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Della seconda metà del XIX secolo.

Il sagrato comprende: la piazza V.Veneto, la casa del parroco titolare, l’oratorio e il campanile. Quest’ultimo venne aggiunto solo nella seconda metà dell’800, quando l’Amministrazione Comunale di Sicci deliberò di sistemare, all’interno dell’abitato, un pubblico orologio.

Nel 1597 la Chiesa si trovava in condizioni critiche. Tra il 500 e il 600 nasce il nuovo edificio parrocchiale: presenta una navata affiancata da cappelle laterali e copertura lignea. La facciata originaria, tardo gotica, fu riedificata nel 1782 in stile sobrio e lineare. Le uniche parti residue sono: il rosone, la rosetta, i capitelli e la croce. (tratto dal sito del Comune di Dolianova).

Il sagrato comprende: la piazza V.Veneto, la casa del parroco titolare, l’oratorio e il campanile. Quest’ultimo venne aggiunto solo nella seconda metà dell’800, quando l’Amministrazione Comunale di Sicci deliberò di sistemare, all’interno dell’abitato, un pubblico orologio.

Nel 1597 la Chiesa si trovava in condizioni critiche. Tra il 500 e il 600 nasce il nuovo edificio parrocchiale: presenta una navata affiancata da cappelle laterali e copertura lignea. La facciata originaria, tardo gotica, fu riedificata nel 1782 in stile sobrio e lineare. Le uniche parti residue sono: il rosone, la rosetta, i capitelli e la croce. (tratto dal sito del Comune di Dolianova).

Monumento e lapide a ricordo dei piloti periti nel tremendo schianto dell'aereo militare "G-222" precipitato mentre svolgeva un'operazione di antincendio sui boschi del centro Sardegna. Era il 29 agosto 1985.

Monumento e lapide a ricordo dei piloti periti nel tremendo schianto dell'aereo militare "G-222" precipitato mentre svolgeva un'operazione di antincendio sui boschi del centro Sardegna. Era il 29 agosto 1985.

very nice picture . I like it!!!

La sua costruzione, secondo quanto si legge nella "Carta sulla descricion de la Isla Y Reyno de Sardena" di Francesco Vico, si può collocare fra il 1572 e il 1639.(Wikipedia)

Le “Carazzas”,sono le maschere tradizionali(sos boes e sos merdules) del carnevale di Ottana.

A Sandro Pinna: Un ringraziamento anche per questa descrizione. Ultimamente, molto spesso, le mie pubblicazioni delle foto sono accompagnate da una breve commento, ma appena ho incominciato a postare foto, soprattutto per la difficoltà di reperimento dei dati, mi accontentavo di inserire solo una didascalia particolareggiata.

Un sentito ringraziamento per quanto da te inserito relativamente alla Chiesa di Santa Giusta di Gesico. Sono dati che valorizzano la foto pubblicata e che possono essere comparati con altre descrizioni di luoghi di culto della Sardegna.

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