Francesco Viti
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Hi, my name is Francesco and I live in Sovicille, a small town near Siena, in the middle of Tuscany (Montagnola Senese and Val di Merse). Please follow us on Facebook - "Pievi Romaniche della Toscana e oltre" https://www.facebook.com/PieviRomanicheDellaToscanaEOltre
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Francesco Viti's conversations

Hi Doris! Thank you for all your appreciations to my photos! Congratulations for your beautiful photo-gallery! Ciao, Francesco :)

Thanks to Peter and Doris !! :)

Великолепная перспектива! Очень красивая текстура старого камня! Класс!

Италия прекрасна! Замечательно! Очень красиво!!!

Grazie mille Roberto !! Ciao, Francesco

Il Castellare di Malignano, come il toponimo suggerisce, è il sito in cui sorgeva un antico castello feudale appartenuto agli Ardengheschi, una potente famiglia di origini longobarde, avente numerosi possedimenti tra Siena e la Maremma. Nel XII secolo, molti furono i contrasti diplomatici e bellici, tra gli Ardengheschi e la Repubblica di Siena, la quale stava espandendosi verso la Maremma. Proprio a Malignano, il 6 Ottobre 1179, all'interno della Chiesa di San Michele Arcangelo, fu stipulato uno dei primi atti di sottomissione della casata degli Ardengheschi alla Repubblica di Siena (tale assorbimento all'interno della Repubblica, si sarebbe poi realizzato definitivamente, solo nell'anno 1202). Grazie alla documentazione derivata da questi atti, è stato possibile risalire all'ingente numero di castelli, appartenuti a questa potente casata feudale. Altri importanti castelli degli Ardengheschi nella zona erano: Rosia, Stigliano, Orgia, Montesizio, Montecapraia, Ortennano. Nel periodo sopracitato, molti di questi castelli furono in parte distrutti dagli eventi bellici, o caddero in disuso in seguito alla perdita della loro utilità strategica, e la loro memoria oggi si conserva nei toponimi e nelle antiche pietre celate dai boschi.

Palazzavelli è una località situata circa a metà strada tra i centri di Malignano e Sovicille, in posizione pedecollinare rispetto al Poggio de Le Piagge. Le uniche notizie storiche relative a Palazzavelli, sono quelle contenute negli statuti di epoca comunale del paese di Sovicille. L'insediamento, a causa della sua posizione "nascosta", non sembra apparentemente essere collocato in un punto strategico, in quanto da esso si gode di una visuale molto ridotta del territorio circostante. La reale funzione dell'insediamento, era probabilmente quella di controllo sull'Antica Strada Maremmana passante in quel punto, la quale è stata la principale arteria di collegamento tra Siena e la Maremma nel periodo medievale. Palazzavelli dunque andava a formare un "ponte visivo" tra Sovicille ed il Castellare di Malignano, cioè gli insediamenti pricipali toccati dalla strada in quella zona. Il nucleo più antico visibile di Palazzavelli è un palazzo/torre medievale (XII-XIII sec.?), con annessi alcuni edifici coevi più bassi, nel quale rimangono alcune finestre e portali ad arco ribassato e tracce del coronamento merlato. Il contesto originale è molto degradato, a causa delle numerose aggiunte moderne e risulta difficile ipotizzare la presenza di ulteriori strutture fortificate nell'intorno.

Il Ponte della Pia è situato lungo l'Antica Strada Maremmana, la quale, è stata per molti secoli la principale via di collegamento tra Siena e la Maremma. Oggi l'antica strada, è stata sostituita dalla SS73, la quale in parte ne ricalca il percorso. In questo luogo, la strada percorreva la stretta valle del Torrente Rosia, la quale segna il confine tra i poggi della Montagnola Senese e quelli della Val di Merse. In corrispondenza del ponte, la strada originaria attraversava il torrente, proseguendo poi sul lato opposto della valle. Il ponte, di origini medievali, deve il suo nome a Pia dei Tolomei, una nobildonna senese, le cui vicende si perdono tra realtà e leggenda, citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Il ponte, a differenza di altri nella zona, è miracolosamente sopravvisuto al passaggio del fronte durante la Seconda Guerra Mondiale, perchè non ritenuto strategico dell'esercito tedesco in ritirata; gli unici danni arrecati al ponte, furono la demolizione delle spallette laterali per permettere il passaggio dei carri armati.

L'Antica Strada Maremmana è stata nel medioevo, la principale arteria di collegamento tra entroterra toscano e la Maremma. La strada partendo dalla città Siena, si dirigeva verso la Montagnola Senese lambendone le pendici, incontrando in successione Sovicille e Rosia, per poi attraversare la valle del Torrente Rosia (Ponte della Pia) e proseguire verso le Colline Metallifere, Massa Marittima ed infine scendere verso le coste maremmane. Il percorso originale, il quale presentava alcune varianti, è ancora in parte rintracciabile e percorribile. In epoca moderna, l'Antica Strada Maremmana è stata sostituita dall'attuale SS73, che in parte ne ricalca il percorso.

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