Kemjö
687
photos
583
on Google Maps
views
Aggiungimi in Facebook : Paul Humbert Brennan (aggiungimi con mia e-mail personale : lothlorien@vodafone.it) -------------------------------------- Add in Facebook : Paul Humbert Brennan ( add with my personal e-mail : lothlorien@vodafone.it)

Kemjö's conversations

19 Settembre 2010 - Piana del Cansiglio - percorsa da numerosi sentieri che attraversano il bosco presenta oltre alla superficie alberata degli estesi pascoli.

19 Settembre 2010 - Piana del Cansiglio - percorsa da numerosi sentieri che attraversano il bosco presenta oltre alla superficie alberata degli estesi pascoli.

19 Settembre 2010 - Piana del Cansiglio - percorsa da numerosi sentieri che attraversano il bosco presenta oltre alla superficie alberata degli estesi pascoli.

19 Settembre 2010 - Piana del Cansiglio - percorsa da numerosi sentieri che attraversano il bosco presenta oltre alla superficie alberata degli estesi pascoli.

19 Settembre 2010 - Piana del Cansiglio - percorsa da numerosi sentieri che attraversano il bosco presenta oltre alla superficie alberata degli estesi pascoli.

Meravigliosa e rilassante visione di una Venezia che sta prepararsi per l'ennesima notte.Colta all'arrivo della luce crepuscolare,gli ultimi bagliori del sole di fine Agosto,regala all'osservatore giochi di luci con sfumature quasi di seta improntarsi nelle dolci nubi del dopo temporale.Ma all'orizzonte in direzione ovest,un muro alto si eleva,nascondendo la danza del sole al tramonto.Probabile peturbazione dal Lago di Garda in arrivo.Ma gustiamoci comunque quest'imbrunire di fine estate ed immortaliamola!

