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This church is where my family were baptised and married long ago. I was sorry to see that the fire destroyed it. I had hoped to visit it one day. I would like to see a picture of it before the fire. Do you have one?I believe we are related through Rosaria Luppino Stivale?
Questa Chiesa ha una sua storia ancestrale ed affascinante: Costruita nel ‘500 dai Cavalieri di Malta, è stata rifatta in stile barocco nel ‘700, distrutta dal terremoto del 1793 fu ricostruita nel 1807. All’interno, prima ancora dell’incendio che la avvolse nel 1958 vi erano delle reliquie di un Altare Maggiore del ‘700 barocco, in marmi policromi e tarsie decorative, con paliotto marmoreo musivo; Battistero del ‘700, con base marmorea; Acquasantiera marmorea di età rinascimentale; una tela secentesca raffigurante la Madonna degli Angeli che proveniva dalla distrutta Chiesa dei Cappuccini; Campane bronzee del 1716, con medaglioni e Stemma Municipale.
MELICUCCA’ EDICOLE VOTIVE, UN PATRIMONIO CULTURALE DA SALVAGUARDARE A Melicuccà, così come in altri paesi della provincia reggina, esistono delle “edicole votive” che sono testimonianza di una civiltà e di un sentimento religioso che oggi, forse, sono un po’ svaniti, ma che fino a trenta anni fa, erano ritenute di grande importanza e facevano parte integrante della nostra dimensione culturale. Nel nostro centro se ne contano quattro di questi “tempietti” comunemente chiamati “calvari” e che, per la maggior parte dei giovani di oggi, non hanno nessun significato. L’ultima edicola edificata in ordine di tempo, è quella posta sulla via Roma, in ricordo dei frati missionari giunti a Melicuccà nel 1961 per rinnovare lo spirito religioso tra la comunità. Ebbene, vogliamo rimarcare che non bisogna dimenticare le tantissime ricerche fatte dagli studiosi di tradizioni popolari sulle origini di tutte le “edicole votive”, perché ognuna di esse ha una propria “storia”. Costruite da privati cittadini come atto di devozione per una grazia ricevuta o più delle volte in ricordo di qualche avvenimento tragico, le edicole votive sono comunque, da sempre, espressione dell’arte e della religiosità popolare. Le edicole, infatti, vanno lette e interpretate in chiave rigorosamente antropologica a parte alcune di cui viene tenuto in alta considerazione il valore artistico. Ebbene, ognuna di esse rimanda ad un universo di “segni” legato alla cultura popolare ed alla “pietas” religiosa che ne giustificano ancora l’esistenza. Spesso, però, le edicole sono aggredite dal tempo e dall’incuria e per questo corrono gravi rischi di scomparsa. Quindi, se si tiene conto del loro immenso valore come testimonianza di fede degli uomini di un tempo, si capisce chiaramente che esse andrebbero salvate al di là del loro più o meno grande valore artistico.
Pertanto è opportuno che gli organi competenti e tutti i cittadini tutelino e salvaguardino questi piccoli “monumenti” ingiustamente considerati minori.
Torre Civica nel XX° secolo, gli amministratori locali del tempo, fecero costruire sui resti del castello dei cavalieri di Malta, una torre dove nel 1918 venne inserito un orologio meccanico. Dell’antico maniero sono ancora visibili il bastione a pianta quadrata e i baluardi angolari. Nel sottosuolo erano stati ricavati dei cunicoli segreti che arrivavano fin sotto la Chiesa di San Giovanni;
antonino Fedele's conversations
igreja são jorge. muito boa foto.abraço
like!
Un bel viaggio nella memoria, raccontato con semplicità e passione !!!!! Grazie e ciao Claudio
Belíssima catedral!
e le pietre e il revestimento dela scalata dela grotta e pavimento fin al inizio le o meso io con i miei compagii saluti a tutti voi
This church is where my family were baptised and married long ago. I was sorry to see that the fire destroyed it. I had hoped to visit it one day. I would like to see a picture of it before the fire. Do you have one?I believe we are related through Rosaria Luppino Stivale?
Questa Chiesa ha una sua storia ancestrale ed affascinante: Costruita nel ‘500 dai Cavalieri di Malta, è stata rifatta in stile barocco nel ‘700, distrutta dal terremoto del 1793 fu ricostruita nel 1807. All’interno, prima ancora dell’incendio che la avvolse nel 1958 vi erano delle reliquie di un Altare Maggiore del ‘700 barocco, in marmi policromi e tarsie decorative, con paliotto marmoreo musivo; Battistero del ‘700, con base marmorea; Acquasantiera marmorea di età rinascimentale; una tela secentesca raffigurante la Madonna degli Angeli che proveniva dalla distrutta Chiesa dei Cappuccini; Campane bronzee del 1716, con medaglioni e Stemma Municipale.
MELICUCCA’ EDICOLE VOTIVE, UN PATRIMONIO CULTURALE DA SALVAGUARDARE A Melicuccà, così come in altri paesi della provincia reggina, esistono delle “edicole votive” che sono testimonianza di una civiltà e di un sentimento religioso che oggi, forse, sono un po’ svaniti, ma che fino a trenta anni fa, erano ritenute di grande importanza e facevano parte integrante della nostra dimensione culturale. Nel nostro centro se ne contano quattro di questi “tempietti” comunemente chiamati “calvari” e che, per la maggior parte dei giovani di oggi, non hanno nessun significato. L’ultima edicola edificata in ordine di tempo, è quella posta sulla via Roma, in ricordo dei frati missionari giunti a Melicuccà nel 1961 per rinnovare lo spirito religioso tra la comunità. Ebbene, vogliamo rimarcare che non bisogna dimenticare le tantissime ricerche fatte dagli studiosi di tradizioni popolari sulle origini di tutte le “edicole votive”, perché ognuna di esse ha una propria “storia”. Costruite da privati cittadini come atto di devozione per una grazia ricevuta o più delle volte in ricordo di qualche avvenimento tragico, le edicole votive sono comunque, da sempre, espressione dell’arte e della religiosità popolare. Le edicole, infatti, vanno lette e interpretate in chiave rigorosamente antropologica a parte alcune di cui viene tenuto in alta considerazione il valore artistico. Ebbene, ognuna di esse rimanda ad un universo di “segni” legato alla cultura popolare ed alla “pietas” religiosa che ne giustificano ancora l’esistenza. Spesso, però, le edicole sono aggredite dal tempo e dall’incuria e per questo corrono gravi rischi di scomparsa. Quindi, se si tiene conto del loro immenso valore come testimonianza di fede degli uomini di un tempo, si capisce chiaramente che esse andrebbero salvate al di là del loro più o meno grande valore artistico.
Pertanto è opportuno che gli organi competenti e tutti i cittadini tutelino e salvaguardino questi piccoli “monumenti” ingiustamente considerati minori.
obrigado.. foi un prazer
Torre Civica nel XX° secolo, gli amministratori locali del tempo, fecero costruire sui resti del castello dei cavalieri di Malta, una torre dove nel 1918 venne inserito un orologio meccanico. Dell’antico maniero sono ancora visibili il bastione a pianta quadrata e i baluardi angolari. Nel sottosuolo erano stati ricavati dei cunicoli segreti che arrivavano fin sotto la Chiesa di San Giovanni;