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Ciclista, vegetariano dal 2009. STRAVA: http://www.strava.com/athletes/4823253 ------------ 2010: MTB 2174,09 Km in 55 uscite | 2011: MTB 733,64 Km in 16 uscite - BDC 7432,33 Km in 105 uscite | 2012: BDC 8320,70 Km in 113 uscite | 2013: BDC 10657,70 Km in 129 uscite | 2014: BDC 18298,93 Km in 200 uscite | 2015: BDC 2247,59 Km in 28 uscite (cyclist at work) ------------ Nella foto: Susy, la mia amata gattina, la cui breve vita ha incrociato la mia... E' sempre nei miei pensieri...
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Ysus's conversations

26/02/2015 - Autovelox per garantire sicurezza stradale... E intanto, ovunque, su tutte le strade: leggi

20/01/2015 - Da "La Provincia Pavese": Articolo


LINAROLO. Linarolo perde la battaglia per l’autovelox sulla provinciale. Alla fine la decisione di piazza Italia ha privilegiato Belgioioso, o meglio l’Unione dei Comuni guidato da quest’ultimo Comune e da cui Linarolo è invece uscito. L’autovelox sulla sp 234, nei pressi della rotatoria, verrà quindi smontato e installato qualche chilometro più avanti. Il sindaco di Linarolo, Pietro Scudellari, che ne aveva rivendicato il possesso per via della pericolosità del punto, attacca duramente la Provincia per la scelta operata. «Non si capisce perchè questo tratto di strada era prima pericoloso ed ora, a pochi mesi di distanza, non lo è più – sbotta –. La decisione di mettere in quel preciso punto l’autovelox era stata presa da piazza Italia su indicazione dell’Unione proprio perchè all’uscita di Linarolo sulla provinciale si sono verificati negli anni passati numerosi incidenti, molti dei quali anche gravi». Poi è successo che per una serie di divergenze, il Comune di Linarolo ha deciso di uscire dall’Unione che, come ente, aveva chiesto la possibilità di installare il rilevatore di velocità nei pressi della rotatoria. Da qui la decisione, da parte di Belgioioso, di “chiedere indietro” la colonnina (di proprietà provinciale, ndr) perchè da posizionare – secondo la tesi di Belgioioso – sul territorio dei Comuni che ancora fanno parte dell’Unione.

L’assessore provinciale alla Sicurezza, Francesco Brendolise precisa: «Non condivido la tesi del sindaco di Linarolo perchè, come già detto in precedenza, perchè la richiesta di avere un autovelox in quel tratto era pervenuta dall’Unione delle Terre visconte di cui allora anche il Comune di Linarolo faceva parte. Per non far torto a nessuno, abbiamo dato precedenza alla richiesta pervenuta per prima, cioè a quella di Belgioioso. La pericolosità del tratto, definita da un decreto prefettizio, riguarda circa 8 chilometri di strada. Non c’era e non c’è quindi alcun punto indicato, in cui si dica che l’autovelox doveva essere messo nei pressi della rotatoria di Linarolo».

04/01/2015 - Finchè non cambio macchina fotografica, quella macchia me la devo tenere...

14/09/2014 - Uno si trova a percorrere una ciclabile asfaltata su una bici da corsa e dopo aver fatto diversi Km (senza incontrare alcun cartello) scopre che la strada prosegue sterrata e non gli rimane che tornare indietro...

14/09/2014 - Secondo me qui verrà realizzato un cavalcavia, nel senso che la variante della ex-ss412 passerà sopra alla strada bianca che si trova in questo punto...

14/09/2014 - Ciao Cristian...

14/09/2014 - Come mi rompe le palle quella macchia circolare sull'obiettivo della mia macchina fotografica !!! Quando uso lo zoom si vede tantissimo !

01/08/2014 - Sul sito della Provincia di Pavia NON hanno ancora aggiornato le informazioni. Si parla di MILANO come direzione di marcia.


