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Luigi85
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Luigi85's conversations

Michel, tu as raison. Les habitantes de L'Aquila sont des personnes extraordinaires qui aiment leur ville!chaque fois que je vais à L'Aquila, j'y laisse mon coeur!Merci beaucoup pour ton encouragement! A bientot!

Many thanks Michel! Obviously this was the status of Collemaggio before the devastating earthquake of April 6, 2009. It destroyed one of our most medieval cities. Waiting for the rebuilding now. Regards Luigi

Hola!! Muchas Gracias. Si, antiguamente se llamaba San Miguel del Monte Gargano. El nombre original proviene del Monte Gargano, en el Viejo Reino de Nápoles, donde San Miguel se apareció para señalar una gruta con forma de iglesia, que posteriormente se convertiría en lugar de peregrinación. El arcángel San Miguel es el santo patrono de nuestra Ciudad.

Ciao chrlov!Da privato cittadino faccio quello che posso! L'importante è dare fastidio il più possibile alle persone che da questo schifo ci hanno guadagnato qualcosa!

La cosa più giusta che noi cittadini possiamo fare è votare meglio... ops mi correggo... votare il meno peggio!! ;-D

Cmq l'"operazione trasparenza" può essere una buona cosa! almeno si lancia un segnale, a chi ci governa, che il popolo non dimentica ciò che è stato fatto...

(pubblicato su "l'Attacco", quotidiano della provincia di Foggia, il 6 giugno 2009)

MANFREDONIA IL SASSOLINO NELLA SCARPA DELL'ENI

Traballano i posti al vertice di Syndial spa

La conferma data da l’Attacco sul concreto interesse degli organi inquirenti sulla bonifica dell’area Eni di Manfredonia. L’origine del lavori condotti nell’isola 16 del sito sipontino che vent’anni fa ospitava il petrolchimico potrebbero contribuire a dipanare il mistero degli 8 serbatoi verticali e degli oltre 1000 fusti ancora senza nome, sequestrati nell’inceneritore industriale nell’Asi di Brindisi. Procura d Brindisi e Noe di Lecce hanno preso in seria considerazione il tragitto che i camion colmi di rifiuti della società proprietaria dei questo impianto hanno fatto tra il 2003 ed il 2007. camion di proprietà della Ipoter srl, società satellite di Termomeccanica spa, costruttrice e gestore del termodistruttore brindisino fino all’anno scorso in cui è stata acquistata al 75% da Veolia spa. Ma non sarebbero soltanto i Noe di Lecce a cercare di capire se tale traccia sia concreta, se è vero che il sito manfredoniano della Syndial sia stato visitato da forze dell’ordine provenienti direttamente da Bari. Alcune novità sono da registrare anche in casa Syndial spa, società dell’Eni che si occupa della bonifica dei vari ex petrolchimici ormai dismessi (da Manfredonia a Marghera, a Poro Torres, fino a Crotone e Brindisi). Un piccolo sisma pare stia colpendo i vertici dell’azienda. Dopo l’esonero (non ancora formalizzato) del responsabile nazionale per il personale Carlo Mezzadra – pronto ad essere sostituito con un dirigente di Eni Servizi Fabrizio Sbarra – la brutta piega che sta prendendo la vicenda del sito di Manfredonia sembra stia minando anche le fondamenta dell’incarico di amministratore delegato di Angelo Taraborrelli, arrivato dall’Agip spa nel 2006. Il suo ultimo giorno di lavoro in Syndial sarebbe il 31 luglio scorso. Scendiamo di nuovo lungo la scala gerarchica della spa controllata Eni ed arriviamo al responsabile dei siti ex Enichem per il Sud Italia, Felice Azzolini. Proprio in questi giorni, sempre per il caso Manfredonia sarebbe stato convocato a Milano dall’ufficio legale del colosso energetico italiano. Probabilmente perché si sta cercando di capire come una semplice storia di un dipendente che si è opposto al suo trasferimento a Brindisi sia potuta andare a finire prima consiglio regionale, poi in Senato con le interrogazioni di Roberto Ruocco e Michele Saccomanno e poi ancora sul tavolo di un magistrato. La ragione sembra essere una soltanto: gli appalti. Il dipendente che ha avviato una causa di lavoro contro Eni era l’addetto alla verifica delle autorizzazione delle società alle quali Syndial appalta i lavori di bonifica: dopo la consegna di una sua relazione dalla quale risulterebbe che il 50% degli appaltatori non sarebbero in regola, avrebbe iniziato a subire pressioni dall’allora direttore del sito sipontino, Gianluca D’Aquila. Nulla è certo su questa vicenda ma essendo stato oggetto di interesse da parte del Parlamento italiano, ci si attenderebbe qualche risposta. A questo aspetto dal cinque marzo scorso, data del sequestro del termodistruttore brindisino, se ne è aggiunto un altro. Il termodistruttore fa parte di una piattaforma per lo smaltimento di rifiuti industriali e ospedalieri nella quale è compresa anche una discarica entrata in funzione nel 1998 ed esauritasi nel 2005. La vicenda di questo sito è un ulteriore tassello di un panorama ben più ampio: sarebbe dovuto durare dieci anni, mentre dopo cinque anni già debordava di resti dei rifiuti inceneriti. La causa di questo prematuro esaurimento potrebbe essere dovuta da una parte all’arrivo di scorie da molte parti della Penisola (compresa Manfredonia) sia da un presunto funzionamento anomalo del forno del termodistruttore.

Gent.mo Dottore. Mi dispiace non esserLe ulteriormente d'aiuto ma le foto che Lei ha visto pubblicate su questo sito sono le uniche in mio possesso. Se riuscissi ad avere altre foto del lago prima del terremoto, le pubblicherò su questo sito. Buona giornata.

Yes" I prefer the other one. The sun seems to get in the way of this one. :-) So many beautyful places. I love to visit them all! Ray

Contraccambio i complimenti. Una parte delle mie foto cercano, come penso le sue, di documentare il luogo in cui vivo. Se tutti lo facciamo, verra' fuori una bella rappresentazione del nostro pianeta, in tutti i suoi angoli.

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