Photos by ik1hgi: on the map, in Google Earth (KML)
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ik1hgi's conversations
ciao, sn di acireale, cmq potrei kiedere a mio padre se qst cosimo è un parente, anke se a me nn sembra, saluti
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Catania è un comune di 313.110 abitanti della provincia di Catania. È il secondo della Sicilia per densità abitativa ed è situato sulla costa orientale dell'isola, a metà strada tra le città di Messina e Siracusa), ai piedi del vulcano Etna. Catania fu fondata nell'VIII secolo AC da coloni greci provenienti da Calcide, nell'Eubea, e guidati da Evarco; è stata ampiamente distrutta nel 1169 e nel 1693 dai terremoti e dalle colate laviche che hanno raggiunto il mare. La prima università siciliana venne fondata a Catania nel 1434. Patrona della città è Sant'Agata.
La città è stata sepolta dalla lava per un totale di sette volte nella storia, e sotto l'odierna città, a strati, si trovano la città Greca, quella Romana, quella Bizantina e quella Arabo-Normanna.
Oggi, le cime degli immensi anfiteatri Greco e Romano si trovano al livello della strada, e in più punti gli avventurosi possono scendere nei numerosi tunnel, mai mappate, sotto la città, ma le possibilità d'andare incontro a delle esalazioni di gas velenoso o a frane rendono ciò altamente sconsigliabile.
Ha un porto commerciale, un aeroporto internazionale, stazioni ferroviarie statali (linee Messina-Siracusa, Catania-Gela, Catania-Palermo) e la Circumetnea, linea a scartamento ridotto che gira per 110km attorno all'Etna raggiungendo i 976 m.s.l.m. per poi ridiscendere, incontrando la costa di nuovo a Giarre-Risposto al nord. Da qualche anno, il primo tratto cittadino, fra le stazioni di Piazza Galatea e Borgo, per circa un chilometro, è stato interrato ed è diventato il primo troncone della ferrovia metropolitana.
Nell'ultimo decennio Catania ha conosciuto una esplosione della sua vita notturna. Ancora nel 1992 le sue strade erano quasi deserte alle 8 di sera, tranne quelle principali, e gran parte del centro storico era abbandonato e anche pericoloso. In seguito, grazie alla nuova politica dell'amministrazione del sindaco Enzo Bianco, che facilitò la concessione di licenze per l'apertura di ristoranti, caffè, pub, le strade del centro storico si sono popolate con migliaia di giovani, sino alle 3/ 4 del mattino.
Catania, inoltre, è la città a più alta densità teatrale della Sicilia. Molteplici le compagnie teatrali che vi operano, sia professionali che amatoriali. Il più importante teatro della città è il Teatro Massimo Bellini, costruito dall'architetto Carlo Sada alla fine del secolo XIX. Oggi è teatro lirico di tradizione, vanta un'orchestra sinfonica ed un coro stabile ed è sede di stagione operistica e concertistica.
http://noleggioautoacatania.it/location/IT/RIIT/9/noleggio_auto_catania_citta_autonoleggio.aspx
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" - Sono nato qua. Da quel giorno sono ormai passati quarantacinque anni. (…) - Da quanti anni non ci ritorni? Alessandro rifletté con impegno: - Dieci anni, direi. Sì, da quando è cominciata la guerra. Poi la guerra è finita e sono partito per New York. - Deve essere piacevole rivedere dove si è nati, gli rispose la donna. (…) In dieci anni molte cose erano cambiate. Confrontando le nuove sul filo dei ricordi, ritrovava le vecchie una dopo l'altra. Era come esaminare un mucchio di fotografie: dove una volta c'era una libreria adesso vedeva un magazzino di stoffe, dove c'era stato un negozio di abbigliamento maschile - la sua eleganza aveva avuto inizio lì - adesso luccicava la vetrina di un orefice. Avevano demolito una vecchia casa coi balconcini di ferro battuto per mettervi un palazzo senza fantasia. E le strade, una volta libere, adesso erano controllate dai cartelli di senso unico e sosta vietata. L'età andata e la presente, sovrapponendosi senza mescolarsi, gli davano la sensazione d'essere immerso nel fiume della vita, che corre verso un mare a tutti noto e, per così dire, definitivo. Ma lo stesso era piacevole riconoscere ogni pietra su cui posava i piedi e di avvertirne quasi il logorio al quale da molto tempo non aveva più contribuito."
