseguire tale fine. La finanza non segue il fare, bensì il denaro, da qualunque fonte esso provenga. E' quindi scollegata dall'economia intesa nell'accezione letterale. La finanza non persegue la razionalità del produrre, persegue il profitto che dall'uso del denaro è possibile ottenere. Cosa c'entra tutto questo con l'agricoltura? L'agricoltura è il fattore primario dell'economia, poggia sulla terra e sul suo sfruttamento, attraverso il quale è possibile soddisfare l'esigenza primaria del vivere ovvero nutrirsi. In una società avanzata la popolazione attiva, dedita all'agricoltura è grosso modo il 5%. Il 5% della popolazione attiva, sostiene con il suo lavoro, con il suo saper fare, con la sua economia, tutta l'altra popolazione, sia essa attiva lavorativamente parlando sia inattiva. Perché ciò sia possibile è indispensabile una capacità produttiva eccezionale, supportata da tecnica e conoscenze scientifiche, che tale tecnica aggiornano ed affinano sempre più. Possiamo quindi immaginare la popolazione umana come una piramide rovesciata, il cui vertice è in basso. Geometricamente parlando tale piramide, in linea teorica potrebbe stare in piedi solo se perfettamente costruita e senza che intervengano fattori esterni ovvero spinte laterali che ne modifichino l'equilibrio. E' quindi un solido geometrico non realizzabile se non adottando soluzione architettoniche ed ingegneristiche per compensarne l'equilibrio (eppure la società umana è proprio una piramide siffatta). Questo significa che per realizzarla occorrerebbero maggiori risorse ed energia che per realizzarla in modo tradizionale ovvero con il vertice in alto. Dal punto di vista produttivo questo significa, che una ristrettissima percentuale di persone sfrutta in modo intensivo un bene comune che è la terra. La terra ha però dei limiti produttivi, limiti fisico-chimici oltre i quali non è economico andare. Per oltrepassare tali limiti è indispensabile apportare energia per spingere gli equlibri fisico-chimici a produrre ciò che altrimenti sarebbe impossibile produrre. Tale energia sottoforma dei più svariati strumenti, sia meccanici, sia chimici deriva in modo diretto dal petrolio. Non esiste, allo stato attuale, una produzione intensiva che non usi tali strumenti. Una crisi energetica planetaria del petrolio, non crerà come comunemente la gente pensa, un aumento dei costi di trasporto, oppure un aumento delle bollette, creerà una crisi alimentare. L'odierna agricoltura non sarà in grado di sfamare la popolazione. L'odierna agricoltura non è quindi economica, nel senso letterale. Non è come comunemente la gente pensa, sicura. Tralasciando il discorso sulla salubrità dei prodotti agricoli, qui per sicura, intendo suffiente a sfamare. E' indispensabile quindi ripensare l'agricoltura in termini economici reali e non fittizzi. Il vincolo è quindi la potenzialità produttiva della terra, con i suoi equilibri. Oggi giorno abbiamo le conoscenze sufficienti per gestire tali limiti, ma occorre un ripensamento dell'economia agricola, che essendo la base, il fattore primario dell'economia generale, non può non avere ricadute sugli altri fattori ovvero quello industriale e del terziario. E' di fondamentale importanza riportare i limiti produttivi entro gli equilibri fisico-chimici della terra. Questo significa introdurre meno energia, significa anche una minore produzione. In una parola significa riportare l'agricoltura entro limiti economici e prendere consapevolezza che semplicemente è impossibile sostenere le produzioni attuali. Significa inoltre che in una società globale non è possibile affrontare questo problema in modo separato dalle singole nazioni. Significa inoltre che attualmente esiste non solo uno sfruttamento della terra, ma anche uno sfruttamento dell'uomo, basti pensare alle piantagioni monoculturali le quali ci forniscono, caffè, the, banane, ananas e tutti quei prodotti che noi abitualmente consumiamo nonostante non siano prodotti nei terreni dove viviamo, compresa l' Erythroxylum, di cui fa molto uso la classe dirigente e quella benestante dei paesi avanzati !!! Nei territori dove esiste la monocultura esiste lo sfruttamento irrazzionale del terreno e lo sfruttamento dell'uomo, che non ha in nessun modo la possibiltà di diversificare le produzioni, che sono controllate da multinazionali, anche del crimine, ma nella mia visione, pur non facendo uso dei derivati dell'Erythroxylum, ogni multinazionale è criminogena !!! Mi si opporrà a questa considerazione che le monoculture creano ricchezza, come in Canada ad esempio per il grano o per il mais negli Stati Uniti. Ricchezza però effimera, se vista in un'ottica di economia agraria, perché tale ricchezza va a scapito del terreno. Infatti esistono problemi enormi di fertilità che si riduce sempre più e che per compensare la quale è indispensabile apportare concimi e altre sostanze che ne garantiscano la produzione. Ripensare l'agricoltura significa innanzitutto prendere consapevolezza una volta e per tutte che noi dipendiamo dalla Terra e dai suoi cicli. Significa ridistribuire ricchezza che non può essere considerata finanziariamente ma solo economicamente. Sigifica adottare stili di vita nuovi e consapevoli, dove non è sufficiente pensare che avere denaro ci rende possibile acquistare tutto ciò che ci viene in mente per mangiare. Significa acquisire quindi una mentalità economica vera, dove le proteine, le calorie non sono valutate alle borse agricole sparse per il mondo, ma per il loro effettivo valore nutritivo, che è tanto maggiore quanto più è economico produrlo. Significa far diventare gli attuali deserti agricoli, oasi produtive che rispettino la vocazione del territorio, salvaguardando l'ambiente nel suo complesso equilibrio. Significa in definitiva pensare in modo economico, che non vuol dire asettico, perché se vogliamo veramente ascoltare l'armonia che suona nelle vene possiamo sì berci un bicchiere di Brunello, ma una volta all'anno, solo quando veramente abbiamo intenzione di ascoltare questa musica :)) Economizzare l'uso del Brunello e farlo diventare importante, come deve diventare imortante mangiare e non nutrirsi ovvero assaporare, gustare, ma per assaporare e gustare bisogna conoscere e non solo ciò che mangiamo :)) Max

