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"In memoria dei fratelli Rossetti Emilio e Gino di Giuseppe
Morti gloriosamente per la patria
Nella guerra mondiale 1915-1918
Luciano Rasponi Spinelli
pose"
ENIGMA
C'è chi questa figura femminile impudica che ostenta il sesso... maschile la fa risalire alla mitologia celtica e, in particolare, nelle fattezze e nell'atteggiamento peculiari, riconosce la divinità della fertilità: Sheela-Na-Gigs.
Figure simili che si ritrovano anche nell'iconografia di altre chiese romaniche e gotiche, sono sopravvissute a tutti i cambiamenti temporali in virtù di significati profondi e ancestrali quali la fertilità, la prosperità e lo strumento apotropaico contro la malasorte.
L'atto di mostrare, in forma plateale, i propri organi sessuali è un riferimento esplicito alle capacità riproduttive e quindi ai riti di fecondità strettamente collegati con la produzione agricola essenziale in una società contadina.
C'è chi, invece, vede in questa figura la rappresentazione di donne che venivano considerate allo stesso tempo bellissime ma anche dotate di spiccate doti maschili, quali la fermezza, il carattere ferreo e la capacità di lottare. Le definiremmo oggi "donne con le palle".
Fattrice mitologica o ermafrodito alchemico che sia, quel Lei-Lui o Lui-Lei trionfante e scosciato che provoca, dall'alto della linea di gronda del Duomo, la piazza, resta in ogni caso un bell'enigma!
cromacrom's conversations
"In memoria dei fratelli Rossetti Emilio e Gino di Giuseppe Morti gloriosamente per la patria Nella guerra mondiale 1915-1918 Luciano Rasponi Spinelli pose"
very nice. like #1. best regards from Blumenau, brazil
O que representa? parece Uvas,sao baloes inflaveis?
Il Molinaccio is a wonderful place; peaceful and relaxing. Do visit and say hi to Bette and her family. We had a fantastic summer 2006 there.
ENIGMA C'è chi questa figura femminile impudica che ostenta il sesso... maschile la fa risalire alla mitologia celtica e, in particolare, nelle fattezze e nell'atteggiamento peculiari, riconosce la divinità della fertilità: Sheela-Na-Gigs. Figure simili che si ritrovano anche nell'iconografia di altre chiese romaniche e gotiche, sono sopravvissute a tutti i cambiamenti temporali in virtù di significati profondi e ancestrali quali la fertilità, la prosperità e lo strumento apotropaico contro la malasorte. L'atto di mostrare, in forma plateale, i propri organi sessuali è un riferimento esplicito alle capacità riproduttive e quindi ai riti di fecondità strettamente collegati con la produzione agricola essenziale in una società contadina.
C'è chi, invece, vede in questa figura la rappresentazione di donne che venivano considerate allo stesso tempo bellissime ma anche dotate di spiccate doti maschili, quali la fermezza, il carattere ferreo e la capacità di lottare. Le definiremmo oggi "donne con le palle".
Fattrice mitologica o ermafrodito alchemico che sia, quel Lei-Lui o Lui-Lei trionfante e scosciato che provoca, dall'alto della linea di gronda del Duomo, la piazza, resta in ogni caso un bell'enigma!