Enrico Emanuelli, Uno di New York, Milano 1959
Le parole dello scrittore Enrico Emanuelli descrivono una Novara che in parte non esiste più e continuamente muta col trascorrere del tempo. Eppure, immersa nel vorticoso fiume della vita, la città conserva testimonianza dei diversi momenti della sua storia, oltre che nella fragile memoria degli uomini, anche nel "cuore di pietra" delle sue vie e dei suoi edifici. Queste tracce del passato non sempre sono percepibili al primo sguardo. Per scoprirle occorre la "lente" dello storico, che nel vedere le cose ha in più una specie di quarta dimensione, quella del tempo. Come uno psicanalista alle prese con la coscienza individuale, lo storico cerca di far emergere brandelli di ciò che noi siamo ma non sappiamo di essere, brandelli che restano nascosti e non salgono in superficie, se non con un paziente lavoro di scavo nella nostra storia collettiva. Vivere un "oggi senza passato" conduce, prima o poi, a una condizione di precarietà difficile da sostenere. Per sopravvivere abbiamo tutti bisogno del nostro passato e di identità collettive in cui affondare le nostre radici. I percorsi della memoria che qui si propongono possono essere letti come un contributo alla ricerca di quest'identità. Se questo piccolo ipertesto - costruito sulla base della guida intitolata I fili della memoria. Novara negli anni della guerra 1940-45 Itinerari, edita nel 2001 dal Comune di Novara e dall'Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Piero Fornara" - aiuterà qualcuno, soprattutto i giovani, a guardare alla propria città con maggiore consapevolezza, fornendo stimoli alla ricerca e alla discussione, il nostro lavoro non sarà stato vano e sopporteremo meglio qualche rimprovero e qualche giusta critica. http://www.isrn.it/dvd/citta_guerra/presentazione/home.htm
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San Nazzaro Sesia piccolo comune piemontese in provincia di Novara, con circa settecentotrenta abitanti. Il comune è ai confini con la provincia di Vercelli. L'ultima domenica di luglio si festeggia il Patrono, Santi Nazario e Celso. Tra gli edifici religiosi: Chiesa della Madonna della Fontana; Abbazia dei Santi Nazario e Celso. Itinerari d'Arte in Piemonte San Nazzaro Sesia 21/22 giugno 2008 programma manifestazione e menù cena del pellegrino Mappe del Percorso Artisti, Spettacoli e Museo, dei Bar, Ristoranti e Negozi Prodotti Tipici
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This is really Papua? Are syou sure?
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Testo tratto dal Filo di Arianna ( 1997 ), a cura della Dott.ssa Di Blasi
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A ciò si aggiunga che fu sede del primo Parlamento italiano ( sotto il regno d'Aragona, fino al 1401 ). Il crollo delle due torri si attribuisce al terremoto del 1693, mentre il fossato ( oggi venuto in parte alla luce ) preservò il Castello dalla colata lavica del 1669. Tale fossato subì notevoli rimaneggiamenti nel '500, come dimostrano la torretta e la serie di contrafforti che reggono il muraglione di Est. Nella topografia dello Spannochi è perfettamente ricalcabile tutto il sistema fortilizio intorno al Castello. Inizialmente fortezza-monito federiciana ( rimasto incompleto alla morte dello "Stupor Mundi" ), sede poi del Palazzo Aragonese, quindi inespugnabile carcere ( tale rimasto fino agli anni Venti del Novecento, quando, per interessamento di G. Libertini, vi si ospitò il Museo Civico, ancor oggi sua sede ). All'interno, oltre al Museo, le strutture dell'arcaica Katane, antichi insediamenti databili all'epoca della fondazione ( 729 a. C. ).