SP 412 della Valle Tidone dal Km 11+500 al Km 20+700 Posizionamento: Km 11+900 Territorio comunale di Landriano Direzione di marcia: Milano Limite di velocità: 90 km/h

GIUDICE DI PACE COMPETENTE PER TERRITORIO Giudice di Pace di PAVIA Via Luigi Porta, 14 27100 - PAVIA

25/07/2014 - Leggi


PAVIA. I soldi per tappare le buche e spazzare le strade provinciali in caso di neve quest’inverno non ci sono, colpa anche dei 4 milioni dati da Piazza Italia al Governo per coprire gli 80 euro in busta paga del governo Renzi. Ora il presidente della Provincia Daniele Bosone scrive a tutti i Comuni per chiedere aiuto: occorre coordinare le poche risorse, posto che con lo stanziamento provinciale passato da 6 milioni a 500mila euro si potrà fare ben poco. «In pratica chiediamo a tutti i Comuni delle sette zone di area vasta di fare qualcosa in più rispetto alle loro competenze e di coordinarsi, con la Provincia e tra di loro, per garantire la sicurezza sulle strade quest’inverno», spiega Bosone. Come a dire: la Provincia si occuperà delle arterie principali, i Comuni cerchino di non fermarsi ai propri confini e si vadano incontro sulle strade secondarie che collegano i paesi. Bosone la definisce una «provocazione e una sollecitazione», conscio che «senza risorse non si può fare molto» e che si passa dal pagare per tenere le strade in ordine a chiedere che le strade siano mantenute dai Comuni disposti ad avere confini meno netti e a manifestarsi solidarietà. «Noi già diamo il catrame ai Comuni, loro ci mettono il personale per le buche – spiega Bosone – si tratta di mettere a sistema cose che ci sono già: né Provincia nè Comuni, in caso di bisogno, si sono mai rifiutati di fare 200 metri più della loro competenza. Noi attiveremo tutti i mezzi della protezione civile, perché la sicurezza è un bene comune».

Nella lettera inviata ai sindaci Bosone è chiaro: a causa della situazione finanziaria drammatica – che peraltro accomuna Provincia e Comuni – «non è più possibile intervenire in modo adeguato nel servizio di sgombero neve e sistemazione degli asfalti per il prossimo inverno». Con solo 500mila euro, scrive ancora Bosone, «si provvederà tramite le ditte di manutenzione ordinaria e i suoi subappaltatori ad effettuare interventi che potrebbero non essere risolutivi per le esigenze dei nostri cittadini». Ovvero si farà quel (poco) che si può: «Si chiede ai Comuni della Provincia la possibilità di usufruire e mettere in rete sinergie, sia di risorse umane che di mezzi dei servizi che i Comuni stessi attiveranno sui propri territori, con quelli provinciali», riprende Bosone. Che mette tutto nella prospettiva della riorganizzazione delle province – che diventeranno in pratica giganti unioni di Comuni, con le competenze in mano all’assemblea dei sindaci – e della legge Madia che prevedeva addirittura una centrale unica degli appalti provinciale per risparmiare tramite le economie di scala: basta appalti per tre trattori spazzaneve da 4mila euro per piccoli Comuni, tutto sarebbe appaltato in una soluzione unica in modo da avere costi inferiori anche grazie a un migliore coordinamento delle risorse che non avrebbero più, come confini, quelli comunali. A settembre Bosone incontrerà i sindaci di ciascuna delle sette zone. «Invece di lavorare ciascuno per conto suo – spiega Bosone – vorremmo invitare i Comuni di ciascuna zona a mettersi insieme per risolvere i problemi di manutenzione ordinaria e sgombero neve: una modalità innovativa di amministrare per combattere la scarsità delle risorse che, se sparse e non messe insieme, sono ancora meno».

19/07/2014 - Grazie per la visita Nicola :-) . Ed anche per la delucidazione sulla mappatura delle foto. Ho guardato un po' le tue: che bei paesaggi che hai fotografato ! Complimenti... Ciao, Ysus

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