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Photos by a.fedele: on the map, in Google Earth (KML)

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a.fedele's conversations

a.fedele said:

obrigado eu tambem penso asim ...


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a.fedele said:

obrigado pela informaçào nào me lembravo ...


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a.fedele said:

obrigado por ter vizitado as minhas fotos realmente a cidade e bela , logo logo envio autras fotos..


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a.fedele said:

Chiesa di S. Antonio da Padova: Edificata intorno al 1682 insieme al Convento di S. Antonio, sui ruderi della chiesetta dedicata a San Leonardo, da una comunità di frati francescani minori riformati del Veneto, per la struttura si rifà all’arte gotica, rimarcata soprattutto per gli archi a sesto acuto delle finestre e per quelli interni. All’esterno si nota la bifora posta sul portale e quella del campanile. Nella navata interna sono state ricavate delle nicchie in cui si custodiscono cinque statue del XVII che fungono da reliquario in cui venivano custodite le ossa dei priori del convento. Sull’altare maggiore campeggia la statua di S. Antonio, recentemente restaurata e risalente al XVIII secolo; ad una parete è affisso il quadro raffigurante le “Anime del Purgatorio”. Accanto alla Chiesa esistono dei ruderi del Convento che originariamente si elevava su tre piani che comprendevano oltre alla foresteria anche 83 celle, un centro di cultura che istruiva laici e cattolici la cosiddetta “Accademia di S. Antonio”. Il terremoto del 1783 distrusse gran parte della struttura tant’è vero che rimasero solamente due piani: il primo veniva usato come luogo d’incontro tra i vari accademici. Il secondo, in condizioni precarie, ospitava i frati francescani che ogni giorno si recavano nelle zone dell’Aspromonte (testi a. ligato)


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a.fedele said:

Questa Chiesa ha una sua storia ancestrale ed affascinante: Costruita nel ‘500 dai Cavalieri di Malta, è stata rifatta in stile barocco nel ‘700, distrutta dal terremoto del 1793 fu ricostruita nel 1807. All’interno, prima ancora dell’incendio che la avvolse nel 1958 vi erano delle reliquie di un Altare Maggiore del ‘700 barocco, in marmi policromi e tarsie decorative, con paliotto marmoreo musivo; Battistero del ‘700, con base marmorea; Acquasantiera marmorea di età rinascimentale; una tela secentesca raffigurante la Madonna degli Angeli che proveniva dalla distrutta Chiesa dei Cappuccini; Campane bronzee del 1716, con medaglioni e Stemma Municipale. a.ligato


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a.fedele said:

LA STORIA

Elia chiamato Speleota (dal greco "abitante di grotte") per distinguerlo dai santi Elia profeta ed Elia Juniore, nacque a Reggio Calabria da Pietro Bozzetta e Leonzia de Leontinis, ricchi nobili della città.

A diciotto anni, Elia rifiutò la proposta della madre di sposare una giovane nobile e di farsi una famiglia; fuggì di casa andando in penitenza a Taormina e poi in pellegrinaggio a Roma dove, nell'abbazia di Grottaferrata, prese l'abito monastico di San Basilio Magno.

Tornato a Reggio, dopo poco tempo andò in oriente con il monaco Arsenio col quale raggiunsero Patrasso. Durante la sua assenza i saraceni sbarcarono in Calabria fecendo stragi e catturando molti abitanti come schiavi. Al suo ritorno Elia decise di ritirarsi a vita di penitenza nella grotta di Melicuccà, insieme ai monaci Cosma e Vitale.

Ben presto dai paesi limitrofi, iniziò un flusso di pellegrini attratti dalla sua fama di santità, che volevano ricevere conforto ed incoraggiamento.

Elia morì nel 960 all'età di 97 anni.


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a.fedele said:

LA STORIA

L’acqua prodigiosa

L’igumeno Lorenzo mi raccontò: "Una volta Elia mi chiamò e, chiuso il libro che leggeva, mi dice: – Lorenzo, se tu vedessi entrare qui uomini e donne, resteresti nel monastero? E io risposi: – Non sia mai. E lui mi dice: – Vedrai entrare tanta gente come per la festa di sant’Elia [d’Enna]. Meravigliato, gli dico: – Per quale motivo? Ed egli mi dice: – L’acqua che gocciola da quella pietra della spelonca, ha il potere di guarire; ma non voglio che ora faccia miracoli; pregate anche voi con me, perché non faccia miracoli per ora. Tu sarai il mio successore nel governo dei fratelli". (8)


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a.fedele said:

LA STORIA

http://digilander.libero.it/ortodossia/Speleota.htm


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a.fedele said:

ok grazie


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franco punteri said:

chi bella cricca!


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