Photos by ©Luigi Petrazzoli : on the map, in Google Earth (KML)

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©Luigi Petrazzoli's conversations

©Luigi Petrazzoli said:

Avere buone ottiche e poi rovinare le loro prestazioni con un fondo di bottiglia non sarebbe certamente un buon affare, per risparmiare una cinquantina di €, caro Gian. Per quanto riguarda l'effetto non uniforme del polarizzatore montato su grandangoli spinti ne ho avuto conferma anche da un articolo pubblicato proprio sull'attuale numero di Nikon Photography, dove però parlano genericamente di "grandangolo", mentre ho verificato che anche con un 24mm (equivalente) in pratica non si nota niente, mentre con obbiettivi ancora più spinti (e più curvi) il polarizzatore può introdurre strane vignettature. Ciao. luigi


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©Luigi Petrazzoli said:

Eccomi qui, Gian, ed anche se G.E. sembra non voler più funzionare vediamo cosa, a mio parere, si potrebbe riconoscere da così grande distanza. Prima di tutto penso di identificare le ciminiere come quelle della centrale termoelettrica di Turbigo, sul Naviglio Grande. Dietro di queste, sulla sinistra, abbiamo probabilmente un po' di sovrapposizione prospettiche con alcuni edifici che non è facile individuare perfettamente. Dall'estrema sinistra, che si confonde in una macchia fumosa azzurrognola, dovrebbe esserci la ciminiera dell'impianto di termovalorizzazione (inceneritore) di Figino. Al centro del vicino gruppo di grattacieli è riconoscibile la Torre Pelli con la sua punta "Spire" e sulla destra di questo gruppo il "Diamantone" di via Fabio Filzi con la forma caretteristica del suo tetto. Non riesco invece ad identificare esattamente il Palazzo Lombardia e neppure il "Pirellone" (quest'ultimo, in particolare, potrebbe apparire come una lama dal biellese). A destra delle ciminiere di Turbigo credo di poter confermare che quello che si vede è lo stadio di San Siro. Mi sarei aspettato un "maggior peso" delle torri d'angolo, ma le travi rosse che sostengono la copertura non lasciano dubbi. Praticamente al centro della foto mi sembra di riconoscere la massa del Duomo sovrastata dalla macchia grigiastra che potrebbe essere l'impalcatura metallica che circonda la Madonnina. Un poco più a destra è invece, grazie alla sua forma particolare, è ben riconoscibile la torre Velasca. Credo possa bastare, ci sono certamente pure gli alti palazzi sorti lungo la Vigevanese e probabilmente anche la Torre Telecom di Rozzano, ma fin lì non arrivo ;-)). Per arrivare a tanto, oltre alla giusta luce, all'aria limpida ed al cavalletto, penso sia proprio utile ricorre alla tecnica del "digiscoping" (fotocamera + cannocchiale) come il Fieldscope Nikon EDG85VR con focale 500-1750 mm (750-2625 mm su fotocamere formato DX), se qualcuno può permetterselo! :-(((

A te e ad Ilda, che forse a quest'ora sarà già in viaggio, un carissimo saluto. luigi


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eva lewitus said:

Wonderful. The colors make sense here... a great point of view... and you made a great composition too.F+L


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Shah Farhat said:

Very beautiful photo, like, best wishes!


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©Luigi Petrazzoli said:

Buona domenica anche a te. Ciao. luigi


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Giancarlo Ticozzi said:

La tartaruga era appoggiata su quel sasso leggermente sommerso Luigi, che le dava quasi l'impressione di.. camminare sulle acque. Proprio come hai detto tu, mi sono girato e rigirato scattando da un paio di posizioni, in modo da far riflettere il carapace nell'acqua, abbastanza limpida in quel punto, poi si è inserito anche lo sfocato del giglio a dare una nota di colore all'immagine, che secondo me non guasta.

Ciao e grazie. Gian


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©Luigi Petrazzoli said:

Grazie Gian. Nonostante i cartelli che invitavano a non farlo, queste sono ormai abituate a ricevere pane dai visitatori e, basta che vedano una sagoma avvicinarsi al pontile, subito si avvicinano sperando che ci sia cibo per loro. Ma è certamente meglio che la loro alimentazione sia quella naturale, fatta di larve di insetti dannosi come le zanzare. Ciao. luigi


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©Luigi Petrazzoli said:

Chissà se pure in quel caso "qualcuno" ci avesse precedentemente realizzato una cava di sabbia e ghiaia per "costruire" altri pianeti o satelliti ;-))

Ciao Lalla. luigi


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©Luigi Petrazzoli said:

RobePhoto, come e più dell'altro ponte seicentesco sull'Olona, più a valle, è probabile che questo non abbia alle spalle una grandissima storia, ma resta ingiustificabile la trascuratezza a cui questi ricordi vengono abbandonati. E questo si aggiunge a quello che potrebbe essere chiamato "il mistero dell'Olona". Mentre potrebbe essere idrogeologicamente verificato che "questa" Olona è il proseguimento naturale di quella che sorge dai monti in provincia di Varese, sembra non esserci documentazione che dimostri la sua canalizzazione artificiale verso Milano e, da qui, la deviazione (come Lambro meridionale) verso Sant'Angelo Lodigiano dove confluisce nel "vero" Lambro. Eppure le risorgive da cui questa Olona trae oggi origine non sono molto distanti dal Lambro meridionale. Ciao e grazie per la visita ed il commento. luigi


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©Luigi Petrazzoli said:

Thank you very much, Aştî.k. I also wish you success and health with best greetings of mine. luigi


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