Tipico oggetto sferico di metallo rinvenuto nel cielo di Battaglia Terme (Padova) il 2 Settembre 2001 da un anonimo - Beh certamente condivido in pieno il responso che hai enunciato!Sai...,vivere nel mondo occidentale non è per niente facile se si mettono a galla argomenti tali che hanno tutta l'aria politicame...nte esplicita.Fatti strani mi accaddero nel periodo in cui frequentai il collegio dal 1985 al 1987 ma credo che per segretezza e anonimato di terzi,io voglia mantenere l'archiviazione su mia testimonianza diretta,perchè non vorrei creare scompigli inutili a quest'ultimi. Ma stando alla tematica,possiamo brevemente parlare (e sono sicuro che alcuni/e di voi sono al corrente del quesito documentato) del caso di Monselice (Padova) del 3 Agosto 2001.Per Info : http://www.cun-veneto.it/nu20010803.htm Non sto infatti a raccontarvi la dinamica di come si sono svolti i fatti,ma trattasi ufficialmente di uno straordinario avvistamento UFO in terra veneta. Lo venni a sapere dopo circa due settimane,quando i mass-media annunciarono la grande notizia dell'avvistamento.Andai sul posto per intervistare i protagonisti del caso e mi trovai una qual sorta di folla di curiosi,giornalisti,scienziati etc.che stavano "investigando" sul fenomeno e sulle notizie dei testimoni. L.G. una delle due testimoni (ehm,non preoccupatevi,non volevo propagandare la nota marca di telefonini..!Nomi e riferimenti sono stati omessi per rispetto della privacy) che vive a Monselice,mi diede ottime nozioni e riferimenti sul fenomeno accaduto due settimane prima in quella calda notte d'Agosto.Io la rassicurai e la tranquillizzai con consigli inerenti eventuali ed ulteriori contatti di questi presunti "alieni" che potevano di certo farsi sentire ancora a lei,sotto altre spoglie..n.d.d. Ci scambiammo i numeri di cellulare,perchè volevo studiarla bene questa signora L.G.e la confortai dicendole che se queste presenze erano intenzionate a venirla a trovare,di chiamarmi urgentemente.Anzi le dissi ulteriormente che se volevano rapirla per eventuali studi,di mandarmeli presso me e di perquisirmi!..Insomma desideravo tanto che queste presenze se erano venute così "frettolosamente" a farle visita,...potevano tranquillamente venire da me in caso.E così la istruii a dovere. Quel mese d'Agosto del 2001 a Monselice non si parlava d'altro che dell'Ufo e in tutte le zone limitrofe.Tanti anonimi che avevano interpellato le autorità militari locali,avevano testimoniato che in quelle notti videro delle luci anomale nei cieli del monselicense e della zona euganea sud.Quindi di sicuro qualcosa c è stato!Beh palesemente testimoniato dai vicini del luogo in cui avvenne l'apparizione,molti sostengono che i lampioni perimetranti la piazzetta si sono bruciati.Idem per i computers delle case adiacenti,insomma un vero patatrac d'elettrodomestici. Il mese d'Agosto trascorre normalmente ma nella notte del Primo Settembre 2001,la signora L.G.fa un sogno particolare. Premetto che entità extraterrestri,conoscono la nostra emotività e quindi se ci vogliono apparire,sono capaci di inibire i nostri centri emotivi,controllandoceli a dovere nel momento dell'apparizione.Soggetti troppo suscettibili evitano di adescarli,oppure cercano di renderli più propensi all'approcio che s'instaurerà. Filmai la descrizione del sogno della signora L.G. ma che cancellai per sua volontà. Il sogno si consuma in questo modo:La signora L.G. si trova stesa nel suo letto di casa e dalla finestra vede all'esterno una grande nave madre aliena dove da una fessura fuoriescono delle navicelle spaziali che tendono di atterrare nel suo giardino.Da queste navicelle appena atterrate, fuoriescono degli esseri molto strani, simili a delle amebe che strisciano per terra,ma che con l'avvicinarsi a lei,assumono forme antropomorfe.Questi esseri senza aprire la porta,oltrepassano il muro di casa ed entrano nella sua camera da letto appostandosi ai suoi piedi.Per via telepatica le dicono:"Come mai adori il tuo Dio?" E lei risponde:"Adoro il mio Dio,perchè sono cristiana.Anche se non tanto praticante io seguo il mio ideale che mi hanno fatto seguire i miei genitori!" E loro aggiungono:"Ma potresti adorare anche noi,perchè pur noi apparteniamo al tuo Dio.Noi siamo un tutt'uno e nient'altro!" Allora la signora L.G. comincia ad inveire contro di loro nel sogno e ricordandosi della mia presa di posizione che le avevo affidato se le dovevano apparire daccapo di mandarmeli a me e dice loro :"Sentite,mi avete stufato ve bene?Perchè non andate dal mio amico Paul che abita a Battaglia Terme (Padova)?Lui vi vuole vedere e parlare!Lasciatemi in pace!" E loro:"Ah... sì lo conosciamo da molto tempo.E' una persona molto speciale e presto ci faremo vedere a lui nel momento che non saprà.Lui sa delle nostra presenza e già in età giovanile s'informava sulla nostra esistenza e sulle varie multitudini di razze che nel cosmo vivono,apprendendo tali conoscenze in vari volumi scientifici.Siamo contenti di lui!" Questi esseri avevano delle sporgenze che sembravano delle braccia,ma non erano braccia e in queste sporgenze tenevano delle bacchette simili a quelle dei rabdomanti.Il sogno tutto ad un tratto si fermò e la signora L.G si svegliò ammutolita e parecchio spaventata. Durante il giorno non pensava altro che al sogno fatto la notte appena trascorsa e in tutti i modi cercava di contattarmi,perchè temeva che quelle presenze venissero a farmi visita.Era spaventata a morte!Non riuscì a trovare il mio numero di cellulare che nei giorni precedenti il nostro primo incontro le avevo dato.Sembrava ce la signora L.G.si stesse arrampicando sugli specchi,perchè non trovava appigli sicuri nell'avvertirmi che qualcosa di davvero anomalo stava per succedere. In verità non successe nulla,ma un anonimo che vive sui Colli Euganei,testimoniò anonimamente che verso mezzogiorno del 2 Settembre 2001 fotografò sopra il cielo di Battaglia Terme (PD) un oggetto non identificato sferico metallico e luminescente che sostava immobile.La foto venne archiviata e resa top secret dalle autorità!

La donna dal cappello verde che poi si presenterà col nome di Loreena Mc Kennitt,da lontano mi dice nel frattempo che sto per scattare la foto:"Ehi tì,ciapàme mì,chè so bèa còme 'nà fotomodèa,ghèto capìo?".

A metà dell’VIII secolo due secoli dopo la morte di Benedetto da Norcia erano più di mille i suoi monasteri in Europa: tra gli insediamenti di monaci contadini, che dissodavano i terreni, aprendo la strada al ripopolamento e a nuove forme di vita organizzata, vi si aggiunge dal 769 in Val Pusteria il monastero di San Candido, il primo cenobio istituito nella “terra tra i monti”.Agli inizi del VII secolo la Pusteria orientale era stata teatro di ripetuti scontri armati tra Baiuvari e Slavi; questi ultimi erano stati ricacciati verso la conca di Lienz; ma il pericolo persisteva, mentre la zona di San Candido pare sia rimasta pressoché deserta fino al tardo VIII secolo.Il duca dei Baiuvari Tassilone III (748-788), nipote del re dei Franchi Pipino il Breve, durante il viaggio di ritorno dalla visita a Desiderio, re dei Longobardi, con il quale aveva stretto alleanza, fece tappa a Bolzano e in quell’occasione, circondato dai cortigiani, donò ad Attone, abate del convento benedettino di Scharnitz (fondato nel 763), la località di San Candido, definita a quel tempo “locus India” (in seguito Inticha, da cui Innichen) con tutto il territorio tra Monguelfo e Anras, nella Pusteria orientale. Fece la donazione con un preciso scopo, “propter incredulam generationem Schlavanorum ad tramitem veritatis deducendam”, condurre sulla via della verità il miscredente popolo degli Slavi.

