oscar bortolato
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Faccio fotografie per trasmettere le immagini a chi le guarda.

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Simply beautiful!
YSL
Regards, MIRO from Slovakia

Sin dagli inizi del XIII secolo il Venda (m. 603) fu meta di eremiti. La solitudine dei luoghi attrasse anche l'ex abate di Santa Giustina, Stefano, che col compagno Alberico ingrandì il piccolo oratorio intitolandolo a San Giovanni Battista. Il monastero da loro costruito fu aggregato a quello di Monte Oliveto e fu favorito dai Carraresi che ne divennero patroni. Interessante notare l'esistenza sin dal 1260 di una fraglia intitolata a San Giovanni Battista, forse stimolata dalla fama dei miracoli della reliquia miracolosa del dito del Battista che una pia tradizione voleva colà trasportata. E così il 24 giugno (natività del Santo) ed il 29 agosto (decollazione) la cima del Venda si riempiva di gente cui l'ospitalità benedettina elargiva pane vino e pesce finchè la "sagra" non finì per turbare l'ordinato svolgimento degli uffici divini suscitando le proteste dei monaci per le risse e per i giochi rumorosi.Per ordine della Repubblica di Venezia fu soppresso nel 1767 e cadde in rovina.

http://www.comune.teolo.pd.it/monastero_olivetani.asp?lingua=ita

Villa Friedenberg. Una storia che risale alla fine del Settecento, un palazzo di importanza storico-artistica notevole, contando che i nostri genitori (30/40 anni fa se non di più) andavano a visitare la villa, segno di prestigio del territorio, come le stupende ville lungo via Miranese; ma qui il discorso è un altro, una villa abbandonata che anno dopo anno lascia crescere erbe altissime. Da piazza San Giorgio ci dirigiamo attraverso via Risorgimento, all'incrocio con via Asseggiano, incrociamo la villa Giulaj Friedenberg, la cui importanza è testimoniata anche solamente dal fatto che via Risorgimento una volta si chiamava Strada Gyulaj, in dialetto el stradon del Generale, derivante dal generale austro-ungarico che ne fece la sua residenza; via Risorgimento una volta era totalmente accerchiata da platani e conduceva direttamente alla cancellata della villa. Col tempo la villa passò in mano alla famiglia ebrea dei Friedenberg e venne demoninata villa Emma, dal nome della moglie del commendatore Vittorio Friedenberg, uno dei più importanti commercianti internazionali di cereali del primo Novecento, che per due mandati fu sindaco del Comune di Chirignago. La situazione in cui desta la villa è preoccupante: sulla facciata principale è l'edera rampicante a farla da padrone, la facciata è verde con l'edera entrata dentro la villa dalla terrazza; il tetto della vecchia barchessa è crollato, e nessun lavoro sta rendendo possibile il suo recupero. Lo stupendo giardino romantico, ricco di labirinti, di una collinetta artificiale e di un laghetto, ha lasciato posto ad una foresta d'alberi incontrollata, ed è un vero peccato dato il valore della struttura che conta ancora la presenza della ghiacciaia, un'invenzione dei primi del Novecento per la conservazione del cibo che meriterebbe spazio. La Sovrintendenza ai Beni culturali di Venezia è esplicita: «Conosciamo il problema, quello più grande è la proprietà della villa, che non può permettersi di restaurare la villa, ma che la vende ad un prezzo troppo alto». Pareri unanimi in Municipalità, il presidente Maurizio Enzo afferma drastico: «Ci vuole un intervento importante per salvare un bene che rischiamo di non poter poi salvare in futuro». Giuseppe Saccoman (Pdl): «Uno spettacolo non degno, mi ricordo che da piccolo con la scuola andavamo a visitarla, è un segno di prestigio per la zona».

*da http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/05/11/news/villa-friedenberg-cade-a-pezzi-crollata-una-parte-del-tetto-1.1431308

A wonderful capture!

Like & Ys

Greeting, Martin

Thank you for accepting my group invitation

with your Dreamy View!

Bello paisaje,voto y like,un saludo cordial.

fotografia molto buono, salute e prosperità da Posadas, Misiones, Argentina

Thans Maria Luiza, Thanks coasis, Giorgio, adam and oscar!!!

Italiano: Lapide del 20 settembre 1704 che riporta un decreto degli "Esecutori contro la Bestemmia" della Repubblica di Venezia, che proibisce a qualunque ebreo convertito al cristianesimo di frequentare il ghetto ebraico e i suoi abitanti, sotto minaccia di pene decisamente severe. Si trova nel ghetto di Venezia. English: Plaque in the Jewish ghetto in Venice bearing a law (September 20, 1704) forbidding severely any Jewish person converted to Christianity to enter the Jewish Ghetto and to meet any Jews, menacing harsh penalties.

to:http://commons.wikimedia.org/wiki/File:5034-Venezia-Ghetto-Lapide1704inGhettoVecchio-FotoGiovanniDall'Orto,_1-Aug-2008.jpg

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