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Ai confini con Venasca, Pagno e Verzuolo, sulla collina che sovrasta Piasco, a circa mille metri, sorge la Cappella di San Bernardo “il Vecchio”, meta di pellegrinaggio nel mese di giugno per un voto fatto dai piaschesi nel lontano 1676 per la conservazione dei prodotti della campagna. (Fonte: Piasco.net)

In Via Roma sorge l'antica Cappella di San Rocco, eretta a seguito di un voto degli abitanti in occasione delle numerose epidemie di peste. Ridotta ad abitazione privata verso la metà del Settecento, conserva gli affreschi, restaurati, della facciata datati 1534 e raffiguranti un'Annunciazione ed il Santo titolare. (Fonte: Piasco.net)

L'attuale chiesa parrocchiale fu voluta alla fine del Settecento dal piaschese vescovo di Saluzzo Filippo Porporato. Presenta una severa facciata classicheggiante, opera dell' architetto saviglianese Bartolomeo Ricca. Per la sua costruzione venne aperta all’entrata del paese un’apposita cava di mattoni; da qui, la domenica dopo la messa, cordoni di fedeli con un passamano provvedevano al fabbisogno settimanale dei muratori. Da allora la zona ha preso il nome di “Mönatera”. All' interno della parrocchiale è conservato un pregevole fonte battesimale del 1450, proveniente dall’ antica Chiesa di San Sebastiano. (Fonte: Piasco.net)

Costruzione realizzata nel 1650 da Amedeo di Castellamonte sul sito di un antico castello del XII secolo. Composta da 3 corpi di fabbrica aperti verso la valle, di cui il centrale è ingentilito da un doppio loggiato. (Fonte: Comune di Piasco)

Nell'attuale Palazzo Comunale è conservata una parte della navata destra dell'antica Chiesa di San Sebastiano, che svolse per tre secoli il ruolo di parrocchiale. Sconsacrata alla fine del Settecento, di essa rimane ben visibile al centro del paese il “ciöché” la massiccia torre campanaria in stile romanico gotico. (Fonte: Piasco.net)

Interessante per le testimonianze pittoriche e architettoniche è la Chiesa di San Giovanni Battista, più conosciuta oggi come Santuario della Madonna del Carmine, risalente all'XI secolo. Ridotta a chiesa cimiteriale nel Seicento, in seguito fu oggetto di lavori di restauro che comportarono l'abbattimento di una navata laterale. All'interno si conserva un'importante ciclo di affreschi di Pietro da Saluzzo, in parte coperti dall’intonaco, databili intorno al 1470, raffiguranti Santa Caterina d'Alessandria, Santa Maria Maddalena, San Nicola da Tolentino e la Scena di San Giovanni Battista. Un'altra raffigurazione di San Nicola da Tolentino, proveniente dall’ antico pilone esistente vicino alla chiesa, è conservata oggi al Museo Civico di Casa Cavassa a Saluzzo. (Fonte: Piasco.net)

Spicca su un poggio Piaschese verso Verzuolo la bianca Cappella di Santa Brigida di Svezia, molto cara ai piaschesi che la festeggiano la seconda domenica di maggio e la cui origine pare risalga ai monaci benedettini nel XIV secolo.(Fonte: Piasco.net)

Nel 1968, con il nascere della parrocchia di San Antonio Abate è stata costruita la moderna struttura dell’omonima chiesa, opera dell' architetto Della Piana. (Fonte: Piasco.net)

Poco fuori dall'abitato di Piasco, verso Costigliole, si erge la Cappella di Sant'Anna, decorata nell'abside da un ciclo di affreschi datati 1470, in parte dovuti a Pietro da Saluzzo e raffiguranti un'Annunciazione, Sant'Anna con Madonna e Bambino e Sant’Orsola con le 11.000 vergini. (Fonte: Piasco.net)

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