Francesco Viti
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Hi, my name is Francesco and I live in SOVICILLE, a small town near SIENA. My town is located in TUSCANY, in the middle of MONTAGNOLA SENESE and VAL DI MERSE. I'm passionate about photography and history. For any information, please contact me.
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Francesco Viti's conversations

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Percorrendo la strada che da Scorgiano sale verso Casa Alteri, andando a ricongiungersi con i percorsi collinari della Via Francigena sul Monte Maggio, si incotra, nel fitto bosco, un'antica chiesa romanica, detta Cappella Nagli. Si tratta di un edificio a navata unica, con tetto a capanna, avente un'estensione di circa 10m x 5m. La facciata è caratterizzata da un portale di accesso in pietra con arco a tutto sesto, sovrastato da un piccolo oculo. Il tetto è quasi completamente franato, ma sono ancora presenti in situ le capriate in legno che lo sorreggevano. I muri perimetrali, in pietra, sono ancora integri nonostante le infiltrazioni d'acqua causate dalla mancanza del tetto e si presentano in gran parte coperti da uno strato di intonaco che rende difficile la lettura del paramento murario. L'area presbiteriale, rialzata rispetto al resto del pavimento, contiene un altare e un abside con una monofora tamponata. Nelle immediate vicinanze dell'edificio sono presenti i ruderi, molto degradati, di almeno due edifici. La chiesa, nonostante il nome, probabilmente non ha alcuna relazione con la località Nagli, in quanto dista da essa quasi un chilometro. La presenza della chiesa sta a testimoniare l'importanza dell'antica strada su cui sorge; salendo da Scorgaino l'edificio si posiziona in prossimità di un bivio, a sinistra conduce a Casa Alteri, mentre a destra conduce a Mucellena.

Il versante settentrionale della Montagnola Senese, detto Monte Maggio, era attraversato in epoca medievale dalla Via Francigena, un'importante via di comunicazione che collegava l'Italia Centrale al Nord Europa. La strada è nata nell'Alto Medioevo, a sostituire (in parte) le antiche vie di comunicazione romane, ormai abbandonate e prive di manutenzione. La presenza del passaggio della Via Francigena sulla Montagnola è testimoniato dall'Itinerario di Sigerico, una relazione di viaggio redatta nel 990 da Sigerico (Arcivescovo di Canterbury) durante il suo ritorno da Roma verso l'Inghilterra. Inoltre sono presenti numerose testimonianze materiali (selciati, pievi, castelli) ed immateriali (toponimi di località). La Via Francigena era costituita da un fascio di strade parallele, collegate tra loro da varie diramazioni a formare un'estesa ragnatela viaria, lungo la quale si collocavano città, mansiones, pievi e castelli. Siamo dunque in presenza di un concetto di strada totalmente diverso da quello attuale, nel quale non era importante il percorso, ma bensì le località attraversate. La principale località incotrata dalla Via Francigena, prima giungere a Siena, era Abbadia a Isola alle pendici del Monte Maggio. Da questa località, i pellegrini provenienti da Nord e diretti verso Siena, potevano seguire un rapido collegamento di fondovalle, oppure passare per i percorsi collinari alternativi. Le varianti collinari della Via Francigena erano necessarie per vari motivi, tra cui, il più importante era il fattore ambientale, cioè allagamenti, acquitrini e impaludamenti che potevano incidere pesantemente sull'agibilità del tracciato di fondovalle. Sul Monte Maggio sono ancora presenti numerose tracce di questi percorsi, caratterizzati in alcuni casi da una buona conservazione del selciato originale, con la tipica curvatura a schiena d'asino ed i segni del passaggio delle ruote dei carri. Uno degli itinerari collinari più importanti della Montagnola Senese era senza dubbio l'asse Castel Petraia-Montauto-Santa Colomba, dalle cui diramazioni si potevano raggiungere rapidamente altre importanti località quali ad esempio Castellare, Fungaia e Colle Ciupi.

Il versante settentrionale della Montagnola Senese, detto Monte Maggio, era attraversato in epoca medievale dalla Via Francigena, un'importante via di comunicazione che collegava l'Italia Centrale al Nord Europa. La strada è nata nell'Alto Medioevo, a sostituire (in parte) le antiche vie di comunicazione romane, ormai abbandonate e prive di manutenzione. La presenza del passaggio della Via Francigena sulla Montagnola è testimoniato dall'Itinerario di Sigerico, una relazione di viaggio redatta nel 990 da Sigerico (Arcivescovo di Canterbury) durante il suo ritorno da Roma verso l'Inghilterra. Inoltre sono presenti numerose testimonianze materiali (selciati, pievi, castelli) ed immateriali (toponimi di località). La Via Francigena era costituita da un fascio di strade parallele, collegate tra loro da varie diramazioni a formare un'estesa ragnatela viaria, lungo la quale si collocavano città, mansiones, pievi e castelli. Siamo dunque in presenza di un concetto di strada totalmente diverso da quello attuale, nel quale non era importante il percorso, ma bensì le località attraversate. La principale località incotrata dalla Via Francigena, prima giungere a Siena, era Abbadia a Isola alle pendici del Monte Maggio. Da questa località, i pellegrini provenienti da Nord e diretti verso Siena, potevano seguire un rapido collegamento di fondovalle, oppure passare per i percorsi collinari alternativi. Le varianti collinari della Via Francigena erano necessarie per vari motivi, tra cui, il più importante era il fattore ambientale, cioè allagamenti, acquitrini e impaludamenti che potevano incidere pesantemente sull'agibilità del tracciato di fondovalle. Sul Monte Maggio sono ancora presenti numerose tracce di questi percorsi, caratterizzati in alcuni casi da una buona conservazione del selciato originale, con la tipica curvatura a schiena d'asino ed i segni del passaggio delle ruote dei carri. Uno degli itinerari collinari più importanti della Montagnola Senese era senza dubbio l'asse Castel Petraia-Montauto-Santa Colomba, dalle cui diramazioni si potevano raggiungere rapidamente altre importanti località quali ad esempio Castellare, Fungaia e Colle Ciupi.

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