Altro scopo della donazione era la colonizzazione del territorio ancora disabitato e incolto; nei primi anni il monastero dovette perciò, per il rigido clima dell’alta Pusteria e per l’isolamento della zona, affrontare non poche difficoltà.

Costruito il monastero con annessa chiesa in onore di San Pietro e di San Candido (una reliquia di quest’ultimo santo fu inviata da papa Adriano I (772-795) si pose mano con sollecitudine, secondo la Regola benedettina “Ora et labora”, alla duplice opera di coltivazione ed evangelizzazione.

L’abate Attone godè di alta considerazione, fu ambasciatore del re dei Franchi Carlo Magno presso il Papa e nel 783 fu chiamato a succedere al grande Arbeo sulla cattedra vescovile di S. Corbiniano a Frisinga. Il vescovo Attone (783-811), pur rimanendo a capo del monastero di San candido e titolare di tutte le proprietà, lo incorporò nella chiesa episcopale di Frisinga con tutti i vasti possedimenti fondiari. Per la direzione del convento fu di volta in volta incaricato un decano e per il sostentamento furono assegnati dei beni. L’amministrazione dei restanti possedimenti fu affidata ai cosiddetti “avvocati” (Vögte).

Il monastero fu tolto dall’imperatore Carlo Magno (800-814) a Frisinga e assegnato a Salisburgo, ma nell’816 fu Ludovico il Pio, figlio e successore di Carlo Magno, a riconsegnarlo a Frisinga. Le proprietà si accrebbero ulteriormente per altre donazioni, come quella del nobile vipitenese Quartinus, che nell’828 donò grandi possedimenti in Val d’Isarco. Tra i maggiori benefattori vi è però l’imperatore Ottone I (962-973), che per le grandi donazioni che fece fu considerato il secondo fondatore del convento; fino a tempi recenti gli è stato dedicato un giorno commemorativo. Nel 965 l’imperatore Ottone I conferì al monastero l’immunità giudiziaria e i poteri comitali sul territorio, facendo di questo quasi uno staterello feudale autonomo a cavallo della Sella di Dobbiaco.

Sull’attività dei benedettini a San Candido non ci sono fonti storiche. Pur dipendendo dal vescovo di Frisinga e guidato da un decano, il convento era sotto la direzione pastorale del vescovo della diocesi di Bressanone. Se il vescovo Alim di Sabiona fu menzionato nell’atto di fondazione del 769, del quale fu tra i sottoscrittori, anche nei successivi atti importanti per il monastero i vescovi di Bressanone appaiono nell’elenco dei testimoni.

Il lavoro missionario dei benedettini di San Candido deve aver dato alcuni frutti se nell’XI secolo il beato sacerdote Batho deve aver operato da San Candido come apostolo degli Slavi, finché fu chiamato a Frisinga.

Durante l’episcopato del vescovo Ottone di Frisinga (1137-1158) e del beato vescovo Artmanno di Bressanone (1140-1164) il monastero di San Candido fu trasformato in collegiata (capitolo di canonici). Entrambi i vescovi, quali grandi riformatori della vita religiosa delle rispettive diocesi, erano consci della decadenza cui, similmente ad altri, anche il monastero di San Candido si trovava.

Il vescovo di Frisinga come superiore del convento era troppo lontano per poter debitamente intervenire e gli interessi pastorali esigevano una trasformazione dalla vita contemplativa a quella attiva.

Fu papa Innocenzo II (1130-1143) ad autorizzare il 20 novembre 1141 il vescovo Ottone di Frisinga a far occupare conventi e chiese con sacerdoti. Questa bolla permise al vescovo Ottone di intraprendere la trasformazione del monastero di San Candido in una collegiata.

Prevosto, decano e canonici, non essendo tenuti alla vita monastica, riformarono completamente il complesso claustrale e probabilmente rinnovarono anche la chiesa, ricostruendola ampliata in stile pienamente romanico ed aggiungendovi, come voleva la moda del tempo, l’ampia cripta che, conservatasi sino a noi, rimane a testimonianza del rinnovamento di allora. La collegiata di San Candido è la chiesa romanica che meglio conserva le sue forme originarie del XII e XIII secolo, sì da costituire il più insigne monumento romanico della provincia e anche di tutto il Tirolo storico. Delle costruzioni altomedioevali del convento son rimasti pochi resti: le fondamenta ed alcune mura della chiesa conventuale (che sono contenute nella attuale chiesa romanica), la cripta; un antico edificio presso il lato settentrionale della collegiata, risalente al X secolo, ospita un Museo nel quale sono in mostra interessanti cimeli della lunghissima storia del monastero e del capitolo.

Rifugio Sillianer (2447 m, alta quota) 04842 6770, 12 letti in camera e 40 letti in camerone, metà giugno - inizio ottobre

Friends

  • loading Loading…

 

Kemjö's groups