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...non so dove tu abbia preso queste informazioni...
Questa era una delle basi di lancio dei missili Jupiter, installate nel 1959 e dismesse fra il 1962 e il 1963... E fra tutte quelle dislocate nella Murgia questa è sicuramente quella oggi più malridotta (fra l'altro, è attraversata da un vigneto a tipo tendone "coperto"...).
Purtroppo all'epoca era tutto meno che un "fake", considerando che ogni missile trasportava una singola testata da circa 1,5 M e che in ogni sito c'erano tre missili "pronti" al lancio (si fa per dire, occorrevano almeno 30 minuti per lanciarli e questo li rese rapidamente obsoleti). C'è ormai una grossa mole di dati, desecretati di recente, disponibili sul web, una buona sintesi è:
(http://it.wikipedia.org/wiki/PGM-19_Jupiter)
Più accurato è il corrispettivo in lingua inglese, con i link georeferenziati ai singoli siti sia in Italia che in Turchia:
(http://en.wikipedia.org/wiki/PGM-19_Jupiter)
Infine c'è un volume assai esauriente che riassume tutte le intricate e misconosciute vicende di quegli anni:
Sorrenti, Deborah. L'Italia nella Guerra Fredda - La storia dei missili Jupiter 1957-1963. Edizioni Associate. Roma, 2003
Dear Rita, thank you for the link to this lovely photograph. I have enjoyed your work over in the NPC and SPC, but haven't visited your gallery for too long. So I am taking the opportunity to look around at your recent work and ... wow!
pingro's conversations
magnifique prise de vue excellent cadrage bonne lumière super super amitiés de france
Handy stört die Illusion nicht mehr als die Douglasie ;-) aber like fürs Bild.
ops.... ti ringrazio per l'ampia verità . Si diceva di una falsa base : vox populi!
...non so dove tu abbia preso queste informazioni...
Questa era una delle basi di lancio dei missili Jupiter, installate nel 1959 e dismesse fra il 1962 e il 1963... E fra tutte quelle dislocate nella Murgia questa è sicuramente quella oggi più malridotta (fra l'altro, è attraversata da un vigneto a tipo tendone "coperto"...). Purtroppo all'epoca era tutto meno che un "fake", considerando che ogni missile trasportava una singola testata da circa 1,5 M e che in ogni sito c'erano tre missili "pronti" al lancio (si fa per dire, occorrevano almeno 30 minuti per lanciarli e questo li rese rapidamente obsoleti). C'è ormai una grossa mole di dati, desecretati di recente, disponibili sul web, una buona sintesi è:
(http://it.wikipedia.org/wiki/PGM-19_Jupiter)
Più accurato è il corrispettivo in lingua inglese, con i link georeferenziati ai singoli siti sia in Italia che in Turchia:
(http://en.wikipedia.org/wiki/PGM-19_Jupiter)
Infine c'è un volume assai esauriente che riassume tutte le intricate e misconosciute vicende di quegli anni: Sorrenti, Deborah. L'Italia nella Guerra Fredda - La storia dei missili Jupiter 1957-1963. Edizioni Associate. Roma, 2003
no non sono io, non e fatibile :-)
ciao victor....grazie!
Dear Rita, thank you for the link to this lovely photograph. I have enjoyed your work over in the NPC and SPC, but haven't visited your gallery for too long. So I am taking the opportunity to look around at your recent work and ... wow!
olá Victor eu lhe agradeço....mas você sabe as fotografias que eu sou como a pesca esportiva que surge que surge. Salud.
A nice night shot. You have my vote.