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Comments (28)

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gugro47 on February 28, 2014

Sarebbe puerile limitarsi ad osservare la sola immagine, senza descriverne le impressioni ed eventuali osservazioni. Un cordiale saluto Max. Roberto

xaM-Max on February 28, 2014

contraccambio Roberto ! Max

Gena Polozhinskiy on May 12, 2014

Terrific view, L+F! Best wishes from Ukraine!

xaM-Max on May 12, 2014

Really thanks Gena ! Ciao da Roma, Max

Nick Todaro on June 30, 2014

Bella questa foto mi ricorda un po la Sicilia ma invece siamo in Toscana. Brunello e un buon vino ma preferisco Pinot Grigio, bello secco e rinfrescante lai mai provato?

xaM-Max on July 1, 2014

Corretto il paragone con la Sicilia, soprattutto per la zona interna che da Pergusa scende verso Ribera, uno dei paesaggi più belli e anche meno conosciuti della Trinacria. I vini sono fatti per i momenti e siccome i momenti sono diversi ognuno ha il suo vino :)))

fabio filippi on October 24, 2014

like#9 bella! di nuovo saluto buona giornata

xaM-Max on October 24, 2014

Grazie Fabio, una buonisssima giornata anche a te. Ciaoo, Max

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Photo taken in 58033 Montenero d'Orcia, Province of Grosseto, Italy

Photo details

  • Uploaded on September 5, 2013
  • © All Rights Reserved
    by xaM-Max
    • Camera: Canon PowerShot A3100 IS
    • Taken on 2012/08/02 16:21:25
    • Exposure: 0.004s (1/250)
    • Focal Length: 6.20mm
    • F/Stop: f/8.000
    • ISO Speed: ISO80
    • Exposure Bias: 0.00 EV
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