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Non è il Mercato, bensì la Pescheria!! Il n'y a pas le Marché, mais la Poissonerie!!
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La mattina 9,30 del giorno 6 Febbraio 2008 l'attesa che le porte si aprono, per andare apprendere i primi posti davanti alla porta,dove risiede il ritiro di Sant'Agata, dentro i sette cancelli che si aprirà nei anni successivi. Cittatini e viva Santa'Agata
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Il giorno 3 febbraio si ha l'inizio dei festeggiamenti religiosi con la processione dell'offerta della cera a sant'Agata, detta anticamente la processione della luminaria[14]. La processione, alla quale partecipano il clero, le autorità cittadine con in testa il sindaco e la giunta comunale, gli antichi ordini militari e cavallereschi, parte dalla Chiesa di Sant'Agata alla Fornace in Piazza Stesicoro, detta a caccaredda[15], ovvero la fornace in cui sarebbe stata martirizzata sant'Agata, per raggiungere, attraverso la via Etnea e piazza Duomo, la Cattedrale di sant'Agata.
La processione ha inizio con la sfilata in corteo delle undici cannalore, questa volta non seguite dalla banda. Seguono l'arcivescovo metropolita, i capitoli delle basiliche Cattedrale e Collegiata, il sindaco con la giunta comunale, autorità civili e militari oltre al clero dell'arcidiocesi. Il sindaco si reca alla chiesa di San Biagio su di una carrozza settecentesca del Senato catanese assieme ad alcuni membri della giunta mentre altre autorità prendono posto in una seconda carozza più piccola. Da alcuni anni le due carrozze sono esposte in permanenza nell'atrio del Palazzo degli Elefanti, la sede del municipio di Catania.
Il giorno 4 febbraio - Il giro esterno della città Festeggiamenti del giorno 4 hanno inizio con la messa dell'aurora[16]. Essa rappresenta la prima funzione religiosa in onore della santa. Con la chiesa invasa dai fedeli con il camice bianco, si assiste prima all'uscita del simulacro e dello scrigno dalla camera blindata in cui vengono conservati. La scena è molto toccante e suggestiva con i cittadini che sventolando il fazzoletto bianco esplodono nell'urlo: con grazia e con cuore, per sant'Agatuccia bella, che stà uscendo, cittadini! siamo tutti divoti, tutti? cittadini, cittadini, cittadini! evviva sant'Agata, cittatini! evviva sant'Agata. tutti divoti, tutti? cittadini, cittadini!
Il giorno 5 febbraio - Il giro interno La festa ha inizio con il solenne pontificale, concelebrato dai vescovi di tutta la Sicilia, in presenza del legato pontificio che è solitamente un cardinale. Partecipano il clero catanese al completo, le autorità civili e militari ed il popolo dei fedeli. Nel pomeriggio, verso le diciotto, ha inizio il giro interno della città. Il fercolo percorre la via Etnea fino al Giardino Bellini, per deviare poi in via Caronda che percorre fino ad arrivare in piazza Cavour o, come dicono i catanesi, 'u bbuggu[21] dove, davanti alla Chiesa di Sant'Agata al Borgo, ha luogo uno spettacolo pirotecnico.
Alla fine la processione scende, lungo la via Etnea, verso la cattedrale fino ai Quattro canti dove gira a destra per effettuare di corsa a cchianata 'i Sangiulianu[22] Questo è il momento topico dal punto di vista spettacolare. Il fercolo trainato di corsa dai citatini raggiunge la sommità della salita fra due ali di folla plaudente.[23] Per via dei Crociferi, la più bella strada barocca di Catania, il fercolo si avvia verso la cattedrale. Viene effettuata l'ultima sosta davanti al convento delle suore benedettine che, da dietro le grate del loro monastero, intonano dei canti a sant'Agata. Quindi, quando il sole sta per sorgere (o, più spesso, quando è già sorto da molte ore), sant'Agata fa rientro in cattedrale salutata da un nutrito spettacolo pirotecnico. http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_di_Sant'Agata
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