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Come sopra, a domanda rispondo:
A) "bastava qualificarsi": uhm, mi pare un po' altisonante entrare in Panoramio e dire "sono tal dei tali, la cose stanno così e così". Questa si che sarebbe stata un'esibizione di immodestia, un po' come "Lei non sa chi sono io".
B) Nessuno in Dipartimento lo sapeva? Possibile, ultimamente sono altre le discipline che vanno di moda e la semplice Geologia del sedimentario è considerata un po' demodé: io personalmente invece penso sia un'evergreen.
Comunque, è interessante notare che in Internet basta andare su Google, scrivere Ussana Fm., et voilat, una delle pubblicazioni che ti ho indicato è al n°3. E poi, la datazione di quell'affioramento non me la sono neanche inventata proprio io: io la ho solo confermata e messa giù esplicitamente. Era già sottointesa in un lavoro del 2001, di cui ti mando qualcosa via mail (non ho il .pdf). Ho aggiustato la sezione un tantino, per indirizzarti subito al punto. Come vedi, bastava cercare un po' di più.....
C) Io molto giovane? Uhm, mica tanto. E se anche fosse? Se intendi G.P., con il caro Beppe ci conosciamo benissimo e, al di la delle dichiarazioni roboanti, in verità, a sentire anche lui, forse è stato il secondo o il terzo, perché ti dimentichi di Vardabasso e di Lamarmora, per non menzionare Lovisato. Comunque considero sempre un po' fuori luogo giocare a fare classifiche, è più importante dare sempre il meglio di se stessi, e al diavolo le classifiche.
D) Se parli di approccio, meglio che controlli il tuo, che non era dei più amabili. Non mi sembra che un "Ne sei certo? Esistono studi validati? A me, e non solo, rimane il dubbio" sia il miglior inizio possibile per una conversazione, anche perché questi dubbi non hai detto neanche su cosa erano basati. I dubbi generici e preconcetti non sono argomenti scientifici su cui discutere. L'umiltà si usa con chi si pone nel modo giusto.
E) Appunto. Già il fatto che tu scriva che il termine "Terre rosse" è improprio chiuderebbe la discussione. Ad ogni modo, visto che ci siamo e che ti sfugge il concetto di suoli residuali da me espresso, ti trascrivo la definizione di "terra rossa" presa dal Glossary of Geology dell'American Geological Institute (ti invio anche la pagina, non sia mai ti venissero altri dubbi condivisi): "A reddish-brown residual soil found as a mantle over limestone bedrock, tipically in the karst areas around the Adriatic sea, under conditions of Mediterranean type-climate".
Comunque, il punto non era questo. Non afferro cosa c'entrino in tutto questo con la Fm. di Ussana le terre rosse o i Luvisols chromic o rhodic secondo classificazione FAO con orizzonte Bt. La Fm. di Ussana non ha nulla a che fare con qualsivoglia suolo. Questo specifico affioramento (ed anche molti di quelli del settore di Monastir) è da considerare un tipico esempio di facies "red beds" (che, ovviamente, non sono suoli).
E' con piacere che ti invio i pdf. L.C.
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Belle composition LIKE
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Wow, che fantastico cielo!
Come sopra, a domanda rispondo:
A) "bastava qualificarsi": uhm, mi pare un po' altisonante entrare in Panoramio e dire "sono tal dei tali, la cose stanno così e così". Questa si che sarebbe stata un'esibizione di immodestia, un po' come "Lei non sa chi sono io".
B) Nessuno in Dipartimento lo sapeva? Possibile, ultimamente sono altre le discipline che vanno di moda e la semplice Geologia del sedimentario è considerata un po' demodé: io personalmente invece penso sia un'evergreen. Comunque, è interessante notare che in Internet basta andare su Google, scrivere Ussana Fm., et voilat, una delle pubblicazioni che ti ho indicato è al n°3. E poi, la datazione di quell'affioramento non me la sono neanche inventata proprio io: io la ho solo confermata e messa giù esplicitamente. Era già sottointesa in un lavoro del 2001, di cui ti mando qualcosa via mail (non ho il .pdf). Ho aggiustato la sezione un tantino, per indirizzarti subito al punto. Come vedi, bastava cercare un po' di più.....
C) Io molto giovane? Uhm, mica tanto. E se anche fosse? Se intendi G.P., con il caro Beppe ci conosciamo benissimo e, al di la delle dichiarazioni roboanti, in verità, a sentire anche lui, forse è stato il secondo o il terzo, perché ti dimentichi di Vardabasso e di Lamarmora, per non menzionare Lovisato. Comunque considero sempre un po' fuori luogo giocare a fare classifiche, è più importante dare sempre il meglio di se stessi, e al diavolo le classifiche.
D) Se parli di approccio, meglio che controlli il tuo, che non era dei più amabili. Non mi sembra che un "Ne sei certo? Esistono studi validati? A me, e non solo, rimane il dubbio" sia il miglior inizio possibile per una conversazione, anche perché questi dubbi non hai detto neanche su cosa erano basati. I dubbi generici e preconcetti non sono argomenti scientifici su cui discutere. L'umiltà si usa con chi si pone nel modo giusto.
E) Appunto. Già il fatto che tu scriva che il termine "Terre rosse" è improprio chiuderebbe la discussione. Ad ogni modo, visto che ci siamo e che ti sfugge il concetto di suoli residuali da me espresso, ti trascrivo la definizione di "terra rossa" presa dal Glossary of Geology dell'American Geological Institute (ti invio anche la pagina, non sia mai ti venissero altri dubbi condivisi): "A reddish-brown residual soil found as a mantle over limestone bedrock, tipically in the karst areas around the Adriatic sea, under conditions of Mediterranean type-climate". Comunque, il punto non era questo. Non afferro cosa c'entrino in tutto questo con la Fm. di Ussana le terre rosse o i Luvisols chromic o rhodic secondo classificazione FAO con orizzonte Bt. La Fm. di Ussana non ha nulla a che fare con qualsivoglia suolo. Questo specifico affioramento (ed anche molti di quelli del settore di Monastir) è da considerare un tipico esempio di facies "red beds" (che, ovviamente, non sono suoli). E' con piacere che ti invio i pdf. L.C.